Governo restringe poteri Corte dei Conti sul ponte dello Stretto, scontro istituzionale acceso e interrogativi sui controlli

Indice dei Contenuti:
Bozza decreto, si riduce l’ambito di controllo della C.Conti su ponte Stretto
Nuove regole sui controlli
Il controllo preventivo della Corte dei conti sul progetto del Ponte sullo Stretto viene ristretto alla sola delibera del Cipess sul piano economico-finanziario. Secondo la bozza di decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gli atti presupposti, collegati o attuativi non saranno soggetti a verifica di legittimità contabile. La modifica interviene in una fase cruciale della governance dell’opera, incidendo sull’equilibrio tra accelerazione procedurale e garanzie di trasparenza.
La scelta normativa isola la delibera del Cipess come unico atto sottoposto a sindacato preventivo, escludendo il resto della documentazione progettuale, finanziaria e amministrativa. Ciò riduce il perimetro di intervento dei magistrati contabili, con possibili ricadute su tracciabilità, responsabilità e controllo della spesa pubblica. Il testo in bozza si inserisce nel quadro delle procedure speciali per le grandi opere strategiche, in linea con il modello commissariale già adottato per altri cantieri nazionali.
Ruolo del commissario e iter Cipess
La bozza affida all’amministratore delegato della Società Stretto di Messina Spa il ruolo di commissario straordinario del governo per il Ponte. Questa figura accentra la responsabilità di trasmettere al Cipess il piano economico-finanziario e tutti gli ulteriori documenti necessari all’approvazione. Il Cipess delibera sul quadro economico complessivo, divenendo il fulcro decisionale dell’intera operazione.
La delibera adottata dal Comitato viene poi inviata alla competente Sezione della Corte dei conti per il solo controllo preventivo di legittimità su quel singolo provvedimento. Restano invece fuori dal perimetro di verifica gli atti istruttori, i pareri tecnici, gli schemi contrattuali e gli altri documenti richiamati o presupposti. Questo schema riduce la possibilità di sindacato diffuso della magistratura contabile sull’intera filiera decisionale, concentrandola su un momento conclusivo e altamente sintetico del processo autorizzativo.
Reazioni e nodi di trasparenza
L’esistenza della bozza di decreto è stata resa nota dalle ong ambientaliste Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf, che hanno sollevato interrogativi su controlli, impatto ambientale e sostenibilità finanziaria dell’opera. La riduzione del perimetro di vigilanza contabile viene interpretata come un segnale di forte spinta alla realizzazione del Ponte, con una compressione degli strumenti di garanzia preventiva.
Le associazioni chiedono maggiore pubblicità degli atti e un monitoraggio rafforzato sugli oneri per lo Stato e sugli effetti su Messina, la Sicilia e la Calabria. Il modello commissariale, unito al filtro selettivo sui controlli della Corte, alimenta il dibattito su equilibrio tra rapidità delle decisioni e tutela dell’interesse pubblico. Resta aperto il tema dell’accesso civico ai documenti esclusi dal controllo contabile, cruciale per la trasparenza di una delle opere più controverse del Paese.
FAQ
D: Cosa prevede la bozza sul controllo della Corte dei conti?
R: Stabilisce che il controllo preventivo riguardi solo la delibera del Cipess sul piano economico-finanziario del Ponte.
D: Gli atti collegati al Ponte saranno verificati dalla Corte?
R: No, gli atti e i documenti presupposti o comunque afferenti restano esclusi dal controllo di legittimità contabile.
D: Chi è il commissario straordinario per il Ponte?
R: L’amministratore delegato della Società Stretto di Messina Spa, nominato dalla bozza di decreto del Mit.
D: Qual è il ruolo del Cipess nel procedimento?
R: Esamina e approva il piano economico-finanziario e adotta la delibera sottoposta al controllo della Corte dei conti.
D: Quali ong hanno diffuso la notizia sulla bozza?
R: Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf hanno reso pubblica l’esistenza del testo.
D: Perché si parla di riduzione dell’ambito di controllo?
R: Perché il sindacato preventivo viene limitato a un unico atto, escludendo l’insieme degli atti istruttori e collegati.
D: Quali criticità sollevano le associazioni ambientaliste?
R: Evidenziano rischi per trasparenza, sostenibilità economica e impatto ambientale del Ponte sullo Stretto.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La notizia e i dettagli sulla bozza di decreto sono stati anticipati dall’agenzia ANSA.




