Lidia Poet su Netflix delude le aspettative del pubblico, motivi e analisi
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Perché la terza stagione di Lidia Poet delude le aspettative
La terza e ultima stagione de Lidia Poet, approdata su Netflix il 15 aprile, chiude la storia della prima avvocata d’Italia interpretata da Matilda De Angelis. Ambientata nella Torino del 1887, la serie, nata come legal drama in costume sui diritti delle donne, abbandona in gran parte la dimensione giudiziaria per concentrarsi su una trama romantica. Questo cambio di rotta, unito a una scrittura affrettata e meno incisiva, spiega perché il capitolo finale diretto da Matteo Rovere lascia un diffuso senso di occasione mancata tra pubblico e critica.
In sintesi:
- La stagione finale di Lidia Poet punta sul romance e indebolisce il legal drama.
- Il personaggio di Lidia perde carisma, centralità professionale e forza simbolica.
- Nuovi personaggi appaiono funzionali a “riempire” più che a sviluppare la storia.
- Restano efficaci solo alcune linee secondarie, come la riflessione sul matrimonio.
Trama, svolta romantica e perdita di identità della serie
Nella nuova stagione, siamo a Torino nel 1887. Enrico, fratello di Lidia, è diventato deputato, mentre lei vive una relazione segreta con il procuratore Fourneau, promosso in Corte d’Assise. Quando una cara amica di Lidia viene accusata di omicidio, Fourneau si ritrova a gestire il caso in un evidente conflitto tra dovere e sentimenti.
Parallelamente, Jacopo rientra a Torino con una nuova fidanzata, una cantante lirica spagnola, innescando un triangolo amoroso che sposta il baricentro narrativo dalla battaglia per l’accesso alla professione legale verso dinamiche sentimentali più convenzionali.
Dalla sua nascita nel 2023, la serie si era distinta per freschezza, ritmo e un’originale rappresentazione dell’indipendenza femminile in chiave storica, lontana dai cliché. In questa stagione conclusiva, però, l’attenzione alla componente legale si assottiglia: i casi giudiziari restano, ma diventano marginali, quasi funzionali solo a far avanzare le relazioni tra i protagonisti.
Un finale che riduce Lidia Poet a semplice storia d’amore
La chiusura di Lidia Poet appare frettolosa, con una tensione narrativa debole e una gestione superficiale dei nodi tematici che avevano reso forte la serie: la discriminazione professionale, la lotta per il riconoscimento giuridico, il rapporto conflittuale con le istituzioni. La protagonista, inizialmente tratteggiata come eroina moderna e combattiva, perde progressivamente carisma e centralità professionale, assorbita quasi interamente dal dilemma amoroso.
La trasformazione del legal drama storico in un racconto romantico di taglio “alla Bridgerton” rende il finale prevedibile e poco coinvolgente. L’introduzione di nuovi personaggi non arricchisce l’impianto, ma diluisce il focus, mentre relazioni cruciali come quella tra Lidia ed Enrico passano in secondo piano, impoverendo l’impatto emotivo.
Spiccano invece le interpretazioni di Pier Luigi Pasino e Sara Lazzaro, che offrono i momenti più autentici, attraverso una riflessione matura sul matrimonio e sui compromessi sociali: una delle poche linee narrative davvero riuscite della stagione. Il verdetto critico converge su un giudizio tiepido: *“Il ricordo televisivo di Lidia Poët avrebbe meritato un finale più forte”*. Voto: 6.
FAQ
Quando è uscita la terza stagione di Lidia Poet su Netflix?
La terza e ultima stagione di Lidia Poet è disponibile su Netflix dal 15 aprile, con sei nuovi episodi in streaming.
Quanti episodi ha la terza stagione di Lidia Poet?
La stagione conclusiva di Lidia Poet è composta da sei episodi, tutti pubblicati contemporaneamente sulla piattaforma Netflix.
Perché il finale di Lidia Poet è considerato deludente?
Il finale è considerato deludente perché privilegia il triangolo amoroso, riducendo la componente legale e l’impatto del tema dei diritti femminili.
Il personaggio di Lidia rimane una figura femminile forte fino alla fine?
Sì, ma in modo attenuato: Lidia conserva tratti di indipendenza, tuttavia perde parte del carisma professionale e della forza narrativa originaria.
Quali sono le principali fonti utilizzate per questo articolo?
Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.

