Maltempo, Catania travolta dal mare: città allagata, disagi gravi e prime stime dei danni

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Si contano i danni del maltempo, il mare invade Catania – Notizie
Mare e vento devastano la costa ionica
Ondate dirompenti hanno sfondato le difese costiere della fascia ionica, trasformando i lungomari in corridoi d’acqua e detriti. A Catania l’onda di tempesta ha superato barriere e scogliere, divorando porzioni del litorale e penetrando fin dentro i quartieri residenziali.
La scogliera di Ognina risulta gravemente danneggiata, tratti di marciapiede sono stati inghiottiti dal mare e l’asfalto è sollevato in più punti. Alla plaia, l’arenile è stato risucchiato dalla mareggiata e la sabbia si è riversata sulla carreggiata, rendendo impraticabili interi tratti stradali.
Nel borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti un ristorante storico è stato letteralmente demolito dalla forza delle onde, simbolo di una ferita che tocca anche l’identità turistica della città. Decine di famiglie sono state evacuate in via precauzionale, con soccorsi coordinati da Protezione civile e vigili del fuoco. Il sindaco Enrico Trantino descrive l’evento come un episodio senza precedenti nella memoria recente, confermando l’eccezionalità del fenomeno.
Danni miliardari e territori isolati
La stima dei danni cresce di ora in ora in tutta la Sicilia, con il presidente della Regione Renato Schifani che parla già di cifre oltre il mezzo miliardo di euro. Lungomari distrutti, mura di abitazioni crollate, attività commerciali invase da acqua e fango compongono un quadro di profonda vulnerabilità delle aree costiere.
Sulla tratta ferroviaria Messina–Siracusa il terrapieno a Scaletta Zanclea è stato eroso e spezzato, interrompendo i collegamenti lungo l’asse ionico. I tecnici di RFI sono al lavoro per ripristinare la linea, mentre nel Messinese alcune comunità restano senza acqua e corrente elettrica e le Eolie risultano ancora isolate.
La zona turistica di Taormina è in ginocchio: stabilimenti balneari cancellati e lidi smantellati dalle mareggiate, a Giardini Naxos parte del molo Schisò è crollata. Nel Catanese, da Riposto a Stazzo, abitazioni fronte mare sono state sventrate, con muri abbattuti e interni devastati dall’acqua. Le squadre di emergenza continuano i sopralluoghi per la messa in sicurezza di case, strade e infrastrutture critiche.
Allerta, politica e richiesta di aiuti
Il governo regionale e quello nazionale stanno predisponendo gli atti necessari alla dichiarazione di stato di crisi ed emergenza. In Sicilia il presidente Renato Schifani ha annunciato una giunta straordinaria, mentre i governatori di Calabria, Roberto Occhiuto, e Sardegna, Alessandra Todde, si muovono in parallelo per ottenere il riconoscimento dell’emergenza a livello statale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue il dossier e promette sostegno ai territori colpiti, annunciando sopralluoghi del ministro Nello Musumeci e del capo della Protezione civile Fabio Ciciliano per definire gli interventi prioritari. Messaggi di solidarietà arrivano anche dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e dal vicepremier Matteo Salvini.
In Calabria, a Melito Porto Salvo, sono crollati cento metri di lungomare, dopo piogge che in quattro giorni hanno raggiunto quasi metà della media annua senza provocare vittime. In Sardegna, ad Olbia, le spiagge di Pittulongu, Lo Squalo e Bados risultano irriconoscibili, invase da montagne di posidonia e acqua in strada. L’assessore Giuseppe Meloni chiede risorse immediate per tutte le regioni colpite, ribadendo l’urgenza di fondi e piani di ricostruzione coerenti con l’aumento degli eventi estremi.
FAQ
D: Cosa è successo lungo la costa di Catania?
R: Il mare ha superato le barriere, invadendo strade e lungomari, danneggiando case, attività commerciali e infrastrutture sul litorale etneo.
D: Quali sono le zone più colpite in Sicilia?
R: Le aree maggiormente devastate sono la costa ionica tra Messina e Catania, i litorali di Taormina, Giardini Naxos, Riposto, Stazzo e i borghi marinari di Catania.
D: Ci sono stati morti o feriti?
R: Secondo le autorità regionali non si registrano vittime, grazie al lavoro coordinato di Protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine.
D: Quanto ammontano i danni stimati in Sicilia?
R: Il presidente Renato Schifani parla di una stima provvisoria superiore al mezzo miliardo di euro per infrastrutture, abitazioni e attività produttive.
D: Come è stata colpita la rete dei trasporti?
R: La linea ferroviaria Messina–Siracusa è interrotta in più punti e diversi lungomari sono crollati o impraticabili, limitando collegamenti e soccorsi.
D: Qual è la situazione in Calabria e Sardegna?
R: In Calabria sono crollati tratti di lungomare, mentre in Sardegna le mareggiate hanno stravolto le spiagge e invaso le strade costiere.
D: Quali interventi ha annunciato il Governo?
R: L’esecutivo lavora alla dichiarazione di stato di emergenza, con sopralluoghi tecnici e programmi di sostegno economico per le regioni colpite.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: Le informazioni derivano da un lancio dell’agenzia di stampa ANSA, che ha documentato gli effetti del maltempo nel Sud Italia.




