Kiefer Sutherland aggredisce un autista Uber: shock testimoni e ombre di stupefacenti scuotono Hollywood

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Aggressione e arresto a los angeles
Kiefer Sutherland è stato fermato a Los Angeles il 12 gennaio dopo una presunta aggressione ai danni di un autista di ride-sharing all’incrocio tra Sunset Boulevard e Fairfax Avenue. La polizia è intervenuta poco dopo la mezzanotte, in seguito a una chiamata che segnalava un alterco a bordo di un veicolo. Secondo la ricostruzione delle autorità, l’attore sarebbe salito su un’auto di servizio e avrebbe aggredito in modo violento il conducente.
Le forze dell’ordine hanno confermato l’arresto con l’accusa di minacce criminali. Dalle prime verifiche non risultano ferite tali da richiedere cure ospedaliere per l’autista, che sarebbe riuscito ad allontanarsi durante l’episodio.
I registri del carcere indicano una cauzione fissata a 50.000 dollari e un’udienza già calendarizzata per il 2 febbraio. L’inchiesta prosegue per chiarire dinamiche e responsabilità dell’accaduto.
Testimonianze e presunto uso di stupefacenti
Testimoni presenti in zona hanno riferito che Kiefer Sutherland appariva alterato e presumibilmente sotto l’effetto di sostanze durante la colluttazione con l’autista di Uber. Secondo fonti delle forze dell’ordine citate da ABC News, il conducente ha denunciato di essere stato colpito più volte e che l’attore avrebbe tentato di strangolarlo.
L’autista, che non avrebbe riportato lesioni tali da richiedere cure mediche, avrebbe abbandonato il veicolo per mettersi in sicurezza e avrebbe chiamato il 911 mentre cercava di allontanarsi. Le testimonianze raccolte sul posto concordano nel descrivere un alterco rapido e particolarmente aggressivo.
Nelle prime dichiarazioni, il conducente ha riferito che l’escalation sarebbe iniziata dopo il rifiuto di una richiesta, con la situazione degenerata fino alle presunte minacce. Le fonti sottolineano che gli elementi finora emersi restano oggetto di verifica nell’ambito dell’indagine in corso.
Indagine, prove video e possibili incriminazioni
Gli investigatori della Contea di Los Angeles stanno analizzando una possibile registrazione della corsa: secondo fonti citate da ABC News, l’auto dell’autista disporrebbe di una telecamera che potrebbe aver ripreso fasi chiave del presunto attacco. Le autorità stanno verificando autenticità, integrità e qualità audio-video del materiale per confrontarlo con le deposizioni.
La District Attorney’s Office ha confermato che, pur non essendoci al momento capi d’imputazione formali oltre alle “minacce criminali” contestate in sede di arresto, una decisione sull’eventuale incriminazione di Kiefer Sutherland potrebbe arrivare il prossimo mese, dopo l’udienza già fissata.
Nel dossier confluiranno chiamate al 911, verbali dei testimoni, referti sullo stato dell’autista e l’eventuale video di bordo. La linea d’accusa valuterà la sussistenza di elementi su percosse, tentato strangolamento e minacce, oltre alle circostanze segnalate dai presenti.
FAQ
- Quando è avvenuto l’arresto?
Il 12 gennaio, poco dopo la mezzanotte, a Los Angeles. - Quali sono le accuse iniziali?
Minacce criminali, con cauzione fissata a 50.000 dollari. - Esistono prove video?
Secondo fonti, una telecamera a bordo potrebbe aver ripreso parte dell’episodio e il materiale è al vaglio. - L’autista ha riportato ferite?
Non risultano lesioni che abbiano richiesto cure mediche. - Quando è la prossima udienza?
Il 2 febbraio presso il tribunale della Contea di Los Angeles. - Chi ha riportato i nuovi dettagli?
ABC News ha citato fonti delle forze dell’ordine e dichiarazioni dell’autista. - Ci saranno ulteriori capi d’imputazione?
La procura valuterà possibili incriminazioni aggiuntive il prossimo mese, alla luce delle nuove prove.




