Gratta e Vinci, maxi frode da 25 milioni: il metodo nascosto per individuare solo i tagliandi vincenti

Gratta e Vinci, maxi frode da 25 milioni: il metodo nascosto per individuare solo i tagliandi vincenti

25 Marzo 2026

Truffa sui Gratta e Vinci, dipendenti infedeli nel mirino della Corte dei conti

Un gruppo di cinque dipendenti di una concessionaria dello Stato, con sede nel Lazio, è accusato di aver intercettato i Gratta e Vinci vincenti e di averli fatti incassare a terzi compiacenti.
Secondo la Procura regionale della Corte dei conti del Lazio, i fatti risalgono almeno al 2020 e configurano una frode ai danni dell’erario per oltre 25 milioni di euro.
L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore generale Eleonora Lener e svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma, mira a chiarire come e perché le falle di sicurezza dei sistemi interni abbiano consentito una manipolazione così estesa di uno dei giochi più diffusi in Italia.

In sintesi:

  • Cinque dipendenti di una concessionaria statale avrebbero individuato e deviato Gratta e Vinci vincenti.
  • Software ad hoc per accedere ai server interni e localizzare in anticipo i biglietti premiati.
  • Tagliandi acquistati da persone vicine agli indagati per incassare i premi senza destare sospetti.
  • Danno erariale contestato dalla Corte dei conti: oltre 25 milioni di euro complessivi.

Il cuore della vicenda riguarda la gestione informatica dei sistemi di gioco della concessionaria, che avrebbe consentito a un nucleo ristretto di addetti di violare le procedure di sicurezza.
Gli investigatori hanno ricostruito un accesso selettivo ai server interni, da cui sarebbero stati estratti i dati relativi alla posizione dei biglietti vincenti già distribuiti alle ricevitorie.
Una volta individuati i tagliandi “fortunati”, il gruppo avrebbe organizzato l’acquisto tramite soggetti vicini, così da alleggerire il rischio di collegamento diretto tra dipendenti e premi milionari incassati.

Come funzionava il meccanismo fraudolento e perché danneggia lo Stato

Secondo la Procura regionale della Corte dei conti del Lazio, i dipendenti coinvolti, dotati di competenze informatiche avanzate, avrebbero sfruttato le proprie credenziali privilegiate per accedere ai sistemi interni della concessionaria statale.
Attraverso un software sviluppato specificamente per questa finalità, sarebbero intervenuti sui server per mappare i lotti di Gratta e Vinci già distribuiti, identificando in anticipo i biglietti contenenti premi di importo elevato.
Questi tagliandi, localizzati nelle diverse ricevitorie, venivano poi acquistati da persone vicine agli indagati, così da presentarsi al pagamento come normali vincitori occasionali e non come soggetti legati alla struttura interna.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

In condizioni ordinarie, i proventi derivanti dalla vendita dei Gratta e Vinci confluiscono all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alimentando l’utile erariale lordo che comprende anche le vincite non riscosse.
Il sistema prevede infatti che una quota delle giocate, corrispondente ai premi non richiesti, resti stabilmente nelle casse pubbliche.
Nel caso oggetto di indagine, la concessionaria — ignara delle manipolazioni — ha invece liquidato premi milionari su biglietti individuati illecitamente, generando un deflusso di risorse che, in assenza della frode, sarebbe rimasto allo Stato.

Per la Procura contabile non si tratta solo di un pregiudizio economico: viene contestato anche un rilevante danno d’immagine, poiché l’affidabilità dei giochi pubblici e dei controlli interni rappresenta un elemento essenziale di fiducia per i cittadini.
Sulla base degli elementi acquisiti, è stato notificato un invito a dedurre per 25.067.224 euro complessivi nei confronti dei presunti responsabili, cifra che sintetizza il danno erariale contestato.
L’azione della Corte dei conti mira ora a verificare le responsabilità individuali e le eventuali carenze organizzative che hanno reso possibile l’illecito.

Le possibili ricadute sul sistema dei giochi pubblici e sui controlli futuri

L’inchiesta della Corte dei conti del Lazio potrebbe avere effetti significativi sull’architettura di sicurezza dei giochi pubblici in Italia.
Il ruolo chiave attribuito alle credenziali interne e al software sviluppato ad hoc evidenzia la necessità di rafforzare audit, tracciabilità degli accessi e segregazione dei ruoli informatici.
È verosimile che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le concessionarie rivedano le policy di sicurezza, imponendo controlli più stringenti sui dipendenti con accesso ai server critici.

La vicenda rilancia inoltre il tema della fiducia nei confronti dei giochi a premi gestiti dallo Stato, settore che muove ogni anno miliardi di euro.
Un rafforzamento della trasparenza, con verifiche indipendenti sui sistemi e sulle procedure, appare decisivo per preservare la credibilità del comparto.
L’esito del procedimento contabile e delle eventuali azioni penali correlate sarà un banco di prova per misurare la capacità delle istituzioni di intercettare e reprimere tempestivamente frodi interne di tipo tecnologico.

FAQ

Chi sono i soggetti principali indagati nella truffa dei Gratta e Vinci?

Si tratta di cinque dipendenti di una concessionaria statale, con competenze informatiche, ritenuti responsabili di aver manipolato i sistemi interni.

Qual è l’esatto ammontare del danno erariale contestato dalla Corte dei conti?

È stato formalmente contestato un danno erariale complessivo pari a 25.067.224 euro, calcolato tra premi indebitamente pagati e riflessi economici indiretti.

In che modo sarebbero stati individuati i Gratta e Vinci vincenti?

Sarebbero stati utilizzati accessi interni e un software dedicato per interrogare i server e localizzare preventivamente i biglietti premiati nelle ricevitorie.

Cosa rischiano i presunti responsabili sul piano contabile e patrimoniale?

Rischiano una condanna della Corte dei conti alla rifusione integrale del danno erariale, fino a oltre 25 milioni di euro complessivi.

Da quali fonti è stata ricostruita e rielaborata questa notizia?

La notizia deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.


Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar

Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
Fact Checked & Editorial Guidelines

Our Fact Checking Process

We prioritize accuracy and integrity in our content. Here's how we maintain high standards:

  1. Expert Review: All articles are reviewed by subject matter experts.
  2. Source Validation: Information is backed by credible, up-to-date sources.
  3. Transparency: We clearly cite references and disclose potential conflicts.
Reviewed by: Subject Matter Experts

Our Review Board

Our content is carefully reviewed by experienced professionals to ensure accuracy and relevance.

  • Qualified Experts: Each article is assessed by specialists with field-specific knowledge.
  • Up-to-date Insights: We incorporate the latest research, trends, and standards.
  • Commitment to Quality: Reviewers ensure clarity, correctness, and completeness.

Look for the expert-reviewed label to read content you can trust.