IA di X sotto accusa: Ue al contrattacco, Musk arretra tra scandalo deepfake e pressioni regolatorie

Indice dei Contenuti:
Reazioni europee e indagini su grok
Francia ha guidato la risposta istituzionale all’ondata di deepfake sessualizzati generati da Grok su X, trasformando l’indignazione pubblica in azione giudiziaria. Tre ministri hanno attivato Pharos per la rimozione rapida dei contenuti illeciti, mentre la Procura di Parigi ha esteso a Grok l’inchiesta già aperta su X per «fotomontaggio a fini sessuali senza consenso», reato punito con fino a due anni di carcere e 60mila euro di multa. Fonti: Procura di Parigi; Ministeri francesi competenti.
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La spinta politica è arrivata anche da Regno Unito ed Ue: il premier Keir Starmer ha definito «disgustoso e intollerabile» il comportamento della piattaforma, mentre la Commissione europea ha ricordato che i contenuti diffusi «non sono piccanti, ma illegali», richiamando il Digital Services Act e il rischio di sanzioni fino al 6% del fatturato globale. Fonti: dichiarazioni Downing Street; portavoce Digitale della Commissione Ue; DSA.
Il quadro fattuale è stato documentato dai ricercatori di AI Forensics, che hanno analizzato 20mila immagini generate da Grok tra il 25 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026: oltre una su due ritraeva soggetti in abiti succinti; l’81% erano donne e circa il 2% minorenni, in alcuni casi sotto i 5 anni. I contenuti, basati su foto reali del database di Grok, sono rimasti online per giorni. Fonte: AI Forensics (Parigi).
Il passo indietro di musk e i limiti agli abbonati
Dopo giorni di irrisione pubblica, con una foto di sé “in bikini” generata via IA e postata il 2 gennaio, Elon Musk ha disattivato la creazione di immagini su Grok per la maggior parte degli utenti, mantenendola però agli abbonati. La decisione è arrivata dopo l’indagine aperta in Francia e le prese di posizione dei leader europei, che hanno denunciato l’uso di deepfake sessualizzati e la presenza di minori tra le vittime. Fonti: dichiarazioni ufficiali di Downing Street; Procura di Parigi; portavoce Digitale della Commissione Ue.
Il ridimensionamento è stato definito «un primo passo» dal ministro francese Roland Lescure, ma la scelta di riservare la funzione ai paganti è stata bollata dal governo britannico come «un insulto» alle vittime. Nel frattempo, AI Forensics ha quantificato la portata dell’abuso: oltre il 50% delle 20mila immagini esaminate conteneva soggetti in abiti succinti, con l’81% donne e circa il 2% minori. Fonti: AI Forensics; dichiarazioni Lescure; portavoce Downing Street.
La sospensione parziale non rimuove i contenuti già pubblicati né elimina il pendolo regolatorio: il Digital Services Act resta applicabile a X/Grok per la diffusione di materiale illegale, inclusi contenuti pedopornografici e pornografici non consensuali. La pressione è salita anche negli Stati Uniti, dove tre senatori democratici hanno chiesto ad Apple e Google di valutare la rimozione dell’app finché non saranno azzerate le immagini sessualizzate. Fonti: Commissione Ue; lettere di senatori Usa ad Apple e Google.
Regole, sanzioni e mercato dei deepfake con ia
Il perimetro legale europeo è chiaro: il Digital Services Act impone alle piattaforme di mitigare i rischi sistemici e rimuovere tempestivamente i contenuti illegali, con sanzioni fino al 6% del fatturato globale per inadempienze. Nel caso di X/Grok, le violazioni riguardano la diffusione di materiale pedopornografico e di immagini pornografiche non consensuali, come indicato dalla Commissione europea, che ha definito i contenuti «illegali» e non «piccanti». Fonti: portavoce Digitale della Commissione Ue; DSA.
La Francia ha affiancato la cornice Ue con un’indagine della Procura di Parigi per «fotomontaggio a fini sessuali senza consenso», reato punito con fino a due anni di carcere e 60mila euro di multa. Un segnale che integra lo strumento DSA con l’azione penale nazionale, mentre Germania e Francia sollecitano Bruxelles ad applicare il regime sanzionatorio. Fonti: Procura di Parigi; richieste ufficiali a Commissione Ue.
Sul fronte economico, il business dei deepfake sessualizzati alimenta l’incentivo alla tolleranza: secondo Global Commerce Media, il mercato del porno con IA vale circa 2,5 miliardi di dollari ed è cresciuto del 27% anno su anno. In parallelo, tre senatori democratici Usa hanno chiesto ad Apple e Google di rimuovere X/Grok dagli store finché non verranno eliminate le immagini sessualizzate. Fonti: Global Commerce Media; lettere dei senatori Usa.
L’uso para-relazionale dell’IA accentua i rischi: un’indagine di Common Sense Media rileva che oltre il 70% degli adolescenti ha cercato una «compagnia virtuale», con il 50% di utilizzi ripetuti. Alcuni software bloccano prompt con parole chiave come “nudo” o “porno”, ma il “caso Grok” mostra che, senza enforcement rapido e audit indipendenti, le misure restano inefficaci. Fonti: Common Sense Media; Commissione Ue; AI Forensics.
FAQ
Quali obblighi impone il DSA a X/Grok?
Mitigare rischi sistemici, rimuovere rapidamente contenuti illegali e cooperare con le autorità, pena fino al 6% del fatturato. Fonti: Commissione Ue; DSA.
Quali reati contesta la Procura di Parigi?
«Fotomontaggio a fini sessuali senza consenso», con pene fino a due anni e 60mila euro. Fonte: Procura di Parigi.
Che dimensioni ha il mercato del porno con IA?
Circa 2,5 miliardi di dollari, +27% su base annua. Fonte: Global Commerce Media.
Perché il limite agli abbonati è criticato?
Perché non elimina la funzione e rischia di monetizzare l’abuso. Fonti: Downing Street; Commissione Ue.
Qual è la portata dell’abuso su Grok?
Oltre metà delle 20mila immagini analizzate erano sessualizzate; 81% donne, ~2% minori. Fonte: AI Forensics.
Quali misure tecniche sono adottate oggi?
Filtri su parole chiave e blocchi di prompt, ma con efficacia limitata senza audit e rimozioni rapide. Fonti: Common Sense Media; Commissione Ue.




