Golden Globes shock DiCaprio snobbato ancora una volta ecco la ragione che nessuno si aspettava
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Perché diCaprio è rimasto senza premio
Leonardo DiCaprio ha lasciato i Golden Globes 2026 senza statuetta per il miglior attore in commedia o musical, nonostante il forte traino di One Battle After Another e le sue nove candidature complessive. La giuria ha premiato Timothée Chalamet per Marty Supreme, evidenziando una preferenza per una performance percepita come più in linea con il tono della categoria e con la sensibilità dell’annata. La concorrenza, fittissima, includeva interpreti di lunga esperienza come George Clooney, Benicio del Toro e Sean Penn, fattore che ha alzato l’asticella della selezione.
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Il titolo di DiCaprio era ampiamente presente nelle categorie chiave — miglior film commedia o musical, regia e sceneggiatura — ma il voto ha frammentato i consensi, riducendo il margine per il protagonista. La performance dell’attore, intensa e controllata, ha trovato riconoscimenti critici, ma non è bastata a superare l’inerzia favorevole verso il rivale, sostenuto da uno slancio narrativo forte nella stagione dei premi.
Il risultato si inserisce in una dinamica già nota nella carriera di DiCaprio: nomination ripetute, aspettative altissime e un esito che talvolta privilegia l’impatto culturale del momento rispetto alla continuità di rendimento. In sala, l’attore ha mantenuto compostezza e ironia, confermando un profilo professionale che continua a pesare nelle scelte artistiche, più che nella corsa al trofeo.
La sfida con chalamet e un anno di candidature record
Il testa a testa tra Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet ha catalizzato l’83esima edizione dei Golden Globes, con la vittoria finale di Chalamet per Marty Supreme. L’esito ha premiato un’interpretazione percepita come più aderente alla grammatica della commedia-musical, mentre DiCaprio ha offerto un lavoro vigoroso ma meno allineato al baricentro della categoria.
One Battle After Another ha centrato nove candidature, un bottino che lo ha posizionato tra i titoli più citati dell’anno, inclusi miglior film, regia e sceneggiatura. La dispersione dei voti nelle categorie chiave ha però limitato la trazione del protagonista, nonostante un consenso critico diffuso e una presenza forte nella corsa ai premi.
Il parterre dei candidati, che comprendeva veterani come George Clooney, Benicio del Toro e Sean Penn, ha reso la selezione particolarmente competitiva. In questo contesto, lo slancio narrativo costruito attorno a Chalamet nella stagione ha pesato, spingendo il voto verso un profilo ritenuto più “evento” dell’annata, mentre DiCaprio ha pagato l’inerzia di aspettative altissime e un campo estremamente frammentato.
Reazioni di pubblico e prospettive verso gli oscar
Sui social, i sostenitori di Leonardo DiCaprio hanno alternato ironia e apprezzamento, leggendo la nomination ai Golden Globes 2026 come conferma di statura artistica. Il tono prevalente: sostegno al lavoro dell’attore e riconoscimento della compattezza di One Battle After Another. In sala, l’attore è apparso disteso, pronto alla battuta, segnale di controllo della narrazione pubblica.
Critici e addetti ai lavori hanno rimarcato che l’esito riflette l’allineamento di Timothée Chalamet alla categoria commedia-musical, senza intaccare la corsa più ampia della stagione. Il film di DiCaprio resta competitivo nelle aree tecniche e di scrittura, con chance concrete in sceneggiatura e regia.
Verso gli Oscar, il quadro resta aperto: il titolo mantiene visibilità grazie alle nove candidature ai Globes e alla tenuta al botteghino, elementi che possono consolidare il momentum nei guild awards. Attenzione puntata sulle branche di sceneggiatori e registi, dove la coerenza autoriale del progetto può pesare; l’attore rimane nel perimetro dei contendenti, ma con traiettoria legata alla percezione di “ampiezza” del ruolo nella stagione. Le battute di Nikki Glaser sulla vita privata, accolte con sportività, non spostano l’ago: il dibattito resta centrato sulla qualità dell’interpretazione e sulla forza del film.
FAQ
- Perché DiCaprio non ha vinto ai Globes 2026?
La performance è stata ritenuta meno aderente alla categoria commedia-musical rispetto a quella di Timothée Chalamet. - Quante candidature aveva One Battle After Another?
Il film contava nove nomination complessive, incluse film, regia e sceneggiatura. - La sconfitta incide sulle chance agli Oscar?
Non in modo decisivo: il film resta competitivo, soprattutto in sceneggiatura e regia. - Qual è stata la reazione del pubblico?
Sostegno e ironia sui social, con riconoscimento del valore del lavoro di DiCaprio. - Chalamet è favorito anche agli Oscar?
Al momento beneficia di slancio stagionale, ma il campo resta aperto. - Il comportamento di DiCaprio alla cerimonia ha influito?
No: compostezza e sportività non incidono sui voti, ma rafforzano l’immagine pubblica. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’analisi fa riferimento alla copertura della 83ª edizione dei Golden Globes riportata dalla stampa specializzata; fonte: The Hollywood Foreign Press Association.




