Garlasco, svolta nelle analisi dei Ris: unico killer e una sola arma per l’omicidio di Chiara

Nuova perizia sul delitto di Garlasco: cosa cambia davvero
Chi: gli esperti del RIS di Cagliari, su incarico della Procura di Pavia. Cosa: una nuova analisi scientifica della scena del crimine dell’omicidio di Chiara Poggi. Dove: nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Quando: a quasi vent’anni dai fatti, con deposito delle risultanze negli ultimi mesi. Perché: per riesaminare dinamica, arma del delitto e orario di morte alla luce delle più avanzate tecniche di ricostruzione 3D e di Blood Pattern Analysis, valutando la tenuta della verità processuale che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi come unico responsabile.
Le prime conclusioni confermano un solo killer e l’uso di un martello, ma aprono interrogativi sull’ultimo colpo sulle scale e su un possibile slittamento dell’orario dell’omicidio, con possibili riflessi sugli alibi esaminati nei processi.
In sintesi:
- Nuova ricostruzione 3D della villetta di Garlasco e analisi avanzata delle tracce di sangue.
- Confermata la presenza di un unico aggressore e l’uso probabile di un martello da lavoro.
- Dubbi sulla dinamica dell’ultimo colpo sulle scale e sulle impronte mancanti.
- Ipotesi di diversa finestra oraria dell’omicidio, con effetti sugli alibi valutati.
Ricostruzione 3D, martello scomparso e orario dell’omicidio
Il lavoro del RIS di Cagliari si è concentrato su una mappatura millimetrica della villetta dei Poggi, trasformata in un modello 3D che consente di rileggere, con criteri scientifici aggiornati, le fotografie e i rilievi tecnici del 2007.
Applicando i protocolli moderni di Blood Pattern Analysis, gli esperti hanno ridisegnato posizione, traiettoria e distribuzione delle macchie di sangue, evidenziando uno scenario coerente con la presenza di un solo aggressore. Questo dato si allinea con le motivazioni che portarono alla condanna di Alberto Stasi, rafforzando l’ipotesi del killer unico.
Le nuove valutazioni sulle ferite craniche e sulle lesioni di Chiara Poggi indicano con forza un martello da lavoro come arma, verosimilmente dotato di due superfici diverse. Il riferimento torna al martello scomparso dall’abitazione dei Poggi, mai ritrovato, che acquisisce oggi ulteriore centralità probatoria, quantomeno sul piano logico-indiziario.
Gli interrogativi aperti tra dinamica, tempo e verità giudiziaria
Il punto più critico emergente dalla perizia riguarda la fase finale dell’aggressione sulle scale che portano alla cantina. Le nuove letture delle tracce ematiche suggeriscono che Chiara Poggi possa aver ricevuto un ultimo colpo quando già si trovava sulla rampa, in parziale divergenza rispetto alla ricostruzione processuale che collocava tutti i colpi prima della caduta.
La posizione del sangue indica il killer nella parte alta delle scale, ma l’assenza di alcune impronte compatibili alimenta l’ipotesi che segni determinanti siano stati coperti o cancellati dal deflusso ematico. Rimane così un margine d’incertezza sulla micro-sequenza degli eventi.
La possibile revisione della finestra oraria dell’omicidio, emersa anche dalle valutazioni della dottoressa Cristina Cattaneo, potrebbe incidere sulla solidità degli alibi già vagliati, senza tuttavia intaccare automaticamente il giudicato. Gli sviluppi futuri dipenderanno dall’eventuale rilievo giuridico che la magistratura attribuirà a queste nuove analisi tecniche.
FAQ
Cosa ha stabilito la nuova perizia del RIS di Cagliari sul caso Garlasco?
La perizia conferma un unico aggressore, indica un martello da lavoro come arma probabile e solleva dubbi su dinamica finale e orario dell’omicidio.
La nuova analisi può portare alla riapertura del processo su Alberto Stasi?
Potenzialmente sì, ma solo se le nuove evidenze fossero considerate nuove prove decisive. La valutazione spetta alla magistratura competente.
Perché la ricostruzione 3D della villetta di Garlasco è così rilevante?
È rilevante perché consente una lettura aggiornata e precisa delle tracce di sangue, migliorando l’analisi della dinamica dell’aggressione.
Cosa cambia con l’ipotesi di nuovo orario dell’omicidio di Chiara Poggi?
Cambia la possibile valutazione degli alibi e degli spostamenti dei soggetti coinvolti, con effetti sulla coerenza della ricostruzione processuale.
Qual è la fonte delle informazioni su questa nuova perizia del delitto di Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati tratti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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