Mickey Rourke affronta sfratto a New York per affitti non pagati
Mickey Rourke sfrattato a Los Angeles: decisione definitiva del tribunale
Il tribunale della contea di Los Angeles ha ordinato lo sfratto dell’attore Mickey Rourke dalla villa di Drexel Avenue, ponendo fine a mesi di morosità. La sentenza della Corte Superiore, emessa a inizio marzo 2026 in California, riconosce al proprietario Eric T. Goldie il pieno possesso dell’immobile dopo un debito maturato di circa 59.100 dollari. La decisione segue un ultimatum di tre giorni notificato a dicembre 2025, rimasto senza risposta formale. Al centro del caso anche una controversa raccolta fondi su GoFundMe, lanciata a nome dell’attore senza sua autorizzazione, che ha sollevato interrogativi sulla tutela dell’immagine delle celebrità e sulla trasparenza delle campagne online di solidarietà.
In sintesi:
- Sfratto esecutivo per Mickey Rourke dalla villa di Drexel Avenue a Los Angeles.
- La morosità contestata al celebre attore ammonterebbe a circa 59.100 dollari.
- Il proprietario Eric T. Goldie ottiene il rilascio senza chiedere ulteriori danni.
- Rourke smentisce e condanna una raccolta fondi lanciata online a suo nome.
Dalla morosità allo sfratto: cosa ha deciso la Corte di Los Angeles
Secondo gli atti depositati presso la Corte Superiore della contea di Los Angeles, Mickey Rourke, icona di film come The Wrestler e Nove settimane e mezzo, non avrebbe pagato mensilità di affitto per un totale di circa 59.100 dollari sulla villa di Drexel Avenue. A dicembre il proprietario, Eric T. Goldie, aveva attivato la procedura di sfratto con un preavviso formale di tre giorni, intimando il saldo immediato o il rilascio dell’immobile.
La scelta di Rourke di non comparire all’udienza decisiva e di non presentare alcuna risposta ufficiale ha pesato sulla valutazione del giudice, che ha dichiarato la detenzione illegale dell’immobile e disposto l’annullamento del contratto di locazione. Goldie non ha chiesto risarcimenti aggiuntivi, limitandosi a pretendere la riconsegna rapida della proprietà. La vicenda si inserisce in una parabola biografica complessa, tra rinascite artistiche e fragilità personali, evidenziando la vulnerabilità finanziaria anche di volti storici di Hollywood.
La raccolta fondi contestata e l’immagine pubblica di Mickey Rourke
Parallelamente alla causa di sfratto, sulla piattaforma GoFundMe è apparsa una campagna che mirava a raccogliere 100mila dollari per “salvare” Mickey Rourke dalla perdita della casa. L’iniziativa, attribuita a un presunto collaboratore del suo entourage, ha subito attirato il sostegno di fan internazionali, convinti di aiutare l’attore in grave difficoltà economica.
Rourke ha però preso le distanze con fermezza, pubblicando su Instagram un video in cui ha definito la raccolta non autorizzata: *“Non ho mai autorizzato nessuno a chiedere soldi a mio nome e non sapevo assolutamente nulla di questa assurda campagna online”*, ha dichiarato. Secondo la sua versione, la pagina sarebbe stata creata da un individuo che si spacciava per l’assistente del suo storico manager.
Pur ammettendo il momento delicato, l’attore ha voluto rassicurare i sostenitori: *“Riuscirò a superare anche questo momento difficile senza l’aiuto di sconosciuti, come ho sempre fatto durante tutta la mia complicata vita”*. Il caso evidenzia i rischi di strumentalizzazione delle difficoltà delle star e la necessità, per i fan, di verificare sempre la fonte delle raccolte fondi online.
FAQ
Perché Mickey Rourke è stato sfrattato dalla villa di Los Angeles?
Lo sfratto è stato disposto per morosità: la documentazione del tribunale di Los Angeles indica un debito di affitto pari a circa 59.100 dollari.
Mickey Rourke ha partecipato all’udienza sullo sfratto?
No, Rourke non si è presentato all’udienza decisiva né ha depositato risposte ufficiali, circostanza che ha agevolato la decisione di rilascio immediato dell’immobile.
Chi è il proprietario della villa da cui Rourke è stato sfrattato?
Il proprietario è Eric T. Goldie, che ha promosso la procedura di sfratto e ha chiesto solo il rilascio della proprietà, senza danni aggiuntivi.
La raccolta fondi GoFundMe per Mickey Rourke era autorizzata?
No, secondo Rourke la campagna non era autorizzata. L’attore ha denunciato che il promotore si è spacciato per assistente del suo manager.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Mickey Rourke?
L’articolo deriva da una elaborazione giornalistica della nostra Redazione su contenuti di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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