Gestore del bar Le Constellation arrestato: la moglie rompe il silenzio, parla di tragedia inimmaginabile

Indice dei Contenuti:
Arresto e accuse a carico del gestore
Jacques Moretti, gestore del bar Le Constellation a Crans-Montana, è stato arrestato a Sion dopo l’interrogatorio in procura, su disposizione della procuratrice Beatrice Pilloud per concreto pericolo di fuga. L’inchiesta è legata al rogo della notte di Capodanno che ha causato numerose vittime e oltre un centinaio di feriti. Moretti è indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi.
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Secondo la ricostruzione investigativa, nel locale risultavano assenti o inadeguati i sistemi antincendio e non sarebbero state rispettate le misure minime di sicurezza. La misura cautelare segue giorni di polemiche sulla gestione del fascicolo e sull’assenza di provvedimenti immediati.
La procuratrice del Vallese è al centro di critiche per un approccio definito “prudente” e per aver frazionato il dossier tra quattro procuratori. In parallelo, emergono profili di rischio legati alle risorse economiche dei coniugi Moretti e all’eventualità di inquinamento probatorio, elementi che hanno pesato sulla decisione restrittiva.
Indagine su prove cancellate e carenze di sicurezza
L’avvocato Romain Jordan ipotizza una “distruzione di prove”: tra le 3 e le 6 del mattino del rogo sarebbero stati disattivati il sito e gli account social del Le Constellation, con la rimozione di video e immagini utili a documentare possibili lacune nei presidi antincendio. La tesi è stata rilanciata anche da Sébastien Fanti, legale delle famiglie, che denuncia un ritardo nei sequestri e il rischio di inquinamento probatorio.
Il materiale online avrebbe mostrato assenza o inadeguatezza di uscite di sicurezza, segnaletica e sistemi di spegnimento, elementi già emersi nelle prime verifiche. In parallelo, un dossier del Comune indica che dal 2020 non risultano controlli amministrativi nel locale, circostanza che solleva responsabilità di vigilanza.
Sotto osservazione anche le scelte della procuratrice Beatrice Pilloud, accusata di eccessiva prudenza e di aver frammentato l’indagine tra più uffici, con possibili ricadute sulla tempestività dei riscontri. Le presunte cancellazioni digitali e le carenze strutturali convergono ora nel fascicolo su omicidio, lesioni e incendio colposi.
Scuse della moglie e sviluppi giudiziari
Jessica Moretti, a piede libero, ha chiesto scusa pubblicamente: “I miei pensieri sono con le vittime e con chi lotta oggi. È una tragedia inimmaginabile”. Tra le lacrime, ha aggiunto: “È accaduto nel nostro locale e voglio scusarmi”.
L’avvocato delle famiglie, Sébastien Fanti, critica la gestione iniziale: secondo lui i coniugi avrebbero dovuto essere fermati subito per evitare inquinamenti probatori e fughe, viste le risorse economiche. Cita la disattivazione parziale del sito e la rimozione di contenuti social come prova del rischio.
Sul fronte italiano, il procuratore di Milano Marcello Viola ha delegato al pm Carlo Scalas il coordinamento delle autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, non eseguite in Svizzera. Disposto il blocco delle salme dopo i funerali per gli accertamenti. Deleghe analoghe sono state inviate alle procure di Genova e Bologna.
I coniugi Moretti sono arrivati in Procura a Sion per l’interrogatorio, assistiti da tre legali. Un’auto della polizia presidia la loro abitazione, più per protezione dall’assedio mediatico che per un controllo stringente, secondo quanto riferito.
FAQ
- Chi ha disposto l’arresto del gestore? La procuratrice Beatrice Pilloud per pericolo di fuga.
- Quali reati sono contestati? Omicidio, lesioni e incendio colposi.
- Cosa ha detto la moglie del gestore? Jessica Moretti ha chiesto scusa e parlato di “tragedia inimmaginabile”.
- Perché i legali delle famiglie criticano le autorità? Per il ritardo nei provvedimenti, con rischio di inquinamento delle prove.
- Chi coordina le autopsie in Italia? Il pm Carlo Scalas su delega del procuratore Marcello Viola.
- I coniugi sono stati interrogati? Sì, sono giunti in Procura a Sion assistiti da tre avvocati.




