Moretti sottoposto a lungo interrogatorio a Crans-Montana: emergono nuovi dettagli sui controlli e responsabilità

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Crans-Montana, Moretti interrogato per 10 ore: “Controlli erano ok, anche noi vittime”
Dieci ore sotto torchio
Nel lungo interrogatorio a Sion, l’imprenditore Jacques Moretti ha rivendicato di aver rispettato tutte le norme, sostenendo che i controlli sul locale fossero regolari e aggiornati. Ha descritto se stesso e la propria famiglia come “vittime” della tragedia, distinguendo però il loro dolore da quello dei parenti dei 40 morti e dei numerosi feriti del Le Constellation di Crans-Montana.
Davanti alla procuratrice aggiunta del Cantone Vallese, Catherine Seppey, l’indagato ha scaricato le responsabilità su più fronti: Comune, dipendenti, fornitori dei materiali. L’uscita sulla presunta posizione di vittima ha scatenato reazioni di rabbia in aula, con i familiari che hanno contestato duramente la narrazione dell’ex gestore.
Terminata la maratona di domande, l’uomo ha chiesto di interrompere l’audizione, che riprenderà con la testimonianza della moglie Jessica. La sua posizione resta fragile: è ancora in carcere, mentre una cauzione da 200mila franchi offerta da un amico rimasto anonimo è all’esame delle autorità.
Scaricabarile e dubbi irrisolti
Gli avvocati delle famiglie delle vittime hanno giudicato l’interrogatorio esteso ma poco chiarificatore, sottolineando come molte risposte non abbiano dissipato le zone d’ombra sulla notte del rogo. Hanno riferito che l’indagato ha risposto a tutte le domande, ma con ricostruzioni giudicate parziali o non credibili.
Al centro del confronto con la procura, non più solo la situazione patrimoniale dei Moretti ma la dinamica dell’incendio, divampato alle 1.26 del 1° gennaio dopo l’accensione di una candelina pirotecnica legata a una bottiglia di champagne. Le fiamme avrebbero rapidamente raggiunto la spugna fonoassorbente del soffitto, trasformando il salone sotterraneo in una trappola di fumo e calore.
Restano aperti interrogativi cruciali sulla capienza effettiva del locale, sull’omologazione dei materiali e sulla gestione delle procedure di evacuazione. Le uscite di sicurezza, la segnaletica e la presenza di eventuali ostacoli lungo i percorsi di fuga sono oggi tra i punti chiave dell’inchiesta penale.
Soldi, perizie e scenari futuri
Secondo rivelazioni del programma “Dentro la notizia” di Canale 5, l’estratto conto patrimoniale della famiglia, proprietaria di tre locali a Crans-Montana, riportava al 31 gennaio appena 493 franchi svizzeri, poco più di 500 euro. Una situazione economica che contrasta con l’immagine di successo dei gestori e che interessa i magistrati anche in chiave risarcitoria.
Per sciogliere i nodi tecnici, la procura affiderà una perizia a due esperti dell’Istituto Forense di Zurigo, in collaborazione con lo Swiss Safety Center. Gli specialisti dovranno analizzare le caratteristiche dei pannelli infiammabili, verificare la conformità degli impianti e realizzare una simulazione virtuale della propagazione del fuoco.
L’esito delle perizie potrà ridisegnare la catena delle responsabilità: dai progettisti ai fornitori, fino al ruolo di controllo del Comune e alle scelte gestionali dei Moretti. Intanto, la libertà su cauzione dell’imprenditore resta sospesa, mentre i familiari attendono risposte anche sui tempi della giustizia svizzera.
FAQ
D: Chi è Jacques Moretti?
R: È l’imprenditore proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, indagato per il rogo costato 40 vite.
D: Cosa ha dichiarato Moretti davanti ai magistrati?
R: Ha sostenuto di aver rispettato le norme di sicurezza, definendosi a sua volta “vittima”, pur non sullo stesso piano di morti e feriti.
D: Perché le famiglie delle vittime contestano la sua versione?
R: Ritengono che stia scaricando le colpe su Comune, dipendenti e fornitori, senza assumersi le proprie responsabilità gestionali.
D: Qual è la situazione patrimoniale della famiglia Moretti?
R: Documenti citati da “Dentro la notizia” indicano solo 493 franchi svizzeri sull’estratto conto al 31 gennaio.
D: Che ruolo avranno le perizie tecniche?
R: Serviranno a valutare materiali, impianti, dinamica del rogo e possibili carenze strutturali o di gestione della sicurezza.
D: Chi eseguirà le analisi sull’incendio?
R: Due esperti dell’Istituto Forense di Zurigo insieme allo Swiss Safety Center, con una simulazione virtuale dell’evento.
D: Cosa rischia Moretti sul piano giudiziario?
R: È detenuto, con una cauzione da 200mila franchi al vaglio; le accuse definitive dipenderanno da perizie e nuove testimonianze.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni?
R: Le dichiarazioni e la ricostruzione dell’interrogatorio sono state riportate dal Corriere della Sera e riprese da altre testate.




