Michael B. Jordan svela le cicatrici di Killmonger: la terapia dopo Black Panther scuote Hollywood

Indice dei Contenuti:
Impatto emotivo del ruolo
Michael B. Jordan ha rivelato a CBS Sunday Morning che l’interpretazione di Erik Killmonger in Black Panther lo ha travolto emotivamente, lasciando strascichi dopo la fine delle riprese. Ha spiegato di aver avvertito la necessità di parlare con un professionista per “decomprimere” e prendere distanza dal personaggio. Immergersi in una figura segnata da rabbia, tradimenti e assenza d’amore lo ha costretto a riconoscere l’importanza della salute mentale nel lavoro d’attore. Jordan ha ammesso di aver imparato, solo a posteriori, a liberarsi consapevolmente del peso psicologico accumulato sul set.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Isolamento e preparazione sul set
Per incarnare Erik Killmonger, Michael B. Jordan ha scelto un approccio immersivo, riducendo i contatti con famiglia e amici per mantenere il personaggio “addosso”. Ha lavorato in solitudine su rabbia e frustrazione, elementi centrali del villain, limitando le interazioni sul set per restare concentrato. L’isolamento emotivo, necessario a dare profondità a un uomo cresciuto senza amore e segnato da tradimenti, ha reso il processo un “viaggio solitario”. Solo a riprese concluse l’attore ha riconosciuto quanto questa preparazione intensiva avesse inciso sul suo equilibrio personale.
Terapia e ritorno all’equilibrio
Dopo Black Panther, Michael B. Jordan ha intrapreso un percorso terapeutico per separarsi da Erik Killmonger e recuperare stabilità emotiva. Ha parlato apertamente della necessità di “scaricare” le tensioni accumulate, trasformando la terapia in uno strumento di igiene mentale per riportare confini tra sé e il personaggio. Confronto e dialogo gli hanno permesso di rielaborare rabbia e solitudine interiorizzate durante la preparazione, consolidando pratiche di decompressione utili a future interpretazioni e ribadendo che successo e incassi non sostituiscono la cura personale.
FAQ
- Perché Michael B. Jordan ha cercato terapia?
Per distaccarsi da Erik Killmonger e gestire l’impatto emotivo del ruolo. - Quale programma ha citato per la rivelazione?
CBS Sunday Morning, durante un’intervista dedicata al post-Black Panther. - Quali emozioni il personaggio ha amplificato?
Rabbia, frustrazione e senso di isolamento. - Che metodo ha usato per prepararsi?
Un approccio immersivo con isolamento da famiglia e amici. - La terapia cosa gli ha fornito?
Strumenti per decomprimere, ristabilire confini e riequilibrare la vita personale. - Il successo al botteghino ha inciso sull’equilibrio emotivo?
No, incassi e popolarità non hanno sostituito la necessità di cura personale.


