Integratori alimentari in Europa, boom di mercato e richiesta di nuove regole
Nel 2025 il mercato europeo degli integratori alimentari ha raggiunto i 24 miliardi di euro, in crescita del 10% su base annua.
Al centro del dibattito, a Milano, l’assemblea annuale di Integratori & Salute, associazione che riunisce circa 200 aziende italiane e multinazionali del comparto.
Qui il presidente Germano Scarpa ha chiesto un intervento normativo specifico e armonizzato a livello UE, ritenendo superato l’attuale impianto regolatorio fondato su norme di 40 anni fa.
La questione riguarda il posizionamento giuridico degli integratori, oggi “schiacciati” tra alimenti e farmaci, mentre il settore cresce e si digitalizza, soprattutto con le e-pharmacy in Europa.
La necessità di regole autonome, basate su evidenze scientifiche e proporzionate al rischio reale, è ritenuta decisiva per la competitività delle imprese italiane e per la tutela del consumatore europeo.
In sintesi:
- Il mercato europeo degli integratori nel 2025 vale 24 miliardi di euro, +10% annuo.
- Integratori & Salute chiede una normativa ad hoc, distinta da alimenti e farmaci.
- Le vendite online pesano mediamente il 25%, in Italia solo l’8% tramite e-pharmacy.
- Vitaminici, minerali e integratori per il benessere intestinale guidano le vendite europee.
Norme datate e corsa al digitale: le priorità per il settore
Nel suo intervento, Germano Scarpa ha sottolineato che gli integratori “non sono alimenti come gli altri ma non sono neanche farmaci”, evidenziando l’inadeguatezza della classificazione attuale.
Ha definito “prigioniero” il comparto in una legislazione vecchia di quarant’anni, pensata per alimenti tradizionali e non per prodotti con specificità scientifiche, tecnologiche e produttive evolute.
“Il nostro settore non può continuare a vivere in questa terra di nessuno, servono regole autonome, chiare, scientificamente fondate, proporzionate al rischio reale dei nutrimenti e armonizzate a livello europeo”, ha dichiarato.
Scarpa ha inoltre chiesto il riconoscimento degli integratori come categoria specifica del consumer care, precisando che le imprese non intendono essere assimilate ai farmaci né usufruire di scorciatoie regolatorie.
Parallelamente, il canale online sta ridisegnando le dinamiche distributive: oltre il 60% delle aziende europee del settore ha già investito in digitalizzazione, con l’e-commerce che mediamente vale il 25% delle vendite.
Italia in ritardo sull’online e nuovi trend di consumo
Nel confronto europeo, l’Italia emerge come fanalino di coda nella penetrazione dell’online: le e-pharmacy pesano appena l’8% del valore delle vendite di integratori.
In Germania, invece, circa il 26% delle vendite passa già per le farmacie online, con livelli elevati anche in Repubblica Ceca, Russia e Slovacchia.
L’indagine Iqvia presentata all’assemblea di Integratori & Salute fotografa un portafoglio prodotti dominato da integratori vitaminici e minerali (34,5% del valore europeo), seguiti da quelli per l’apparato gastro-intestinale (19,2%).
Seguono le categorie tosse e raffreddore (8,1%), apparato urinario e riproduttivo (6,9%), tonici e stimolanti (6,8%), oltre ai prodotti per calma, sonno e umore (6,2%).
I trend più dinamici riguardano gli integratori per la bellezza (+13%), quelli per l’apparato urinario e riproduttivo (+11%) e i prodotti che aiutano a gestire il dolore (+11%), indicativi di una domanda crescente di benessere personalizzato.
FAQ
Quanto vale oggi il mercato europeo degli integratori alimentari?
Attualmente il mercato europeo degli integratori alimentari vale circa 24 miliardi di euro, con una crescita annua stimata intorno al 10% rispetto all’anno precedente.
Perché le imprese chiedono una nuova normativa sugli integratori?
Le imprese chiedono una normativa perché l’attuale quadro, vecchio di 40 anni, non riflette più specificità scientifiche, tecnologiche e di rischio reale degli integratori.
Qual è il peso delle vendite online di integratori in Italia?
In Italia il canale online tramite e-pharmacy pesa circa l’8% del valore complessivo delle vendite di integratori alimentari.
Quali categorie di integratori crescono più rapidamente in Europa?
Stanno crescendo soprattutto gli integratori per la bellezza (+13%), per apparato urinario e riproduttivo (+11%) e i prodotti per il dolore (+11%), trainando il mercato.
Quali sono le fonti di questo articolo sul mercato degli integratori?
L’articolo è basato su una elaborazione redazionale congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.




