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Google denuncia Uber ha rubato i segreti sulle auto senza conducente

12 Marzo 2017

Google non ci sta e accusa Uber di aver rubato i segreti sullo sviluppo delle auto senza conducente e chiede alla giustizia americana di fermare la società. Waymo, la divisione di auto autonome di Google, sta sviluppando le tecnologia da tempo. Ma è finita nel mirino di un vero e proprio caso di spionaggio tecnologico.

Big G ha intrapreso un’azione legale contro Anthony Levandowski, ex manager di Google, accusato di aver scaricato dal pc 14.000 documenti prima di lasciare il suo incarico lo scorso anno per creare una sua società nel 2016, Otto. Che è poi stata acquistata da Uber.

Google ha presentato una richiesta alla corte americana per impedire ad Uber di utilizzare le tecnologie acquisite con l’azienda “Otto”. Secondo le accuse di Big G infatti, Uber si sarebbe “appropriato” dei segreti industriali contenuti nella documentazione sottratta dall’ex manager. Nel mirino sono finiti anche ex dipendenti di Google e l’ingegnere e il team manager, Anthony Levandoski.

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Uber ha acquistato la start up di Levandowski lo scorso anno per 680 milioni di dollari entrando così in possesso del sistema Lidar, acronimo di light detection and ranging, sviluppato inizialmente dalla Waymo.

Ma come è nato il caso? BigG ha scoperto il furto intellettuale perché è stata erroneamente inclusa in una lista di email da uno dei suoi fornitori; nello specifico, tra le mail era presente Uber che aveva allegato gli schemi di un progetto di un Lidar praticamente identico a quello di Google.

All’ultimo salone di Detroit Waymo ha annunciato di essere riuscita a sviluppare la tecnologia in casa riducendo i costi di oltre il 90%. Ma non è la prima volta che accade un caso di furto tra due società.

Tesla aveva citata in giudizio il suo ex manager Sterling Anderson, in precedenza a capo della divisione dell’auto a guida autonoma dell’azienda americana, e l’ex Google Chris Urmson proprio per aver rubato informazioni con lo scopo di creare una nuova società indipendente creata per lo sviluppo dell’auto a guida autonoma.

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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