Jacques Moretti svela il retroscena: come ha trasformato casa e soldi pubblici in un vortice di truffe

Indice dei Contenuti:
Cronologia giudiziaria di Moretti
Jacques Moretti, proprietario del lounge bar “Le Constellation” di Crans-Montana, entra nel radar giudiziario già tra il 2005 e il 2006: detenzione in Savoia con accuse di truffa, rapimento e sequestro di persona. Nel 2008 arriva la prima condanna definitiva per sfruttamento della prostituzione aggravato tra Alta Savoia e Svizzera. Nel 2010 un nuovo procedimento in Corsica lo porta davanti al Tribunale di Bastia per frodi legate agli aiuti pubblici per la casa.
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Parallelamente gestisce a Bonifacio il club “Lolla Palooza”, crocevia di dj internazionali e go-go dance, fino alla chiusura nel 2014. Nello stesso periodo consolida un modus operandi opaco nelle attività economiche. Dopo il trasferimento in Svizzera, costruisce un patrimonio con tre locali, inclusi bar e ristoranti, e consolida il controllo su “Le Constellation” insieme alla moglie Jessica.
Nel 2020, durante la pandemia, la coppia ottiene un prestito Covid garantito dallo Stato, riaccendendo l’attenzione della magistratura elvetica. L’inchiesta svizzera si concentra sull’uso dei fondi per un leasing di una Maserati, evidenziando l’“opacità” gestionale. Il fascicolo viene archiviato nel febbraio 2021, ma il profilo giudiziario dell’imprenditore resta segnato da condanne e contestazioni reiterate su entrambe le sponde delle Alpi.
Frode sugli aiuti abitativi Apl
Nel gennaio 2010 il Tribunale di Bastia giudica Jacques Moretti per “frode e falsa dichiarazione” finalizzata a ottenere l’Apl, il sussidio personalizzato per l’alloggio. Secondo gli atti citati da Le Figaro, l’imputato avrebbe presentato a Ghisonaccia attestazioni di domicilio e ricevute d’affitto non veritiere per incassare fondi pubblici. La condotta contestata copre il periodo ottobre 2004–giugno 2006.
Gli inquirenti ricostruiscono un sistema semplice ed efficace: documenti di locazione prodotti ad hoc e richieste inoltrate alla Caf per attivare l’erogazione del beneficio. L’importo percepito indebitamente ammonta a 6.931,99 euro, cifra che la corte ordina di restituire integralmente. La decisione arriva mentre Moretti, già condannato ad Annecy per sfruttamento della prostituzione aggravato, gestisce a Bonifacio il club “Lolla Palooza”.
La sentenza dispone quattro mesi di reclusione con sospensione, rimborso delle somme, pagamento di una multa e delle spese legali della controparte. Gli atti giudiziari evidenziano la reiterazione di pratiche elusive, con particolare attenzione all’uso di carte e ricevute per simulare requisiti di accesso agli aiuti pubblici. Una vicenda che, pur di entità limitata, delinea una costante propensione alla violazione delle regole.
Prestiti Covid e la Maserati contestata
Tra il 16 marzo e l’11 maggio 2020, il bar “Le Constellation” di Crans-Montana chiude per le restrizioni pandemiche. La società di Jacques e Jessica Moretti ottiene un prestito garantito dallo Stato di 75.500 franchi, pari al fatturato dichiarato. Gli atti citati da Le Figaro indicano che parte della liquidità sarebbe stata usata per coprire un leasing privato.
Secondo la documentazione svizzera, 33.519,30 franchi vengono destinati al rimborso di un impegno su una Maserati, veicolo classificato per uso privato e quindi escluso dalle spese ammissibili con fondi Covid. Il 30 marzo 2020 l’auto risulta in Corsica, sebbene immatricolata a nome della società. Gli inquirenti rilevano incongruenze sull’effettivo impiego del prestito rispetto alle finalità di sostegno alle imprese.
Moretti si difende affermando che l’auto doveva essere ceduta al padre prima dell’emergenza sanitaria e che l’operazione si è fermata per il Covid; per questo la società avrebbe anticipato i pagamenti. Nel febbraio 2021 il procedimento viene archiviato, ma i giudici del Vallese sottolineano l’“opacità” gestionale della coppia. Il caso rafforza il quadro di irregolarità finanziarie già emerso nelle precedenti vicende giudiziarie.
FAQ
- Chi è Jacques Moretti?
Imprenditore corso, proprietario del lounge bar “Le Constellation” a Crans-Montana. - Quale prestito Covid ha ottenuto?
Un finanziamento garantito dallo Stato svizzero di 75.500 franchi. - Perché la Maserati è al centro del caso?
Perché 33.519,30 franchi del prestito sarebbero stati usati per un leasing privato, spesa non ammessa. - Dove si trovava l’auto durante l’inchiesta?
In Corsica, pur risultando immatricolata alla società. - Come si è difeso Moretti?
Ha sostenuto che la vettura stava per essere venduta al padre e che la società ha anticipato i fondi per l’emergenza. - Qual è l’esito del procedimento?
Archiviazione nel febbraio 2021, con rilievo dei giudici sull’opacità gestionale. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le Figaro, che ha consultato gli atti delle procedure e riportato i dettagli.




