Monopattini elettrici, allarme traumi a Roma: giovani più colpiti e picco di incidenti il venerdì

Monopattini elettrici, allarme traumi a Roma: giovani più colpiti e picco di incidenti il venerdì

13 Aprile 2026

Traumi da monopattino a Roma, nuovo studio allarma su giovani e sicurezza

A Roma l’uso del monopattino elettrico sta generando un’emergenza silenziosa in pronto soccorso. Gli ortopedici ospedalieri di Otodi hanno analizzato, tra 2018 e 2024, tutti i traumi da monopattino nel centro storico della Capitale, escludendo l’anno del Giubileo per non alterare i dati.
Protagonisti sono soprattutto giovani maschi tra 15 e 35 anni, vittime di cadute su sanpietrini sconnessi, buche, foglie bagnate o distrazione da smartphone.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Orthopaedic Reports, documenta fratture gravi, scarso uso del casco e un picco di incidenti il venerdì, nei mesi caldi.

Il perché è chiaro: infrastrutture inadatte, protezioni ignorate e regole spesso disattese trasformano un mezzo green in un rilevante problema di salute pubblica per Roma e, per estensione, per molte città italiane.

In sintesi:

  • 441 traumi da monopattino a Roma centro tra 2018 e 2024, età media 29,9 anni.
  • Il 70% degli infortunati ha tra 15 e 35 anni, il 71% è uomo.
  • Solo 36 su 441 indossavano il casco, numerose fratture hanno richiesto chirurgia.
  • Picco di incidenti il venerdì e nei mesi estivi, soprattutto a settembre.

Dati, profili delle vittime e tipologia dei traumi registrati

Lo studio coordinato da Andrea Fidanza, presidente Otodi Young, e da Marco Mugnaini, presidente nazionale Otodi, ha esaminato gli accessi in due Trauma center del centro di Roma. In sei anni sono stati registrati 441 pazienti con trauma da monopattino che hanno richiesto almeno una valutazione specialistica.
L’età media è di 29,9 anni; nel 71% dei casi si tratta di uomini e nel 70% rientrano nella fascia 15–35 anni, confermando che il monopattino è un mezzo soprattutto giovanile.
Nel 78% dei casi l’incidente deriva da caduta, legata a pavimentazione irregolare (sanpietrini, marciapiedi sconnessi), superfici scivolose (pioggia, fogliame) o distrazione da cellulare e app di navigazione. Il restante 22% è dovuto a collisioni, prevalentemente contro ostacoli fissi.

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Solo 36 utenti su 441 indossavano il casco, nessuno utilizzava altre protezioni. Le conseguenze: il 24% presenta lesioni cranio-facciali o dentali, il 79% lesioni ortopediche agli arti, con 170 fratture e 16 lussazioni. Circa una frattura su quattro ha richiesto un intervento chirurgico, soprattutto a polso, testa del radio, clavicola, omero prossimale, caviglia, piatto tibiale, rotula e tibia.

Gli incidenti si concentrano nei mesi giugno–settembre (63% dei casi), con settembre in testa (87 episodi) e un chiaro picco il venerdì, verosimilmente legato a spostamenti serali e tempo libero.

Dalle misure del Codice della Strada alle prossime mosse necessarie

Il quadro romano rispecchia la tendenza nazionale: i dati Aci–Istat indicano ogni anno migliaia di incidenti con monopattino e decine di vittime, in costante aumento. Il nuovo Codice della Strada introduce casco obbligatorio, assicurazione RC, targa e divieto di circolare su marciapiedi o contromano, ma l’applicazione pratica resta critica.
Alcune città, come Firenze, hanno scelto lo stop al servizio in sharing, seguendo l’esempio di Parigi e Madrid, per i problemi di sicurezza e parcheggio.

Gli autori dello studio Otodi indicano priorità chiare: manutenzione sistematica del manto stradale, corsie dedicate per monopattini e bici nelle aree più trafficate, campagne mirate sull’uso del casco, educazione stradale nelle scuole e sulle app di sharing, oltre a controlli più severi su velocità e rispetto delle regole.
*Ridurre gli incidenti, avvertono gli ortopedici, significa “agire insieme su tre fronti: norme chiare e applicate, infrastrutture sicure e responsabilità individuale”*. Solo così il monopattino potrà restare una risorsa per la mobilità sostenibile senza trasformarsi in un moltiplicatore di traumi ortopedici.

FAQ

Chi è più a rischio di trauma da monopattino elettrico a Roma?

Il profilo più esposto è rappresentato da giovani maschi tra 15 e 35 anni, utenti abituali nel centro storico e spesso privi di casco.

Quali sono le lesioni più frequenti negli incidenti con monopattino?

Le lesioni più comuni sono fratture e lussazioni di polso, arto superiore e inferiore, associate a traumi cranio-facciali e dentali, con frequente necessità di interventi chirurgici.

In quali giorni e mesi avvengono più incidenti da monopattino?

Gli incidenti si concentrano il venerdì e nei mesi estivi, soprattutto tra giugno e settembre, con un picco registrato a settembre in sei anni di osservazione.

Il casco per monopattino elettrico è obbligatorio e quanto viene usato?

Sì, il nuovo Codice della Strada rende il casco obbligatorio, ma lo studio segnala un uso reale bassissimo: solo 36 utenti su 441 lo indossavano.

Quali sono le fonti ufficiali dei dati riportati sull’incidentalità?

I contenuti derivano da elaborazione giornalistica su dati e notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, integrati e rielaborati dalla nostra Redazione.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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