Istat segnala allarme sedentarietà in Italia e crescita preoccupante di sovrappeso nella popolazione

Istat segnala allarme sedentarietà in Italia e crescita preoccupante di sovrappeso nella popolazione

21 Maggio 2026

Rapporto Istat 2026: fotografia aggiornata della salute degli italiani

Nel 2025, secondo il Rapporto annuale Istat 2026 presentato nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, quasi un italiano adulto su due vive con eccesso di peso, tre su dieci restano sedentari, uno su cinque fuma e oltre otto milioni mostrano consumi di alcol a rischio.

L’analisi descrive lo stato di salute degli over 18 in Italia e l’impatto dei principali fattori di rischio – sedentarietà, fumo, alcol e patologie croniche – nel corso del 2025, evidenziando differenze di genere e l’evoluzione degli stili di vita dopo la pandemia.

In sintesi:

  • Il 46,4% degli adulti è in eccesso di peso, dato stabile nell’ultimo triennio.
  • La sedentarietà riguarda tre italiani su dieci, ma è in lieve calo.
  • Fuma il 18,6% della popolazione, con forte crescita di e-cig e tabacco riscaldato.
  • Il 51,1% soffre di almeno una patologia cronica includendo l’obesità.

Italiani più sedentari e in sovrappeso, ma alcune tendenze migliorano

Il Rapporto Istat registra nel 2025 una sedentarietà ancora elevata: circa tre italiani su dieci non praticano né sport né attività fisica nel tempo libero. Tuttavia, la quota dei sedentari si riduce del 2,4% rispetto al 2024, segnale di una parziale reazione verso stili di vita più attivi.

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Sul fronte del peso corporeo, la situazione resta critica: il 46,4% degli over 18 è in eccesso di peso. Il 34,8% risulta in sovrappeso, mentre l’11,6% – pari a circa 5 milioni e 750mila persone – è in condizione di obesità. Questo dato complessivo rimane sostanzialmente stabile rispetto all’ultimo triennio (46,3% nel 2023), indicando che le politiche di prevenzione non hanno ancora prodotto un’inversione strutturale.

Anche l’abitudine al fumo mostra luci e ombre. È fumatore il 18,6% della popolazione, in lieve calo rispetto al 19,2% del 2024. Il fumo è più diffuso tra gli uomini (22,3%) che tra le donne (15,2%), ma il divario di genere si riduce: dal 9,2% del 2015 al 7,1% del 2025, segno che il tabagismo femminile rimane un’area di rischio crescente.

Prosegue invece la forte espansione delle sigarette elettroniche e dei dispositivi a tabacco riscaldato. Gli utilizzatori di e-cig passano da circa 800mila nel 2014 a quasi 3 milioni nel 2025. Gli utenti di prodotti a tabacco riscaldato raddoppiano tra 2021 e 2025, da uno a due milioni, imponendo nuove sfide regolatorie e di prevenzione per la sanità pubblica.

Nel consumo di alcol, circa 8 milioni di italiani – il 15,1% della popolazione – presentano almeno un comportamento a rischio (consumo abituale eccessivo o binge drinking). La quota è nettamente più alta tra gli uomini (21,3%) rispetto alle donne (9,1%), confermando una marcata asimmetria di genere nei comportamenti a maggior rischio alcol-correlato.

Sul versante delle patologie croniche, il 46,8% della popolazione adulta dichiara nel 2025 almeno una malattia cronica; il 26,5% ne riporta almeno due. Includendo l’obesità, la quota di chi convive con almeno una condizione cronica sale al 51,1%, cioè oltre la metà degli adulti italiani.

La cronicità mostra un profilo nettamente svantaggioso per le donne: soffre di almeno una malattia cronica il 53,6% delle italiane contro il 48,4% degli uomini; almeno due patologie interessano il 32,8% delle donne e il 25,2% degli uomini; tre o più condizioni croniche riguardano il 19,2% delle donne e il 12,8% degli uomini. Differenze che richiedono strategie mirate di prevenzione e presa in carico di genere.

Le prospettive future per prevenzione, cronicità e stili di vita

I dati Istat 2026 indicano un sistema sanitario chiamato a gestire contemporaneamente sedentarietà persistente, diffusione dell’obesità e cronicità in crescita, con forti squilibri di genere. La lieve riduzione di fumatori e sedentari è un segnale positivo, ma ancora insufficiente a ridurre stabilmente il carico di malattie croniche.

Nei prossimi anni sarà decisiva l’integrazione tra medicina territoriale, programmi di educazione alla salute e regolazione di e-cig e prodotti a tabacco riscaldato, per evitare che nuovi dispositivi sostituiscano – anziché ridurre – il rischio complessivo. Investimenti mirati in prevenzione, screening e promozione dell’attività fisica, soprattutto nelle fasce sociali più vulnerabili e tra le donne con più patologie croniche, rappresentano la leva principale per invertire la tendenza e contenere l’impatto economico e sociale di queste condizioni.

FAQ

Quante persone in Italia sono oggi in eccesso di peso?

Attualmente è in eccesso di peso il 46,4% degli adulti, pari a quasi un italiano su due, includendo sovrappeso e obesità.

Quanti italiani fumano sigarette tradizionali nel 2025?

Nel 2025 fuma il 18,6% della popolazione adulta; l’abitudine è più frequente tra gli uomini (22,3%) che tra le donne (15,2%).

Quante persone usano sigarette elettroniche e tabacco riscaldato?

Nel 2025 quasi 3 milioni di italiani utilizzano sigarette elettroniche e circa 2 milioni dispositivi a tabacco riscaldato, raddoppiati rispetto al 2021.

Quanto è diffuso il consumo di alcol a rischio in Italia?

Nel 2025 sono circa 8 milioni gli italiani con almeno un comportamento a rischio, pari al 15,1% della popolazione adulta.

Quali sono le fonti ufficiali dei dati sulla salute in questo articolo?

I contenuti derivano da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

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