Modello 730, nuove scadenze dichiarazione redditi, pagamenti e rimborsi

Modello 730/2026: date chiave, obblighi e opportunità per i contribuenti
Con la campagna fiscale 2026 alle porte, l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile dal 30 aprile 2026 il Modello 730/2026 precompilato, relativo ai redditi 2025. Il principale destinatario sono lavoratori dipendenti e pensionati su tutto il territorio italiano, chiamati ad adempiere agli obblighi previsti dal D.P.R. n. 600/1973. La dichiarazione potrà essere gestita online, tramite CAF, professionisti abilitati o, se presente, il sostituto d’imposta. Le scadenze centrali sono il 30 settembre 2026 per l’invio del 730 e il 2 novembre 2026 per il Modello Redditi Persone Fisiche 2026. Conoscere con precisione le date consente di ottimizzare rimborsi IRPEF, evitare sanzioni e pianificare i versamenti, soprattutto per chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta.
In sintesi:
- Modello 730/2026 precompilato online dal 30 aprile 2026 per redditi 2025.
- Scadenza invio 730 (ordinario e precompilato) fissata al 30 settembre 2026.
- Versamenti IRPEF chiave: 30 giugno, 30 luglio, 30 novembre 2026.
- Correzioni possibili con 730 integrativo o Modello Redditi correttivo/integrativo.
Calendario 730/2026: accesso, invio, versamenti e rimborsi IRPEF
Dal 30 aprile 2026 i contribuenti potranno consultare il 730/2026 precompilato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con credenziali SPID, CIE o CNS. Il modello contiene redditi da lavoro, pensioni, spese sanitarie e altri oneri comunicati da soggetti terzi.
Il documento riguarda il periodo d’imposta 2025 e può essere accettato, modificato o integrato direttamente online, oppure gestito tramite CAF, professionisti abilitati o sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale.
Il termine ultimo per l’invio del Modello 730/2026, in versione ordinaria o precompilata, è il 30 settembre 2026. Per il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, la scadenza telematica è il 2 novembre 2026, per effetto dello slittamento dal 31 ottobre cadente di sabato.
I lavoratori dipendenti ricevono di norma conguagli e rimborsi IRPEF a partire dalla busta paga di luglio; per i pensionati i conguagli decorrono generalmente tra agosto e settembre, tramite l’ente pensionistico. Per i contribuenti senza sostituto d’imposta, il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto 2026 vanno versati entro il 30 giugno 2026, con possibilità di pagamento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%. Il secondo acconto IRPEF 2026 scade il 30 novembre 2026. Saldo e primo acconto sono rateizzabili fino a dicembre, mentre l’acconto di novembre è dovuto in un’unica soluzione. In presenza di credito IRPEF, è possibile optare per rimborso o compensazione con altri tributi.
Correzioni, scadenze per CAF e impatto strategico per i contribuenti
La dichiarazione inviata con il Modello 730/2026 può richiedere rettifiche successive. Entro il 10 ottobre 2026 il contribuente può chiedere al sostituto d’imposta di versare un acconto IRPEF inferiore rispetto a quello risultante dal modello.
Fino al 25 ottobre 2026 è possibile presentare un 730 integrativo, ammesso solo se la modifica comporta un maggior credito, un minor debito o una correzione dei dati del sostituto d’imposta. Quando invece dalla rettifica emerge un maggior debito o un minor credito, occorre utilizzare un Modello Redditi correttivo da trasmettere entro il 2 novembre 2026.
Oltre tali termini è ancora possibile regolarizzare la posizione tramite Modello Redditi integrativo, inviabile fino al 31 dicembre 2031, nei limiti previsti dalle norme sull’accertamento. Parallelamente, i CAF devono rispettare un’agenda stringente di invii: entro il 15 giugno 2026 per le dichiarazioni ricevute fino al 31 maggio; entro il 29 giugno per quelle acquisite dal 1° al 20 giugno; entro il 23 luglio per i modelli pervenuti dal 21 giugno al 15 luglio; entro il 15 settembre per le dichiarazioni dal 16 luglio al 31 agosto; entro il 30 settembre per quelle consegnate nel mese di settembre.
Una gestione proattiva delle scadenze consente ai contribuenti di pianificare per tempo flussi di cassa, conguagli e possibili rimborsi, riducendo il rischio di errori e sanzioni e sfruttando in modo più efficiente le informazioni della dichiarazione precompilata.
FAQ
Quando sarà disponibile online il Modello 730/2026 precompilato?
Il Modello 730/2026 precompilato sarà disponibile dal 30 aprile 2026, accedendo ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate con credenziali SPID, CIE o CNS.
Qual è la scadenza ufficiale per l’invio del Modello 730/2026?
La scadenza per l’invio, sia del 730 ordinario sia del precompilato, è fissata al 30 settembre 2026, indipendentemente dal canale utilizzato.
Come si pagano saldo e acconti IRPEF senza sostituto d’imposta?
Il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto 2026 vanno versati entro il 30 giugno (o 30 luglio con 0,40%), il secondo acconto entro il 30 novembre.
È possibile correggere errori dopo l’invio del 730/2026?
Sì, è possibile usare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026 o un Modello Redditi correttivo; oltre, un integrativo fino al 31 dicembre 2031.
Da quali fonti è stata elaborata questa guida sul Modello 730/2026?
La guida è stata elaborata sulla base di una analisi congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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