Liborio Cataliotti e Pino Rinaldi litigano in diretta tv sul caso Garlasco e accende il dibattito pubblico
Indice dei Contenuti:
Scontro in tv sul caso Garlasco tra Liborio Cataliotti e Pino Rinaldi
In diretta su La7, nel programma Ignoto X, l’avvocato Liborio Cataliotti, difensore di Andrea Sempio, ha contestato con toni duri le domande del conduttore Pino Rinaldi sulle intercettazioni al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Lo scontro, andato in onda nel maggio 2025, riguarda la presunta consapevolezza di Sempio di essere intercettato quando avrebbe pronunciato la frase: *“Quando sono andato io… il sangue c’era”*, ritenuta cruciale dalla Procura di Pavia per l’accusa di omicidio.
Al centro del dibattito, la natura delle captazioni ambientali in auto e il loro reale significato probatorio, in una fase in cui l’indagato e i suoi legali stanno preparando la strategia difensiva in vista delle prossime mosse della magistratura.
In sintesi:
- Scontro in diretta tra l’avvocato Liborio Cataliotti e il conduttore Pino Rinaldi su La7.
- Al centro, l’audio in cui Andrea Sempio parla del sangue trovato durante il delitto Garlasco.
- La difesa sostiene che Sempio sapesse di essere intercettato e stesse ripetendo interrogatori precedenti.
- Si riaccende il dibattito sul valore delle intercettazioni ambientali nella nuova inchiesta di Pavia.
Intercettazioni, soliloqui e strategia difensiva di Andrea Sempio
L’audio contestato è una captazione ambientale del 12 maggio 2025 in auto, inserita tra gli elementi notificati dalla Procura di Pavia con l’avviso di chiusura indagini sulla posizione di Andrea Sempio, nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco.
Secondo l’accusa, il 38enne avrebbe ripercorso mentalmente la scena del delitto, pronunciando la frase chiave: *“Quando sono andato io… il sangue c’era”*, interpretata come un’ammissione implicita di presenza sul luogo del crimine.
La difesa ribalta la lettura: per Liborio Cataliotti, Sempio era pienamente consapevole della presenza delle cimici e stava solo rievocando, quasi parola per parola, domande e risposte formulate in passato dagli inquirenti e da Alberto Stasi, allora ancora testimone, nel corso delle vecchie indagini.
Cataliotti ha ricordato che Sempio aveva confidato a un’amica, già un mese prima, di sapere di essere intercettato, elemento indicato come prova della sua consapevolezza e della natura “non spontanea” del soliloquio.
Lo scontro in diretta e le implicazioni per il processo mediatico
Durante la trasmissione, Pino Rinaldi ha espresso dubbi sulla versione difensiva, osservando che la cimice in auto “non è intercettazione telefonica, ma è di un’altra natura”.
La reazione di Liborio Cataliotti è stata immediata: *“Ma sta scherzando? Ma credo che le stia scherzando”*, ha ribattuto, accusando implicitamente il conduttore di semplificare un impianto investigativo complesso e ricordando che lo stesso metodo era stato utilizzato nelle precedenti indagini.
Per il legale, sostenere che Andrea Sempio non avesse intuito di “subire captazioni ambientali” è “un’eresia”, smentita dai fatti. A suo dire, nell’audio del 12 maggio l’indagato non commenta liberamente, ma “riproduce testualmente” un esame testimoniale di Alberto Stasi, intervallandolo con minimi commenti personali.
Lo scontro in tv certifica come la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco si giochi ormai anche sul terreno della comunicazione pubblica e della percezione dell’opinione pubblica.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è un conoscente di Chiara Poggi ed è indagato dalla Procura di Pavia per omicidio nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.
Cosa contiene l’intercettazione del 12 maggio 2025 su Andrea Sempio?
L’intercettazione ambientale in auto registra un soliloquio in cui Sempio direbbe: *“Quando sono andato io… il sangue c’era”*, frase ritenuta centrale dall’accusa.
Perché l’avvocato Liborio Cataliotti contesta l’interpretazione dell’audio?
L’avvocato sostiene che Sempio sapesse di essere intercettato e che stesse solo ripetendo, quasi testualmente, precedenti interrogatori su Alberto Stasi e sulla scena del delitto.
Qual è il ruolo della trasmissione Ignoto X nel dibattito sul caso?
La trasmissione Ignoto X su La7 ha offerto una vetrina nazionale allo scontro tra accusa e difesa, contribuendo a influenzare l’opinione pubblica sulle nuove indagini.
Da quali fonti provengono le informazioni su questa vicenda giudiziaria?
Le informazioni derivano da una elaborazione giornalistica della nostra Redazione su base congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



