Levante sorprende Sanremo con un brano intimissimo, il nuovo singolo rivoluziona il suo modo di vivere l’amore

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Levante torna a Sanremo con “Sei tu”: «Ho smesso di uccidere l’amore»
Un ritorno intimo all’Ariston
Levante torna al Festival di Sanremo con un brano che definisce «quasi nudo», essenziale negli arrangiamenti e frontale nel testo. La nuova canzone è costruita sulle sensazioni fisiche di un corpo innamorato che fatica a tradurre in parole ciò che prova, tra respiro corto, pelle in allarme e cuore che accelera.
La storia che racconta resta volutamente sospesa, con una tinta malinconica ma aperta all’interpretazione di chi ascolta. Dietro questo racconto c’è un lungo lavoro di scavo interiore: la cantautrice siciliana ha rimesso in fila relazioni finite male e schemi che si ripetono, chiedendosi perché tenda a sabotare ciò che ama.
La paura di dare, più che di ricevere, è il nodo centrale: secondo lei siamo abili a prendere affetto, meno a offrirlo senza sentirci impoveriti. Da qui l’immagine brutale ma chiarissima del «decidere di uccidere l’amore» per evitare di subirne la fine, una forma di autocontrollo emotivo che si trasforma in ferita.
Amori diversi, stesso banco di prova
Accanto all’amore passionale e lacerante cantato sul palco dell’Ariston, per Levante esiste un sentimento di natura completamente diversa: quello per la figlia Alma. Lo descrive come un legame viscerale, senza confini né logica, che la costringe ogni giorno a interrogarsi su pazienza, ascolto e rispetto dell’altro.
Nel nuovo disco questo amore materno resta fuori scena, ma condiziona lo sguardo con cui l’artista osserva se stessa. La cantautrice spera che la figlia non debba mai chiedersi se merita affetto: considera questa sicurezza emotiva una responsabilità condivisa con il padre della bambina.
La maternità non addolcisce il racconto delle fragilità sentimentali, ma lo rende più consapevole. In parallelo, l’album che segue Sanremo raccoglie brani già pubblicati – come Maimai, Niente da dire, Dell’amore e il fallimento e Sono blu – pensati per essere ascoltati singolarmente, senza bruciare il disco in un’unica uscita.
Nuovo album, tour nei club e omaggi mancati
Il progetto discografico, intitolato Dell’amore il fallimento e altri passi di danza, mette al centro strumenti veri, molte chitarre e un suono volutamente eterogeneo. Levante rivendica la libertà di mostrare tutti i suoi gusti, senza rincorrere un’estetica uniforme, e punta su singoli diluiti nel tempo per dare respiro a ogni brano.
Dopo Sanremo partirà un tour nei club: da Padova il 29 aprile, poi Firenze, Roma, Napoli, Torino, Bologna e chiusura a Milano. Le date saranno volutamente essenziali, senza scenografie ridondanti né giochi di luce spettacolari: l’obiettivo dichiarato è ricongiungersi con la musica dal vivo e con la dimensione intima delle sale chiuse.
Per la serata delle cover del Festival di Sanremo, la cantautrice confessa di aver sognato sul palco Paul McCartney e di aver cercato la collaborazione di Alanis Morissette, che ha declinato l’invito. Ha contattato anche Carmen Consoli, impegnata però in tour in Spagna, ricevendo in cambio consigli affettuosi da “sorella maggiore”.
FAQ
D: Qual è la cifra stilistica del nuovo brano portato da Levante a Sanremo?
R: È un pezzo minimale, centrato sulle sensazioni fisiche dell’innamoramento e su un testo diretto e immediato.
D: Perché Levante parla di “uccidere l’amore”?
R: Usa questa immagine per descrivere il suo impulso a chiudere le storie prima di subirne l’abbandono, come meccanismo di difesa emotiva.
D: Che ruolo ha la paura nelle relazioni secondo Levante?
R: È il principale freno nel dare amore: temiamo di perdere pezzi di noi, dimenticando che resta ciò che riusciamo a donare.
D: L’amore per la figlia Alma entra nel nuovo disco?
R: Non è al centro dei brani, ma influenza lo sguardo dell’artista su sé stessa e sul concetto di cura e rispetto.
D: Come suona l’album “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”?
R: È un disco molto suonato, ricco di chitarre e stilisticamente vario, che abbraccia i diversi gusti musicali di Levante.
D: Che tipo di tour ha organizzato Levante dopo Sanremo?
R: Un giro nei club italiani, con palchi essenziali e pochi orpelli scenici, per dare centralità alle canzoni e al racconto dal vivo.
D: Con chi avrebbe voluto esibirsi nella serata delle cover?
R: Ha sognato di condividere il palco con Paul McCartney e ha chiesto la partecipazione di Alanis Morissette, che ha rifiutato.
D: Qual è la fonte giornalistica originale di riferimento per questa intervista?
R: Le dichiarazioni e i contenuti sono rielaborati a partire da un’intervista pubblicata da Vanity Fair Italia.




