Lillo da comico in difficoltà a protagonista a Sanremo, svolta inattesa

Lillo, da cabarettista di culto romano a icona pop nazionale
Pasquale “Lillo” Petrolo, romano di origini meridionali, è oggi uno dei volti più riconoscibili della comicità italiana contemporanea. Nato artisticamente nei locali della capitale insieme a Claudio “Greg” Gregori, ha attraversato radio, tv, cinema e streaming fino al successo planetario di LOL: Chi ride è fuori su Prime Video.
Dalla band demenziale Latte e i suoi derivati alla popolarità come duo Lillo&Greg, passando per il programma cult 610 su Radio2, la sua carriera racconta l’evoluzione del non sense in Italia.
Oggi, a 63 anni, il personaggio di Posaman ha trasformato un comico di nicchia in fenomeno mainstream, sollevando una domanda cruciale: perché una comicità così surreale, apparentemente minima, continua a funzionare in un ecosistema dominato dagli algoritmi e dai social?
In sintesi:
- Lillo nasce nei club romani con Greg, tra cabaret, musica e fumetti surreali.
- La svolta nazionale arriva con il programma radiofonico 610 su Radio2 nel 2003.
- Con LOL su Prime Video e Posaman diventa icona pop fuori tempo massimo.
- La sua comicità non sense resiste all’era social grazie a ritmo e riconoscibilità.
All’inizio c’è un’esigenza molto concreta: “Dovevamo inventarci qualcosa per campare”, ricorda Lillo. Così, una sera, lui e Greg salgono sul palco di un locale romano. Il pubblico ride, e continua a ridere. Nasce un piccolo culto cittadino fondato su sketch improvvisati, musica ska e una vena fumettistica che li rende subito riconoscibili.
Definire Pasquale Petrolo è complicato: cabarettista, attore, cantante, conduttore radiofonico, intrattenitore trasversale. La sua forza è proprio l’inafferrabilità: non esiste una “forma” definitiva, ma un continuo passaggio di registro.
Questa natura ibrida lo rende perfettamente compatibile con un’epoca di consumo rapido dei contenuti, in cui frammenti di gag, personaggi e tormentoni rimbalzano fra radio, tv, piattaforme e social generando nuove occasioni di visibilità.
Dalla scena underground romana a LOL: l’evoluzione di una comicità ibrida
Negli anni Novanta i Latte e i suoi derivati rappresentano una rarità: una band che sembra uscita da un fumetto “sbullonato e sgangherato”, figlia della cultura alternativa romana e delle passioni fumettistiche di Lillo&Greg. Uno alto e malinconico, l’altro tondo e imprevedibile: una versione nostrana e low budget dei Blues Brothers.
Il surreale demenziale, da sempre difficile da far attecchire su larga scala in Italia, trova a Roma un terreno leggermente più fertile: live su live, la coppia costruisce un pubblico fedele.
La prima vera esposizione nazionale arriva con Le Iene su Italia 1, dove i due appaiono in giacca nera e occhiali scuri. L’esperienza non dura molto: Lillo e Greg preferiscono il gioco alla morale, le imitazioni da compagni di classe agli “anatemi” televisivi. Restano servizi ingenui e quasi d’archivio, come il contributo sulle sale giochi, che mostrano una comicità ancora in cerca di un linguaggio adatto al prime time.
Il cambio di passo decisivo arriva nel 2003 con 610 su Radio2. La radio permette di condensare il loro immaginario in sketch sonori: voci, personaggi, assurdità costruite su tempi comici millimetrici. Il programma diventa un riferimento per il non sense italiano, sopravvivendo per anni con una fanbase fidelizzata.
Da 610 nasce il supereroe improbabile NormalMan, che si trasforma in miniserie tv, fumetto seriale e talk all’italiana, BlaBlaBla su Rai2. Sono esperimenti spesso irregolari, ma confermano una linea coerente: giocare sullo scarto fra epica supereroistica e normalità mediocre.
Verso la fine del primo decennio dei Duemila, Lillo avvia con decisione la carriera solista, fra cinema e televisione. Ma la vera “quadra”, come riconoscono gli addetti ai lavori, arriva tardi: con LOL: Chi ride è fuori nel 2021, quando la pensione anagrafica si avvicina.
Nel format di Prime Video Pasquale Petrolo inventa Posaman, parodia di supereroe che sa fare poche pose, ma le ripete con ostinazione. Nessun potere, solo la reiterazione grottesca del gesto.
In un ambiente iper-competitivo, dove i comici si sfidano a colpi di battute fulminanti, Lillo sceglie il minimalismo: ripetere, rallentare, esasperare. Di fatto smonta dall’interno la retorica dello show “alto ritmo” e trasforma una gag essenziale in meme virale.
Il culto per Posaman è ancora oggetto di discussione critica, ma i dati di popolarità sono evidenti: un personaggio nato quasi per gioco ha riacceso l’attenzione su una carriera costruita su coerenza stilistica, più che su singoli exploit.
Il futuro di Lillo tra eredità comica e linguaggio delle piattaforme
La presenza di Lillo nei palinsesti e nelle piattaforme suggerisce che la comicità non sense, se ben calibrata, può convivere con algoritmi e attenzione frammentata.
Il rischio, tuttavia, è la saturazione: un personaggio come Posaman regge pochi minuti; una serata intera, come dimostrano alcuni duetti televisivi del venerdì, può trasformarsi in “terno al lotto”.
La sfida futura per Pasquale Petrolo sarà trasformare il successo dei tormentoni in narrazioni più strutturate, mantenendo il suo tratto distintivo: far ridere spesso “non facendo nulla in particolare”, ma restando riconoscibile in ogni medium, dalla radio al prossimo format digitale.
FAQ
Chi è Lillo e da dove nasce la sua carriera comica?
È Pasquale Petrolo, romano, nato nei locali della capitale con Greg e la band demenziale Latte e i suoi derivati, tra cabaret, musica e fumetto.
Qual è stato il ruolo di 610 su Radio2 nel successo di Lillo?
È stato decisivo: 610 su Radio2 ha consolidato il suo stile non sense, creando personaggi ricorrenti e una community nazionale fidelizzata dal 2003 in poi.
Perché Posaman in LOL ha avuto così tanto successo?
Perché gioca sull’anti-supereroe: pochissime pose ripetute all’infinito, zero superpoteri, massima riconoscibilità. Funziona perfettamente nel formato breve e iper-memico di LOL.
Lillo è più efficace in radio, tv o streaming?
Sì, è particolarmente efficace in radio e nei formati brevi streaming: tempi comici serrati, personaggi sintetici e non sense controllato valorizzano il suo stile frammentato.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Lillo?
L’analisi deriva da una elaborazione giornalistica di contenuti provenienti congiuntamente da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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