Italia vede il Mondiale sfumare, Iran esulta per il ripescaggio mentre Azzurri e Rai restano in attesa
Iran verso i Mondiali 2026 negli USA: cosa cambia per l’Italia
La Nazionale di calcio dell’Iran è partita da Teheran alla volta di Istanbul per preparare i Mondiali 2026, in programma tra USA, Canada e Messico.
La partecipazione, confermata dal presidente Gianni Infantino, sembrava a rischio per le tensioni politiche con gli Stati Uniti e le recenti minacce dell’ex presidente Donald Trump.
La delegazione iraniana, però, ha imposto alla FIFA specifiche condizioni su visti e sicurezza che lasciano ancora aperto, in via puramente teorica, uno spiraglio di ripescaggio per l’Italia, esclusa dal torneo per la terza edizione consecutiva.
In sintesi:
- Iran confermato ai Mondiali 2026, dopo la partenza per il ritiro in Turchia.
- Restano incognite sui visti USA per dirigenti e giocatori iraniani legati ai Pasdaran.
- L’Italia osserva alla finestra: ripescaggio improbabile ma non matematicamente chiuso.
- Eventuale esclusione iraniana avrebbe forte impatto su Rai e diritti tv italiani.
L’Iran festeggia la qualificazione e prepara il Mondiale negli USA
La Nazionale dell’Iran, regolarmente inserita nel girone G con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, ha celebrato la partenza ai Mondiali con una grande festa in piazza Enghelab, nel cuore di Teheran.
Alla cerimonia erano presenti il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, i giocatori e migliaia di tifosi: sono state svelate le nuove divise, il nuovo inno ufficiale e il capitano Ehsan Hajsafi ha promesso ai sostenitori il massimo impegno, dichiarando in pubblico che la squadra vuole rappresentare “*con dignità il popolo iraniano sul palcoscenico globale*”.
Dopo la festa, la selezione è decollata verso Istanbul per disputare due amichevoli di rifinitura, inizialmente annullate e poi ripristinate, prima del trasferimento negli Stati Uniti. L’iter conferma, di fatto, il via libera operativo alla partecipazione iraniana, fugando nell’immediato l’ipotesi di un’esclusione politica che avrebbe potuto riaprire i giochi per il posto dell’Italia.
Visti, condizioni politiche e ultimo spiraglio per il ripescaggio azzurro
Il fronte critico resta quello dei visti d’ingresso in USA e Canada.
Dopo l’episodio di Toronto, dove il presidente federale Mehdi Taj venne fermato in aeroporto, la delegazione iraniana ha chiesto alla FIFA garanzie scritte per tutti i propri membri che hanno prestato servizio nel Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, considerato organizzazione terroristica da Washington e Ottawa.
L’eventuale decisione di Donald Trump, in caso di nuovo peso politico sul dossier, di bloccare specifici ingressi potrebbe creare un contenzioso diplomatico e sportivo, costringendo la FIFA a individuare soluzioni d’emergenza: deroga speciale, partite in sede neutra o, come extrema ratio, esclusione dell’Iran. In quest’ultimo scenario, oggi remoto ma non giuridicamente impossibile, tornerebbe in gioco un potenziale ripescaggio dell’Italia, con ricadute economiche rilevanti per la Rai, che ha investito pesantemente nei diritti tv del torneo senza la presenza degli Azzurri.
Scenari futuri tra geopolitica, FIFA e interessi televisivi italiani
Nel breve periodo la prospettiva più realistica resta la partecipazione regolare dell’Iran al Mondiale 2026, con un compromesso diplomatico su visti e sicurezza negoziato dalla FIFA con le autorità statunitensi.
Per l’Italia lo spazio di manovra si limita a un’attesa passiva di eventuali sviluppi geopolitici o decisioni disciplinari, mentre la Rai continua a programmare un palinsesto privo degli Azzurri ma centrato sulle grandi sfide internazionali.
Il caso iraniano conferma come, sempre più spesso, i Mondiali siano terreno di intreccio tra sport, diplomazia e interessi economici globali, con margini di incertezza che possono cambiare scenari anche a ridosso del calcio d’inizio.
FAQ
L’Iran è ufficialmente qualificato ai Mondiali 2026?
Sì, l’Iran è ufficialmente qualificato, inserito nel girone G con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, e ha già avviato la preparazione.
L’Italia ha reali possibilità di essere ripescata ai Mondiali 2026?
Sì, ma solo teoricamente: un ripescaggio dipenderebbe da un’eventuale esclusione di un’altra Nazionale, oggi considerata altamente improbabile.
Perché i visti USA sono un problema per la Nazionale iraniana?
Perché alcuni dirigenti e giocatori hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie, classificate come organizzazione terroristica da USA e Canada.
Che impatto avrebbe un ripescaggio dell’Italia sulla Rai?
Sarebbe molto positivo: aumenterebbe audience, introiti pubblicitari e valore dei diritti tv già acquistati per il Mondiale.
Quali sono le fonti di questo approfondimento giornalistico?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.



