Intelligenza artificiale aumenta il carico di lavoro umano: i risultati sorprendenti di un nuovo studio scientifico

Lavoro e intelligenza artificiale: cosa sta davvero accadendo nelle aziende
Chi: oltre 10.500 lavoratori monitorati da ActivTrak, società USA di analisi della produttività. Cosa: l’adozione massiccia dell’AI non riduce il lavoro, ma ne aumenta volume e frammentazione. Dove: in aziende statunitensi di diversi settori. Quando: analisi su 180 giorni prima e dopo l’introduzione degli strumenti di intelligenza artificiale, con dati aggiornati al 2025. Perché: per misurare l’impatto reale dell’AI su carichi di lavoro, concentrazione, orari e rischio burnout, verificando se le promesse di figure come Elon Musk e Sam Altman trovano riscontro nei comportamenti quotidiani dei dipendenti.
In sintesi:
- L’AI aumenta il tempo di lavoro su tutte le principali attività digitali misurate.
- Le ore lavorate nei weekend crescono sensibilmente, erodendo il tempo libero.
- La concentrazione profonda cala tra chi utilizza intensamente strumenti di intelligenza artificiale.
- Solo il 3% dei lavoratori usa l’AI nella “zona ottimale” di produttività.
L’AI moltiplica email, chat e attività oltre l’orario d’ufficio
Lo studio di ActivTrak ha tracciato l’attività digitale di 10.584 dipendenti per sei mesi prima e dopo l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale. Non è stata rilevata una sola mansione in cui il tempo di lavoro sia diminuito.
Al contrario, ogni categoria monitorata è cresciuta: email +104%, chat e messaggistica +145%, strumenti di gestione progetti +94%. L’AI accelera la generazione di contenuti e risposte, ma questo produce più scambi, più coordinamento, più flussi da controllare.
La pressione si sposta anche fuori dall’orario standard: le ore produttive del sabato aumentano del 46%, quelle della domenica del 58%. Il confine tra lavoro e vita privata si assottiglia, mentre la produttività apparente nasconde una spirale di attività aggiuntive da supervisionare, correggere e integrare. Il risultato è un lavoratore sempre più “connesso”, ma meno padrone dei propri tempi.
Produttività, concentrazione e uso efficiente dell’intelligenza artificiale
L’AI rende più veloci, ma non necessariamente più lucidi. La quota di tempo dedicata a lavoro profondo e ininterrotto scende dal 63% del 2023 al 60% nel 2025. La soglia media di attenzione su un singolo compito passa da 14 a 13 minuti.
Chi utilizza strumenti di AI perde in media 23 minuti al giorno di concentrazione profonda; chi non li utilizza non registra variazioni significative. Più automazione significa più task brevi, notifiche e passaggi di contesto, con un prezzo evidente sulla capacità di ragionamento complesso.
L’adozione aziendale è stata rapidissima: l’80% dei dipendenti usa almeno uno strumento di AI, contro il 53% di due anni prima. Il tempo dedicato a queste tecnologie è cresciuto di otto volte. Tuttavia, ActivTrak individua una “zona ottimale”: tra il 7% e il 10% del tempo lavorativo speso su tool di AI, la produttività può raggiungere il 95%.
Solo il 3% degli utenti rientra in questo intervallo. Tutti gli altri usano l’AI troppo poco, senza benefici misurabili, o troppo, subendo dispersione, rielaborazioni continue e overload informativo.
Dallo stress al sovraccarico cognitivo: i rischi della nuova normalità
C’è però un dato positivo: il rischio di burnout diminuisce del 22%, toccando circa il 5% dei dipendenti. Tre quarti della forza lavoro mantengono ritmi giudicati equilibrati, segno che alcune rigidità organizzative tradizionali si stanno allentando.
Ma l’AI sembra trasformare lo stress più che eliminarlo, spostandolo verso una forma diversa di affaticamento: troppi stimoli, task frammentati, continui cambi di focus e poco tempo per riflettere a fondo. Le previsioni di Elon Musk, secondo cui il lavoro sarebbe diventato “opzionale”, per ora non trovano riscontro: il lavoro è più abbondante, più granulare e più difficile da confinare nella sola settimana lavorativa.
FAQ
L’AI riduce davvero il tempo di lavoro in azienda?
No, lo studio ActivTrak mostra che nessuna attività monitorata ha visto cali di tempo: tutte sono aumentate, in alcuni casi oltre il 100%.
Come incide l’intelligenza artificiale sul lavoro nel weekend?
L’AI è associata a un aumento del 46% delle ore produttive il sabato e del 58% la domenica, indicando una crescente erosione del tempo libero.
Quanto tempo dovrei dedicare agli strumenti di AI per essere produttivo?
Secondo ActivTrak, la zona ottimale è tra il 7% e il 10% del tempo lavorativo, con picchi di produttività fino al 95%.
L’uso dell’AI migliora o peggiora la concentrazione?
Peggiora la concentrazione profonda: chi usa l’AI perde circa 23 minuti al giorno di focus intenso, con soglia di attenzione che scende a 13 minuti.
Quali sono le fonti dei dati analizzati in questo articolo?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



