Italiani, patrimonio estero oltre 225 miliardi e forte accelerazione sugli investimenti finanziari globali
Indice dei Contenuti:
Ricchezza italiana oltreconfine: quanto vale e perché continua a crescere
Gli italiani detengono oggi all’estero 225 miliardi di euro di patrimonio, tra immobili e attività finanziarie. I dati, elaborati dal Dipartimento delle Finanze sulle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), mostrano un incremento di 13 miliardi rispetto al 2023.
La crescita si concentra soprattutto negli investimenti finanziari, mentre gli immobili esteri restano stabili.
Su questi asset si applicano le imposte Ivie e Ivafe, che nel 2024 hanno generato un gettito di 254 milioni di euro, anche per effetto dell’aumento dell’aliquota Ivie.
In sintesi:
- Patrimonio estero degli italiani a 225 miliardi, in aumento di 13 miliardi in un anno.
- Immobili esteri stabili a 34 miliardi, attività finanziarie in crescita da 178 a 191 miliardi.
- Gettito Ivie e Ivafe a 254 milioni, con aliquota Ivie salita all’1,06%.
- Contribuenti con asset esteri finanziari cresciuti da 332.600 a 368.400 nel 2024.
Dove cresce la ricchezza estera e come incidono Ivie e Ivafe
Il patrimonio complessivo detenuto all’estero da contribuenti residenti in Italia è salito da 212 a 225 miliardi di euro, pari a una crescita di circa il 6%.
Le unità immobiliari oltreconfine rimangono stabili, con un valore di circa 34 miliardi, segnalando un consolidamento più che una nuova espansione nel mattone estero.
A trainare l’aumento sono le attività finanziarie – azioni, obbligazioni e strumenti analoghi – che crescono da 178 a 191 miliardi, riflettendo un orientamento più deciso verso i mercati internazionali.
Su questi patrimoni gravano due imposte specifiche: l’Ivie (Imposta sul valore degli immobili all’estero) e l’Ivafe (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero).
L’Ivafe applica un’aliquota ordinaria dello 0,2% sulle attività finanziarie, mentre l’Ivie ha visto l’aliquota base sugli immobili esteri salire dallo 0,76% all’1,06%.
Nel 2024 il gettito complessivo ha raggiunto 254 milioni: 149,8 milioni da Ivie e 104 milioni da Ivafe, consentendo al fisco di monitorare con maggiore precisione la ricchezza oltreconfine.
Perché gli italiani puntano sempre di più sui mercati esteri
Non cresce soltanto il valore degli investimenti, ma anche il numero dei contribuenti coinvolti.
Nel 2024 gli italiani con attività finanziarie all’estero sono passati da 332.600 a 368.400, segnalando una progressiva “normalizzazione” dell’investimento internazionale nei portafogli privati.
Un ruolo decisivo è legato alle performance dei listini globali.
Nello stesso anno il FTSE MIB ha registrato un +12,4%, ma i principali indici esteri hanno offerto rendimenti molto superiori: l’S&P 500 è salito del +26,86%, il Nasdaq Composite del +35%, l’MSCI World del +19% e il DAX tedesco del +18,8%.
Questo divario di performance spiega perché una quota crescente di risparmio italiano cerchi esposizione verso equity e bond internazionali.
Secondo diversi osservatori, una maggiore integrazione dei mercati dei capitali europei potrebbe amplificare questa tendenza, facilitando l’accesso a strumenti diversificati e incentivando ulteriormente la delocalizzazione finanziaria della ricchezza.
FAQ
Quanto vale oggi il patrimonio estero degli italiani dichiarato al fisco?
Il patrimonio estero dichiarato dai contribuenti residenti in Italia ammonta a circa 225 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 212 miliardi dell’anno precedente.
Qual è la principale componente della ricchezza italiana detenuta all’estero?
La principale componente è rappresentata dalle attività finanziarie, che hanno raggiunto circa 191 miliardi di euro, contro i 34 miliardi attribuiti agli immobili esteri.
Quanto incassano Ivie e Ivafe dalla ricchezza detenuta oltreconfine?
Nel 2024 le imposte Ivie e Ivafe hanno generato complessivamente 254 milioni di euro, di cui 149,8 milioni dall’Ivie e 104 milioni dall’Ivafe.
Perché i risparmiatori italiani guardano ai mercati finanziari esteri?
I risparmiatori italiani investono all’estero soprattutto per cogliere rendimenti maggiori, trainati da indici come S&P 500, Nasdaq e MSCI World rispetto al solo FTSE MIB.
Da quali fonti sono stati elaborati i dati su patrimonio e imposte estere?
I dati e le analisi derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



