Giordania rivoluziona le e-cigarette: maxi taglio alle tasse, mercato in fermento e consumatori all’erta

Impatto immediato sui prezzi e sul mercato
Giordania verso un riposizionamento rapido dei prezzi al dettaglio dei prodotti da svapo, con effetti immediati sul comportamento dei consumatori e sulla struttura competitiva del mercato. Il drastico alleggerimento delle imposte su dispositivi preriempiti, ricaricabili e liquidi, sancito dalla modifica alla Legge speciale sulle imposte per il 2025 pubblicata in Gazzetta ufficiale, tende ad abbattere le barriere di prezzo che finora frenavano la penetrazione delle sigarette elettroniche. La riduzione dei prelievi fiscali si traduce in un contenimento del costo unitario dei prodotti e in una maggiore prevedibilità dei listini per rivenditori e importatori.
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La dinamica attesa è una discesa dei prezzi di vendita nell’immediato, soprattutto per i dispositivi preriempiti e per i liquidi di ricarica, dove il taglio è più marcato. Questo dovrebbe sostenere un aumento dei volumi e una maggiore rotazione di magazzino, spingendo i canali retail a ricalibrare assortimenti e politiche promozionali. La domanda potrebbe spostarsi verso formati più convenienti, con un graduale riequilibrio tra preriempiti e ricaricabili, mentre i consumatori sensibili al prezzo troveranno un accesso più agevole alle alternative senza combustione.
In un contesto in cui l’imposizione, pur ridotta, resta comunque elevata rispetto ad altri mercati, l’effetto combinato del taglio fiscale e della concorrenza tra operatori può intensificare la pressione al ribasso sui margini lungo la filiera. Importatori e distributori potrebbero rinegoziare contratti e tempi di fornitura per capitalizzare l’elasticità della domanda, mentre i retailer tenderanno a trasferire rapidamente parte del beneficio fiscale al punto cassa per catturare quota. Le piattaforme di vendita online e i negozi specializzati sono posizionati per reagire per primi, con aggiornamenti di prezzo tempestivi e bundle promozionali mirati.
Per i consumatori abituali, il minor costo di utilizzo dei prodotti da svapo rende più sostenibile l’acquisto ricorrente di liquidi e pod, riducendo la spesa media mensile. Sul fronte macro, l’alleggerimento può comprimere l’incentivo all’acquisto nel mercato informale, favorendo la tracciabilità e stabilizzando l’offerta legale. La nuova cornice fiscale, infine, potrebbe stimolare l’ingresso o il rafforzamento di brand internazionali, con un ampliamento della gamma e una maggiore standardizzazione qualitativa, accelerando la maturazione del mercato della nicotina in Giordania.
Dettaglio dei tagli fiscali su e-cigarette e liquidi
La riforma fiscale introduce una riduzione netta e quantificabile per ciascuna categoria di prodotto. Per i dispositivi preriempiti, l’imposta specifica scende da 5.000 a 1.500 fils per millilitro, con un passaggio da circa 5,98 a 1,79 euro al ml. La misura incide direttamente sul costo dei pod e dei formati usa e getta o semi-usa e getta, riducendo il peso fiscale unitario di circa il 70% e comprimendo il prezzo finale laddove la struttura dei costi è maggiormente esposta alla tassazione per volume.
Sui dispositivi ricaricabili, l’imposta viene tagliata da 15.000 a 10.000 fils per unità (da circa 17,93 a 11,95 euro). Il beneficio si concentra sull’hardware e si riflette sulla soglia di ingresso per nuovi utenti e sull’aggiornamento dei dispositivi da parte degli utilizzatori esperti. La riduzione, pur significativa, è meno pronunciata rispetto ai preriempiti, suggerendo una rimodulazione dei listini più graduale per mod e kit ricaricabili.
Per i liquidi di ricarica, l’imposta è dimezzata a 500 fils per millilitro (circa 1,20 euro), con un impatto cumulativo rilevante sul costo di utilizzo continuativo. Nei formati più diffusi (10–30 ml), la nuova aliquota consente una riduzione sostanziale della spesa per rifornimenti periodici, pur mantenendo il regime tra i più onerosi a livello internazionale. La combinazione di minore imposizione sui liquidi e sui preriempiti tende a riequilibrare la convenienza relativa tra sistemi closed e open, favorendo la scelta in base a preferenze d’uso e non solo al prezzo.
