Vino, carne rossa e tumori: l’allarme di Silvio Garattini
Il professor Silvio Garattini, farmacologo e fondatore dell’Istituto di Ricerche Mario Negri, rilancia in tv l’allerta sanitaria su vino e carne rossa.
Nel corso della trasmissione “La volta buona” su Raiuno, andata in onda il 21 maggio, lo scienziato ha spiegato perché alcol e carni rosse vadano fortemente limitati per ridurre il rischio di tumori, soprattutto al colon.
Citandone la classificazione come sostanza cancerogena e richiamando le evidenze epidemiologiche più recenti, Garattini ha indicato un tetto settimanale di consumo di carne rossa e ha suggerito alternative proteiche più sicure, inserite nella tradizione della dieta mediterranea, chiedendo ai cittadini scelte consapevoli ma lasciando piena libertà individuale.
In sintesi:
- Silvio Garattini definisce l’alcol del vino sostanza cancerogena da limitare drasticamente.
- Carne rossa e affettati aumentano il rischio di tumore del colon-retto.
- Consigliato un massimo di 100 grammi di carne rossa a settimana.
- Dieta mediterranea ricca di alternative: pesce, legumi, uova, cereali integrali.
Cosa dice la scienza su vino, carne rossa e rischio tumori
Per Garattini, il punto di partenza è netto: *“Il vino contiene alcol che è cancerogeno”*.
L’alcol etilico è infatti classificato dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) nel gruppo 1, cioè tra le sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo, con associazioni documentate per tumori di bocca, faringe, esofago, fegato, mammella e colon-retto.
Lo scienziato prefigura un futuro con birra e persino vino dealcolati come opzioni preferibili: *“In futuro ci sarà anche il vino senza alcol che è una sostanza cancerogena: questo lo dobbiamo sapere, poi ognuno è libero di fare quello che vuole”*.
Analogo il ragionamento sulla carne rossa. Garattini ricorda che carni rosse e lavorate (affettati, salumi) sono correlate a un aumento statisticamente significativo del rischio di tumore del colon. L’esperto indica un limite preciso: *“Si consiglia di mangiare non più di 100 grammi di carne rossa alla settimana”* e di evitare in particolare la carne alla brace, dove la formazione di ammine eterocicliche e idrocarburi policiclici aromatici introduce ulteriori composti cancerogeni.
La soluzione, sottolinea, è tornare alla vera dieta mediterranea, strutturata a piramide: alla base frutta e verdura, poi pane, pasta, riso e prodotti integrali, quindi legumi e pesce, con uova e carni magre in moderazione.
*“Le proteine animali si possono ottenere in tanti altri modi, ad esempio con uova e pesce: non serve assumere carne rossa”*, chiarisce il professore, che rivendica il proprio ruolo: *“Il mio compito è dare informazioni corrette coerenti con le conoscenze scientifiche, poi ovviamente viviamo in uno stato libero e ognuno può fare come vuole”*.
Come cambieranno le nostre abitudini alimentari
L’intervento di Garattini si inserisce in una tendenza globale: linee guida nutrizionali sempre più orientate a ridurre alcol e carne rossa per prevenire tumori e malattie croniche.
Nel prossimo futuro, l’evoluzione dell’industria alimentare potrebbe accelerare questa transizione, con più prodotti dealcolati e proteine alternative che replicano gusto e texture della carne riducendo l’impatto sanitario e ambientale.
Per i cittadini, la sfida sarà tradurre raccomandazioni scientifiche in scelte quotidiane sostenibili: meno vino e grigliate, più legumi, pesce azzurro, cereali integrali e verdure, all’interno di un modello mediterraneo autentico e non “occidentalizzato”.
FAQ
Perché l’alcol del vino è considerato cancerogeno?
È perché l’alcol etilico è classificato dallo IARC come cancerogeno di gruppo 1, con prove solide di aumento del rischio di diversi tumori.
Quanta carne rossa si può mangiare in sicurezza a settimana?
È consigliato non superare 100 grammi di carne rossa a settimana, preferendo tagli magri e modalità di cottura non bruciate.
La carne alla brace è davvero più rischiosa per la salute?
Sì, le alte temperature generano composti cancerogeni come ammine eterocicliche e idrocarburi policiclici aromatici, aumentando il rischio di tumori intestinali.
Quali sono le migliori alternative alla carne rossa per le proteine?
Sono indicate uova, pesce, legumi, latticini magri e cereali integrali combinati, che garantiscono adeguato apporto proteico con minor rischio tumorale.
Qual è la fonte delle informazioni riportate in questo articolo?
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