Mahmood racconta identità e videogiochi, si definisce orgoglioso gaymer

Mahmood si racconta su Butt Magazine come “orgoglioso gaymer”
Mahmood, 33 anni, artista di punta della musica italiana, posa per il nuovo numero di Butt Magazine, in uscita il 12 marzo e fotografato dal newyorkese Luke Abby. Nell’anticipazione diffusa su Instagram, il cantante viene descritto come un “proud gaymer” e appassionato di Pokémon, indicato come suo videogame preferito e “via facile per il suo cuore”.
Lo shooting, stampato sulla tradizionale carta rosa del magazine, riapre il dibattito pubblico sull’identità LGBTQ+ nel pop italiano, in particolare sul rapporto tra definizioni mediatiche, autodeterminazione e coming out, tema su cui Mahmood ha sempre mantenuto grande riservatezza.
In sintesi:
- Mahmood protagonista del nuovo numero di Butt Magazine, fotografato da Luke Abby.
- Nell’anteprima è definito “proud gaymer” e fan dichiarato di Pokémon.
- Il termine “gaymer” rilancia la discussione su identità LGBTQ+ e gaming.
- Resta aperta la questione del coming out pubblico del cantante.
L’anteprima pubblicata sui social da Mahmood e da Luke Abby mostra un racconto intimo e giocoso del cantante, accompagnato da una breve descrizione: *“Mahmood is a proud gaymer. The 33-year-old reports that Pokémon is still his favorite game, and an easy way to his heart”*. Tradotto: *“Mahmood è un fiero gaymer. Il 33enne racconta che Pokémon è ancora il suo gioco preferito e un modo semplice per conquistare il suo cuore”*.
Il riferimento al mondo gaming intercetta una comunità consolidata: il termine “gaymer”, fusione tra “gay” e “gamer”, da anni indica giocatori omosessuali appassionati di videogiochi e, più in generale, gli spazi inclusivi nati online per la community LGBTQ+. Community, eventi e gruppi dedicati ai “gaymer” mirano a offrire ambienti sicuri, lontani da discriminazioni e stereotipi, trasformando una semplice etichetta in un elemento identitario e di aggregazione culturale.
Tra etichette mediatiche e libertà di coming out
Il numero di Butt Magazine con Mahmood non è ancora disponibile integralmente, e non è chiaro se la parola “gaymer” sia stata pronunciata dall’artista o scelta dalla redazione. L’attribuzione pubblica di un orientamento, infatti, resta un tema sensibile, soprattutto perché il cantante non ha mai compiuto un coming out esplicito.
Nel dibattito LGBTQ+ italiano, il coming out non coincide solo con un’intervista in cui dire “sono gay”, come fece Tiziano Ferro, ma anche con il semplice vivere apertamente le proprie relazioni e rispondere con chiarezza alle domande sull’amore, senza ripararsi dietro formule generiche come *“sono innamorato di una PERSONA”*.
Negli ultimi anni diversi volti noti hanno scelto percorsi diversi: Giuseppe Giofrè a Verissimo ha dichiarato serenamente di essere innamorato di un collega; Valerio Scanu ha condiviso il video della proposta di matrimonio al compagno; Elodie ha normalizzato la propria relazione lasciandosi fotografare mentre bacia e tiene per mano Franceska. Casi che mostrano come visibilità, tempi e linguaggio restino una scelta individuale, anche quando i media spingono a etichettare.
Identità digitale, pop star e futuro della visibilità queer
La definizione di Mahmood come “proud gaymer” arriva in un momento in cui le carriere pop e l’identità digitale sono sempre più intrecciate. Ritratti come quello di Butt Magazine valorizzano la dimensione ludica e nerd delle star, ma al tempo stesso incidono sulla percezione pubblica del loro orientamento, soprattutto nelle community online di fan.
Per il pubblico, l’uso del termine “gaymer” può essere letto come conferma implicita di una identità queer; per l’artista, potrebbe invece restare parte di un racconto estetico e narrativo, senza automatizzare un outing non scelto. La linea di confine, sottile, sarà oggetto di discussione quando l’intervista completa sarà disponibile, offrendo nuovi elementi su come Mahmood desideri raccontare se stesso tra musica, gaming e rappresentazione LGBTQ+.
FAQ
Cosa significa che Mahmood è definito “proud gaymer”?
Significa che viene descritto come giocatore appassionato e orgogliosamente queer, vicino alla community LGBTQ+ dei gamer, senza costituire automaticamente un coming out formale.
Mahmood ha mai fatto un coming out pubblico esplicito?
No, finora Mahmood non ha rilasciato dichiarazioni dirette sul proprio orientamento, limitandosi a tutelare la sua privacy sentimentale nelle interviste.
Quando esce il numero di Butt Magazine con Mahmood?
Esce il 12 marzo, nella tradizionale edizione su carta rosa di Butt Magazine, con shooting firmato dal fotografo newyorkese Luke Abby.
Cosa vuol dire esattamente il termine “gaymer” nel gaming?
Indica, in modo positivo, gamer LGBTQ+ e le community inclusive nate online, spesso organizzate in forum, eventi e server dedicati alla socialità sicura.
Da quali fonti è stata rielaborata questa notizia?
È stata redatta sulla base di una elaborazione giornalistica derivata congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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