Investitori professionali aumentano l’esposizione alle criptovalute spinti da maggiore fiducia e prospettive di rendimento
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Investitori istituzionali più ottimisti sulle criptovalute nel medio-lungo periodo
Negli ultimi dodici mesi il sentiment degli investitori professionali verso criptovalute e asset digitali è cambiato in modo netto, segnando un deciso ritorno di fiducia. Nickel Digital Asset Management, hedge fund europeo specializzato in digital asset, ha commissionato a PureProfile una ricerca globale su 260 professionisti senior in Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svizzera, Singapore, Brasile ed Emirati Arabi Uniti, responsabili complessivamente di circa 14,42 trilioni di dollari in asset.
Dallo studio emerge che quasi tutti gli investitori istituzionali e i wealth manager considerano oggi le opportunità nel comparto crypto particolarmente interessanti nel medio-lungo termine, grazie alla crescita del settore, al ruolo nella diversificazione di portafoglio e all’arrivo di nuovi strumenti regolamentati come i crypto ETF.
A guidare questo cambio di passo, spiegano gli analisti, è un approccio più selettivo e informato nella costruzione dell’esposizione agli asset digitali.
In sintesi:
- Oltre il 99% degli intervistati giudica attraenti le opportunità di investimento in crypto asset.
- L’88% degli investitori è più positivo sulle criptovalute rispetto a dodici mesi fa.
- Crescita del settore e diversificazione di portafoglio sono i principali driver del nuovo interesse.
- Lo sviluppo dei crypto ETF rafforza l’ottimismo, specie tra gli istituzionali globali.
La rilevazione di PureProfile fotografa un netto spostamento del sentiment professionale verso le criptovalute. Il 52% degli intervistati considera le opportunità di investimento nei crypto asset molto attraenti, mentre il 47% le giudica abbastanza attraenti. Solo l’1% non vede prospettive interessanti nel comparto.
L’88% del campione dichiara di essere diventato più positivo sui digital asset nell’ultimo anno; per il 20% il cambio di percezione è definito “significativo”. Soltanto il 2% riporta un peggioramento della propria visione.
Tra i fattori determinanti vengono indicati la forte crescita del settore, citata dal 72% degli intervistati, e la prova concreta del ruolo delle criptovalute nella diversificazione del portafoglio, menzionata dal 54%. L’esposizione agli asset digitali viene sempre più considerata complementare, non alternativa, alle asset class tradizionali.
Nuovi strumenti e selettività guidano la fase matura dei crypto asset
L’evoluzione dei prodotti regolamentati costituisce un ulteriore pilastro dell’ottimismo istituzionale. Un terzo degli investitori coinvolti nella ricerca ritiene che lo sviluppo dei crypto ETF sarà “molto positivo” per il settore, mentre il 66% lo considera abbastanza positivo, segnalando un consenso quasi unanime sul valore di veicoli liquidi e negoziabili su mercati regolamentati.
Anche sull’orizzonte di breve termine lo scenario è costruttivo: il 28% giudica “molto attraente” l’outlook per i prossimi dodici mesi, il 71% lo valuta “abbastanza attraente”. L’asset class viene quindi percepita non più come scommessa tattica, ma come componente strutturale delle strategie multi-asset.
Secondo Anatoly Crachilov, CEO e fondatore di Nickel Digital, la nuova fase riflette una maggiore maturità degli operatori: *“La maggiore fiducia nelle prospettive a lungo termine è attribuibile a un graduale cambiamento di sentiment e al riconoscimento che gli asset digitali possono svolgere un ruolo importante nella diversificazione dei portafogli, man mano che gli investitori diventano più selettivi e informati sulle opportunità di investimento”*.
Verso una integrazione strutturale dei digital asset nei portafogli
Il quadro che emerge avvicina le criptovalute a una fase di integrazione strutturale nei portafogli istituzionali globali. L’interesse non si concentra più solo sulla performance di breve periodo, ma sulla capacità degli asset digitali di migliorare il profilo rischio-rendimento complessivo.
La crescita di strumenti regolamentati come ETF, fondi dedicati e soluzioni custodian professionali riduce gradualmente le barriere operative e di compliance, rendendo più agevole l’accesso all’asset class. Per i prossimi anni, la maggiore selettività citata da Anatoly Crachilov potrebbe tradursi in una polarizzazione verso progetti con fondamentali solidi, governance trasparente e chiaro valore d’uso, accelerando la distinzione tra asset speculativi e infrastrutture digitali di lungo termine.
FAQ
Quanto è diffuso l’ottimismo istituzionale sulle criptovalute oggi?
È molto diffuso: oltre il 99% dei 260 professionisti analizzati giudica le opportunità di investimento in crypto asset da attraenti a molto attraenti.
Quanti investitori sono diventati più positivi sui digital asset nell’ultimo anno?
Lo sono diventati l’88% degli intervistati, e per il 20% si tratta di un miglioramento significativo del sentiment rispetto ai dodici mesi precedenti.
Perché i crypto ETF sono considerati importanti dagli investitori?
Lo sono perché offrono accesso regolamentato, liquidità e infrastruttura di mercato consolidata: il 33% li giudica molto positivi, il 66% abbastanza positivi per l’intero settore.
Come vengono usate le criptovalute nella diversificazione dei portafogli?
Vengono usate come componente satellite ad alto potenziale di crescita, per migliorare il profilo rischio-rendimento complessivo; il 54% degli intervistati ne evidenzia il ruolo di diversificazione.
Qual è la fonte dei dati e come è stato elaborato l’articolo?
È derivato da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

