Gedi ceduta a K Group, famiglia Agnelli lascia l’editoria italiana dopo un secolo di presenza

Antenna Group acquisisce GEDI: cosa cambia per l’editoria italiana
L’intero GEDI Gruppo Editoriale spa è stato acquisito dal greco K Group, proprietario di Antenna Group, in un’operazione annunciata ieri e stimata dal mercato intorno ai 100 milioni di euro. L’accordo riguarda in Italia quotidiani, radio e media digitali come la Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital, m2o, HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes, la concessionaria Manzoni e la piattaforma mymovies.it.
L’operazione segna di fatto l’uscita dall’editoria della famiglia Agnelli, tramite Exor, proprio nel centenario dell’ingresso ne La Stampa.
L’obiettivo dichiarato di Antenna Group è trasformare GEDI in un player multimediale internazionale, preservando l’indipendenza editoriale e potenziando radio, streaming, documentari e contenuti digitali.
In sintesi:
- Il greco K Group compra il 100% di GEDI da Exor.
- Fuori dal perimetro La Stampa e l’agenzia Stardust.
- Antenna punta a un hub radiofonico mediterraneo e allo sviluppo streaming.
- L’operazione chiude un secolo di presenza editoriale della famiglia Agnelli.
Dal deal restano esclusi il quotidiano La Stampa, il relativo centro stampa e la rete pubblicitaria locale, ceduti a inizio marzo al Gruppo SAE guidato da Alberto Leonardis, oltre all’agenzia di influencer marketing Stardust, per la quale è attesa una vendita separata.
Il prezzo non è stato comunicato da Exor né da Antenna Group, che ha rifiutato commenti, ma fonti di mercato citate da BeBeez indicano una valutazione prossima ai 100 milioni di euro.
GEDI, nel 2024, ha registrato ricavi per 386,7 milioni di euro, un ebitda negativo di 20 milioni e un patrimonio netto di 71,7 milioni, quadro che spiega la ricerca di un partner industriale forte per rilanciare il gruppo nel contesto di crisi strutturale della stampa tradizionale.
Strategia di Antenna Group e nuova governance di GEDI
K Group, conglomerata privata greca controllata dalla famiglia Kyriakou, è già presente a livello internazionale nei media tramite Antenna Group, attiva in contenuti, broadcasting e intrattenimento. Con GEDI, il gruppo mira a costruire un polo editoriale e audiovisivo mediterraneo con forte radicamento locale e vocazione globale.
La strategia industriale prevede il rafforzamento delle testate e dei brand esistenti, lo sviluppo del business radiofonico in un hub regionale, investimenti in documentari informativi, streaming, podcast, produzione musicale, editoriale, education e cinema.
Sarà valorizzata in particolare la piattaforma di streaming mymovies.it, da integrare con le piattaforme già operative di Antenna Group, con possibile espansione nel settore cinematografico italiano, anche grazie ai rapporti consolidati con player globali come Netflix e altre piattaforme OTT.
L’acquirente punta inoltre a sfruttare sinergie editoriali e commerciali con HuffPost Italia, National Geographic Italia e ulteriori partner internazionali, oltre a un confronto in corso con soggetti strategici negli Stati Uniti per arricchire il portafoglio di brand informativi e di intrattenimento.
Sul fronte governance, la nuova amministratrice delegata di GEDI sarà Mirja Cartia d’Asero, oggi presidente di Clessidra Holding e Clessidra Private Equity sgr, già ad del Gruppo 24 ORE per tre anni.
“Insieme, valorizzeremo la storia delle sue testate e la forza dei suoi brand per creare un gruppo mediatico con portata globale e un impatto significativo”, ha dichiarato Cartia d’Asero, richiamando l’impegno di Antenna per “integrità, indipendenza editoriale e informazione affidabile” e per il rispetto delle specificità culturali italiane.
Sul piano editoriale restano confermati i vertici chiave: Mario Orfeo continuerà a dirigere la Repubblica, mentre Pasquale Di Molfetta, in arte Linus, manterrà la guida delle attività radiofoniche del gruppo, elemento centrale del nuovo progetto industriale.
Parallelamente, Antenna Group intende collaborare con imprenditori e gruppi locali italiani per rafforzare la distribuzione e ampliare la produzione di contenuti, in una logica di ecosistema, con l’obiettivo di portare il giornalismo e l’intrattenimento GEDI a un’audience internazionale più ampia.
Dall’uscita degli Agnelli alle prospettive per l’ecosistema dei media
L’operazione conclude un percorso di dismissioni avviato nel 2020 da Exor e segna la definitiva uscita della famiglia Agnelli dall’editoria, avviata nel 1926 con l’acquisto de La Stampa da parte di Giovanni Agnelli, capostipite della dinastia industriale.
Negli ultimi anni GEDI ha ceduto numerose testate locali al Gruppo SAE di Alberto Leonardis, poi L’Espresso, passato da GEDI a Danilo Iervolino e quindi a Donato Ammaturo (Ludoil Energy), sette testate del Nord-Est a NEM – Nord Est Multimedia organizzata da Banca Finint, e infine Il Secolo XIX al gruppo MSC.
Questo processo ha ridisegnato la mappa dell’editoria italiana, con l’avanzata di club deal locali come Toscana Sviluppo 2.0 srl, Econet spa e Portobello Group su base regionale.
L’ingresso di un operatore internazionale come Antenna Group può ora accelerare l’innovazione digitale e l’integrazione tra stampa, audio, video e piattaforme globali, ma apre anche interrogativi sul pluralismo, sulla sostenibilità economica delle redazioni e sul rapporto tra proprietà straniera e identità dei singoli brand.
Molto dipenderà dalla capacità della nuova gestione di conciliare le esigenze di scala globale con il radicamento sul territorio, garantendo continuità alla qualità del giornalismo e sviluppando modelli di business sostenibili tra abbonamenti digitali, pubblicità e produzioni originali per streaming e radio.
FAQ
Chi è il nuovo proprietario di GEDI Gruppo Editoriale?
L’acquirente è il greco K Group, controllato dalla famiglia Kyriakou, tramite la controllata multimediale internazionale Antenna Group, già attiva in televisione, contenuti e intrattenimento.
Quali testate e brand rientrano nell’acquisizione GEDI?
Rientrano la Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital, m2o, HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes, Manzoni e mymovies.it.
Che cosa resta escluso dall’operazione di vendita GEDI?
Sono esclusi il quotidiano La Stampa con centro stampa e rete pubblicitaria, già ceduti al Gruppo SAE, e l’agenzia Stardust.
Chi guiderà la nuova GEDI dopo l’ingresso di Antenna Group?
Sarà amministratrice delegata Mirja Cartia d’Asero, con precedenti incarichi di vertice in Clessidra e come ad del Gruppo 24 ORE.
Quali sono le fonti utilizzate per questa analisi sull’operazione GEDI?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta di notizie tratte da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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