Nel complesso, la struttura fiscale aggiornata distingue con maggiore chiarezza tra tassazione per volume (ml) e per unità, rendendo più trasparente la formazione del prezzo per i diversi segmenti. Gli operatori potranno calibrare assortimenti e pack size per ottimizzare l’incidenza del prelievo, mentre i consumatori beneficeranno di una maggiore coerenza tra capienza del contenuto e costo al millilitro.
Confronto con i dispositivi a tabacco riscaldato e prospettive
Il taglio del 50% della tassa sui dispositivi a tabacco riscaldato — da 20.000 a 10.000 fils per unità (circa da 23,91 a 11,95 euro) — introduce un riequilibrio competitivo tra le alternative al fumo combusto in Giordania. Pur restando elevata in termini assoluti, la nuova imposizione avvicina il costo dei prodotti heated tobacco a quello dei sistemi di svapo, riducendo il differenziale di prezzo e rendendo più ravvicinati i punti di convenienza per i consumatori adulti che valutano il passaggio a prodotti senza combustione.
Rispetto alle sigarette elettroniche, dove il prelievo è stato ridotto in maniera più incisiva sui preriempiti e sui liquidi di ricarica, la rimodulazione per il tabacco riscaldato agisce soprattutto sulla componente per unità. Questo impianto fiscale può generare due effetti: da un lato, maggiore prevedibilità dei listini per i dispositivi e le ricariche; dall’altro, una concorrenza più serrata tra formati a pod e stick riscaldati, con una segmentazione della domanda guidata da uso, disponibilità e prezzo per sessione.
Nel breve periodo è plausibile un allineamento delle politiche commerciali: i marchi di heated tobacco potrebbero rivedere bundle e promozioni per intercettare gli utenti sensibili al prezzo che oggi guardano ai sistemi open o closed di svapo. Al contempo, la forte riduzione della tassazione per millilitro sui liquidi mantiene un vantaggio sul costo d’uso ricorrente, incentivando la fidelizzazione degli utilizzatori di e-cigarette e un incremento della rotazione di pod e refill.
In prospettiva, la nuova architettura fiscale potrebbe favorire una coesistenza più equilibrata tra categorie, con una ripartizione della base utenti in funzione di preferenze d’uso e percezioni di rischio relative. La maggiore accessibilità economica dei prodotti senza combustione può, inoltre, ridurre l’attrattività del mercato informale, migliorando tracciabilità e compliance lungo la filiera. L’evoluzione del quadro regolatorio, unita alla competizione tra operatori internazionali e locali, tenderà a spingere standard qualitativi e trasparenza dei prezzi, contribuendo alla maturazione del mercato della nicotina nel Paese.
FAQ
- Quali imposte sono state ridotte sulle sigarette elettroniche?
Per i preriempiti l’imposta scende da 5.000 a 1.500 fils per ml; per i dispositivi ricaricabili da 15.000 a 10.000 fils per unità; per i liquidi di ricarica a 500 fils per ml. - Come cambia la tassazione dei dispositivi a tabacco riscaldato?
L’imposta per unità è stata dimezzata da 20.000 a 10.000 fils, riducendo sensibilmente il prezzo finale. - Qual è l’impatto atteso sui prezzi al dettaglio?
Una diminuzione immediata, più marcata su preriempiti e liquidi, con aggiustamenti graduali sui ricaricabili e sui prodotti a tabacco riscaldato. - I prezzi in Giordania restano alti rispetto ad altri Paesi?
Sì. Pur ridotte, le imposte rimangono tra le più elevate a livello internazionale, soprattutto per millilitro di liquido. - Quali effetti sul mercato legale e sull’offerta?
Maggiore tracciabilità, minore incentivo all’acquisto informale, ingresso o rafforzamento di brand internazionali e assortimenti più ampi. - Come potrebbero reagire i retailer e gli operatori?
Ricalibrazione dei listini, promozioni mirate, ottimizzazione dei formati e rinegoziazione delle forniture per intercettare la nuova domanda.




