Iran, falsi allarmi missili sui cellulari bloccano Champions in Qatar

Italia hub globale per reti elettriche intelligenti e intelligenza artificiale
L’Italia, con oltre due milioni di punti di generazione e 700 mila sistemi di accumulo, consolida il proprio ruolo di leader nelle reti elettriche intelligenti. A Roma, l’11 marzo, il ritorno dopo oltre dieci anni dell’Executive Committee di Isgan, sotto il coordinamento mondiale di Rse, segna un passaggio strategico per la transizione energetica.
L’amministratore delegato di Rse, Franco Cotana, e il presidente del Gse Alfredo Maria Becchetti hanno illustrato come digitalizzazione e Intelligenza Artificiale diventino essenziali per gestire una domanda elettrica destinata a raddoppiare entro il 2050.
L’iniziativa si inserisce nel percorso europeo verso reti più sicure, resilienti e capaci di integrare grandi quote di rinnovabili intermittenti, contenendo al tempo stesso i costi in bolletta per cittadini e imprese.
In sintesi:
- Ritorna a Roma l’Executive Committee di Isgan sotto la guida mondiale di Rse.
- Domanda elettrica italiana prevista oltre 650 TWh al 2050, servono reti smart.
- Intelligenza Artificiale cruciale per gestione intelligente di rete e data centre.
- Italia rafforza la propria leadership nelle smart grid e nella cooperazione internazionale.
Per Cotana, “infrastrutture di rete moderne, digitali e intelligenti sono il vero abilitatore della transizione energetica”.
In uno scenario in cui la domanda di elettricità in Italia salirà dagli attuali 315 TWh a oltre 650 TWh al 2050, identifica come priorità la gestione intelligente della rete, l’integrazione di rinnovabili e l’uso sistematico dell’Intelligenza Artificiale per ridurre congestioni e perdite.
Secondo Rse, solo una cooperazione internazionale strutturata consentirà di mantenere stabilità, sicurezza e prezzi competitivi, condividendo soluzioni replicabili su scala globale.
Isgan, smart grid e roadmap europea su digitalizzazione e AI
Fondata nel 2011 da Italia, Stati Uniti e Corea del Sud nel quadro del Clean Energy Ministerial, Isgan è oggi un Technology Collaboration Programme dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) con 26 membri, inclusa la Commissione Europea.
Al centro dei lavori romani ci sono smart grid, sicurezza del sistema elettrico, integrazione delle rinnovabili e digitalizzazione avanzata delle reti di distribuzione.
Le soluzioni smart grid permettono monitoraggio in tempo reale, automazione dei flussi, riduzione delle congestioni e delle perdite, posticipando nuovi investimenti infrastrutturali pur continuando a connettere nuova generazione da fonte solare ed eolica.
Luciano Martini, Direttore del Dipartimento Tecnologie di Generazione e Materiali di Rse e Chair dell’Executive Committee di Isgan dal 2019, sottolinea che le sfide “sono per tutti i Paesi molto simili: massiccia integrazione di rinnovabili non programmabili e forte digitalizzazione, mantenendo stabilità e sicurezza”.
Martini ricorda che la precedente riunione ExCo a Dublino, presso la Sustainable Energy Authority of Ireland, ha contribuito alla scelta dei smart meter nazionali: l’Irlanda ha valutato il lavoro di Isgan per decidere la tecnologia di Advanced Metering Infrastructure da adottare.
All’interno dei sei gruppi di lavoro di Isgan è nato anche il Lighthouse project, focalizzato sulla pianificazione a lungo termine delle reti di distribuzione intelligenti in un contesto di elevata incertezza regolatoria, tecnologica e di mercato.
La pianificazione della rete richiede il coordinamento tra gestori di distribuzione, comuni, regolatori, fornitori di tecnologia e utenti finali.
Il Lighthouse project promuove modelli condivisi di lungo periodo per governare investimenti, autorizzazioni e integrazione di nuovi attori come comunità energetiche e veicoli elettrici.
A Roma verranno presentate anticipazioni della “Strategic Roadmap for digitalisation and AI in the energy sector” che la Commissione Europea pubblicherà a breve per accelerare l’adozione dell’AI nel sistema energetico, gestendone al contempo rischi di sicurezza e consumi.
Bruxelles evidenzia che “As AI drives energy demand, the Roadmap will include actions in order to better integrate data centres in the energy system, making them part of the solution and delivering on the digital needs of the European economy”.
L’AI dovrà quindi supportare gestione flessibile della domanda, analisi predittiva, manutenzione intelligente delle infrastrutture critiche, con standard condivisi di affidabilità e cyber-sicurezza.
In parallelo, Rse coordina il Joint Programme on Smart Grids (Jp Sg) di Eera, che coinvolge 33 organizzazioni di ricerca di 18 Paesi europei e ha istituito un premio per dottorandi sulle smart grid.
Tra i vincitori del “Silver Award” figura una dottoranda dell’Università di Napoli Federico II per uno studio su sistemi industriali decarbonizzati e interattivi con la rete, in grado di fornire flessibilità ed efficienza.
Questa attività di formazione avanzata e scouting di talento scientifico rafforza l’ecosistema europeo delle smart grid, allineando ricerca, industria e regolazione.
Il ruolo di presidenza di Rse in Isgan e il coordinamento del Jp Sg confermano l’Italia come attore centrale nella definizione degli standard tecnici e delle politiche per la transizione energetica digitale.
Prospettive future per AI energetica e leadership italiana
La combinazione di reti intelligenti, AI e accumuli distribuiti trasformerà il sistema elettrico nel principale abilitatore della decarbonizzazione di industria, trasporti e riscaldamento.
Per l’Italia, guidare piattaforme di cooperazione come Isgan ed Eera Jp Sg significa poter influenzare tutti i principali standard su smart grid, cybersecurity, interoperabilità dei dati e nuovi modelli di mercato.
Le prossime sfide riguarderanno l’integrazione dei data centre nel sistema elettrico, lo sviluppo di servizi di flessibilità basati su AI e la scalabilità delle soluzioni testate in progetti pilota, in modo da trasformare gli investimenti di ricerca in vantaggi competitivi e minori costi per famiglie e imprese.
FAQ
Cosa è Isgan e quale ruolo ha nel settore elettrico globale?
Isgan è un’iniziativa globale Iea che coordina 26 membri per sviluppare, testare e diffondere soluzioni di smart grid efficienti, sicure e sostenibili, condividendo best practice e linee guida tecniche.
Perché l’Italia è considerata leader nelle reti elettriche intelligenti?
L’Italia dispone di oltre due milioni di punti di generazione, 700 mila sistemi di accumulo e guida Isgan ed Eera Jp Smart Grids, influenzando standard, roadmap tecnologiche e politiche europee sulla digitalizzazione energetica.
Quali benefici concreti portano le smart grid a cittadini e imprese?
Le smart grid migliorano affidabilità, riducono perdite e congestioni, favoriscono l’integrazione di rinnovabili e limitano nuovi investimenti, contribuendo a contenere nel tempo il costo dell’energia in bolletta per famiglie e imprese.
Come verrà utilizzata l’Intelligenza Artificiale nel sistema energetico europeo?
L’AI verrà usata per previsione domanda-offerta, gestione flessibile dei carichi, integrazione efficiente dei data centre, monitoraggio in tempo reale, manutenzione predittiva e protezione delle infrastrutture critiche da guasti e minacce cyber.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulle smart grid?
L’articolo deriva effettivamente da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione con criteri giornalistici, analitici e di verifica incrociata.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



