Laura Pausini apre all’Eurovision e chiarisce le polemiche sulle cover

La posizione di Laura Pausini sull’Eurovision e sulla politica
Alla vigilia dell’uscita del singolo 16 Marzo, cover di Achille Lauro, Laura Pausini ha chiarito la propria visione su Eurovision, politica e ruolo pubblico degli artisti, rivendicando autonomia di pensiero e distanza dalle strumentalizzazioni partitiche.
Perché parteciperebbe all’Eurovision Song Contest
Per Laura Pausini un artista non può essere identificato con il governo del proprio Paese. Un capo di governo rappresenta lo Stato, non ogni cittadino. Per questo ritiene ingiusto boicottare l’Eurovision penalizzando chi canta. L’eventuale partecipazione sarebbe una scelta professionale e culturale, non politica. L’Eurovision viene letta come vetrina internazionale capace di valorizzare la musica oltre le contrapposizioni ideologiche, lasciando agli elettori il giudizio sui governi e al pubblico quello sulle canzoni.
Nel suo discorso emerge la difesa della libertà di espressione artistica, distinta dalle responsabilità istituzionali. Il palco europeo, secondo la cantante, non può trasformarsi in tribunale politico permanente.
Libertà di esprimere o meno le proprie idee
Nelle interviste Pausini sottolinea come, soprattutto negli Stati Uniti, gli artisti siano più liberi di esprimere opinioni politiche, ma anche di non farlo. Lei rivendica il diritto di scegliere quando esporsi, ricordando di aver cantato non solo l’amore, ma anche temi come la pace. Critica ogni forma di violenza “giustificata” da presunte gerarchie tra esseri umani.
Questa posizione mira a separare militanza e impegno civile: un artista può prendere parola su valori universali senza essere arruolato in schieramenti. L’equilibrio tra riservatezza e responsabilità pubblica diventa parte dell’identità professionale.
Il retroscena sul Festival di Sanremo e il ruolo di Pippo Baudo
La decisione di condurre il Festival di Sanremo è nata da una lunga riflessione e dal confronto con figure chiave della televisione italiana, che hanno incoraggiato Laura Pausini a compiere il salto verso la conduzione, nonostante la sua forte emotività.
Il consiglio decisivo di Pippo Baudo e il rapporto con Carlo Conti
Quando Carlo Conti le ha proposto la conduzione, Pausini ha chiamato in gran segreto Pippo Baudo. Il conduttore l’ha spinta ad accettare, dicendole che era pronta da tempo. Solo Baudo e il marito erano informati all’inizio; i familiari hanno saputo tutto poco prima dell’annuncio per evitare fughe di notizie.
L’incontro con Conti l’ha rassicurata: la sua calma è stata determinante per una professionista che si definisce emotiva e bisognosa di figure tranquille accanto a sé. La scelta appare come il risultato di un processo ponderato, sostenuto da nomi storici dello spettacolo.
Perché non tornerebbe in gara al Teatro Ariston
Laura Pausini ammette che al Teatro Ariston, a causa dell’ansia, non è mai riuscita a esibirsi al meglio. Per questo esclude un ritorno in gara come concorrente. La pressione di Sanremo, unita alle aspettative del pubblico italiano, viene percepita come eccessiva rispetto alla serenità necessaria per offrire performance all’altezza della propria carriera internazionale.
La cantante sembra preferire ruoli diversi dalla competizione, come quello di conduttrice o ospite, nei quali può gestire meglio l’emotività. La scelta tutela la qualità artistica, evitando situazioni che possano distorcere la percezione del suo lavoro.
Le polemiche sulle cover di Gianluca Grignani e Marco Mengoni
Le interpretazioni di La mia storia tra le dita e La dernière chanson in “Io Canto 2” hanno acceso un dibattito sui social, coinvolgendo direttamente Gianluca Grignani, i fan di Marco Mengoni e la stessa Laura Pausini, che ha difeso il senso omaggiante delle sue scelte.
Il caso Grignani e il mancato confronto
Pausini non si aspettava le critiche legate alla cover di Gianluca Grignani. Dopo aver letto giudizi negativi attribuiti al cantautore, ha tentato più volte di contattarlo senza ricevere risposta, ricordando però le parole entusiaste che lui le avrebbe rivolto nel 2024. La distanza tra dichiarazioni pubbliche e conversazioni private alimenta un clima di incertezza e rischio di fraintendimenti.
La cantante rivendica l’intenzione di omaggio, non di appropriazione, sottolineando quanto il dialogo diretto tra colleghi sarebbe fondamentale per disinnescare polemiche amplificate dai social.
L’interpretazione di Marco Mengoni e l’aggressività dei social
Per la cover legata a Marco Mengoni, le contestazioni sono arrivate soprattutto da una minoranza di fan. Pausini ribadisce la stima reciproca, ma evidenzia come l’ambiente digitale sia sempre più aggressivo, concentrato sui pochi commenti negativi e non sulla maggioranza positiva.
Richiama il caso Jannik Sinner per descrivere una tendenza italiana a cercare difetti nel premiato anziché valorizzarne i meriti. Questo scenario impone agli artisti una gestione strategica dell’esposizione mediatica, bilanciando libertà creativa e prevedibile ondata di giudizi estremi.
FAQ
Perché Laura Pausini sarebbe disposta ad andare all’Eurovision?
Perché considera l’Eurovision una piattaforma musicale internazionale che non deve confondere l’artista con il governo del proprio Paese e rifiuta i boicottaggi politici contro i cantanti.
Qual è la posizione di Pausini sulle dichiarazioni politiche degli artisti?
Rivendica il diritto di scegliere quando esporsi: apprezza chi parla, ma difende anche la libertà di non schierarsi, limitandosi a valori universali come pace e rispetto della vita.
Per quale motivo non tornerebbe in gara a Sanremo?
Ritiene che l’ansia legata al Teatro Ariston le impedisca di esprimersi al massimo e preferisce ruoli meno competitivi, come la conduzione o l’ospitata.
Cosa contesta nelle polemiche su Grignani e Mengoni?
Sostiene che le sue cover siano omaggi rispettosi e che le polemiche nascano da incomprensioni personali e dall’amplificazione aggressiva dei social network.
Come vede il rapporto tra Italia, premi e critiche al successo?
Osserva che, come nel caso Sinner, spesso si cercano difetti nei protagonisti premiati, invece di riconoscerne i risultati e l’impatto positivo per il Paese.
Qual è la fonte principale delle dichiarazioni analizzate?
Le posizioni riportate derivano dalle interviste rilasciate da Laura Pausini a testate come Corriere della Sera, riprese e sintetizzate nell’articolo originale di Fabiano Minacci.




