Giulia De Lellis denuncia stalking e violazioni di privacy coinvolta anche la figlia
Giulia De Lellis denuncia cybermolestie e violazioni dei dati della figlia
Giulia De Lellis, influencer tra le più seguite in Italia, ha diffuso un lungo messaggio social in cui racconta anni di attacchi, denunce e procedimenti giudiziari.
Riferisce di assoluzioni definitive per i suoi familiari, ma anche di rinvii a giudizio e processi ancora pendenti davanti all’Autorità giudiziaria.
L’episodio più grave, avvenuto online dopo il parto e reso noto ora, riguarda la diffusione non autorizzata di dati sanitari estremamente sensibili della figlia Priscilla, nata nel 2025 dalla relazione con il rapper Tony Effe, che lei definisce “scioccante” e “inumano”.
In sintesi:
- Assoluzione definitiva per i familiari di Giulia De Lellis dopo le accuse iniziali.
- Diverse indagini hanno portato al rinvio a giudizio di un imputato e a processi pendenti.
- Online diffusi illecitamente dati sanitari sensibili della neonata Priscilla.
- L’influencer chiede di fermare l’autore, parlando di più vittime coinvolte.
Indagini, processi e la denuncia di una violazione gravissima
Nel suo messaggio, Giulia De Lellis chiarisce anzitutto la posizione dei suoi cari: *«Per quanto riguarda i miei familiari, le accuse rivolte nei loro confronti si sono già concluse con piena e definitiva assoluzione»*.
Parallelamente, ricostruisce un percorso legale complesso: *«In relazione agli altri procedimenti avviati a mia tutela, le indagini svolte fino a oggi hanno confermato la fondatezza delle mie denunce, con conseguente rinvio a giudizio dell’imputato»*, sottolineando che sono *«attualmente pendenti diversi processi davanti all’Autorità Giudiziaria»*.
Nonostante ciò, *«gli attacchi sono continuati»*, precisa, allargando il bersaglio anche a persone vicine, con *«accuse gravi, false e totalmente infondate»*.
L’influencer concentra poi l’attenzione sul coinvolgimento della figlia Priscilla: tra gli episodi *«più scioccanti»* indica *«la diffusione online di dati e informazioni sanitarie estremamente sensibili riguardanti mia figlia, una neonata, ottenuti e divulgati senza alcuna autorizzazione, come se tutto questo fosse normale»*.
La violazione, spiega, sarebbe avvenuta *«durante uno dei momenti più delicati della mia vita: il post parto»*.
*«Parliamo di una bambina. Di dati privati legati alla nascita di una minore esposti pubblicamente. Potete immaginare cosa abbia significato per me»*, scrive, sottolineando l’impatto emotivo e i profili di tutela dei minori e dei dati sanitari, entrambi considerati particolarmente sensibili dalla normativa italiana ed europea.
I limiti dell’esposizione pubblica e le possibili conseguenze future
Nello sfogo, Giulia De Lellis riflette sul rapporto tra notorietà e diritto alla riservatezza. *«Essere un personaggio pubblico non autorizza nessuno a oltrepassare ogni limite morale e legale»*, afferma, rifiutando l’idea che la visibilità social possa giustificare abusi, diffamazione o violazioni di dati sanitari e familiari.
Ribadisce che non accetta che vengano colpiti i suoi cari, *«né tantomeno»* che venga *«coinvolgere una bambina innocente»*.
Il messaggio si chiude con un appello forte: *«Questa persona deve essere fermata. E non solo per me, perché purtroppo non sono stata né la prima né l’unica vittima di questi comportamenti»*.
Il caso accende i riflettori sul bisogno di maggiore prevenzione, tracciabilità e rapidità di intervento contro cybermolestie, doxing sanitario e violazioni della privacy dei minori, con possibili futuri interventi normativi e tecnici a tutela delle figure esposte online.
FAQ
Che cosa ha reso pubblica oggi Giulia De Lellis?
Ha reso pubblica una lunga testimonianza su denunce, procedimenti penali e sulla grave violazione dei dati sanitari della figlia neonata Priscilla.
I familiari di Giulia De Lellis sono ancora coinvolti nei procedimenti?
No, per i familiari di Giulia De Lellis le accuse si sono concluse con piena e definitiva assoluzione, come precisato dall’influencer nel suo messaggio.
Qual è l’aspetto più grave denunciato da Giulia De Lellis?
L’aspetto più grave è la diffusione online non autorizzata di dati sanitari estremamente sensibili della figlia neonata, avvenuta nel delicato periodo post parto.
Essere influencer giustifica la violazione della privacy familiare?
No, essere influencer non legittima alcuna violazione della privacy. La legge tutela comunque dati sanitari, minori e familiari, anche in presenza di forte esposizione mediatica.
Quali sono le fonti alla base di questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di contenuti e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



