Garlasco, nuove prove sul sangue in salotto e sulla foto di Stasi dopo il delitto

Delitto di Garlasco, nuove ipotesi investigative su orario e dinamica
Nuovi elementi riaccendono l’attenzione sul delitto di Garlasco, dove nel 2007 fu uccisa Chiara Poggi nella sua casa di Garlasco, in provincia di Pavia.
A emergere è una diversa scansione temporale dell’omicidio e una possibile prima aggressione sul divano, ricostruzione che potrebbe rimettere in discussione il quadro probatorio a carico di Alberto Stasi.
Le novità arrivano dalla perizia della dottoressa Cristina Cattaneo sull’orario della morte, collegato alla colazione della vittima, e dalle analisi dell’avvocato Antonio De Rensis, intervenuto alla trasmissione “Lo Stato delle Cose” condotta da Massimo Giletti, che ha mostrato anche una foto inedita di Stasi dopo il delitto, privo di segni visibili sulle braccia.
In sintesi:
- La perizia Cattaneo posticipa di circa mezz’ora l’orario dell’omicidio di Chiara Poggi.
- L’avvocato De Rensis ipotizza una prima aggressione sul divano, da macchie di sangue trascurate.
- Una foto post delitto mostra Alberto Stasi a maniche corte senza graffi o segni sulle braccia.
- La telefonata tra le madri introduce il dettaglio della porta aperta e presenze nel cortile.
Secondo la perizia della dottoressa Cristina Cattaneo, l’ora della morte di Chiara Poggi andrebbe spostata avanti di circa mezz’ora rispetto alla ricostruzione originaria, in base alla digestione dell’ultima colazione.
Questa variazione temporale, se confermata, inciderebbe sulla compatibilità degli orari con gli spostamenti di Alberto Stasi e sulla dinamica complessiva dell’aggressione.
Nel programma “Lo Stato delle Cose”, l’avvocato Antonio De Rensis ha inoltre richiamato l’attenzione su quattro macchie di sangue rinvenute sul divano dell’abitazione di Garlasco, mai realmente valorizzate nelle precedenti indagini.
Sulla base di tali tracce, De Rensis ipotizza una prima aggressione sul divano, da parte del o dei killer, e non immediatamente sulle scale o nell’ingresso, come sostenuto nelle ricostruzioni processuali. Un elemento che, se supportato da ulteriori riscontri scientifici, potrebbe ridefinire la sequenza dell’attacco e la posizione iniziale dell’aggressore all’interno della casa della vittima.
Macchie di sangue, foto inedita e telefonata tra le madri
A rafforzare l’ipotesi alternativa prospettata dall’avvocato Antonio De Rensis contribuisce la foto inedita mostrata da Massimo Giletti in studio: uno scatto di Alberto Stasi realizzato dopo il delitto di Chiara Poggi.
Nell’immagine, Stasi è ritratto in maniche corte e, secondo quanto evidenziato in trasmissione, sulle braccia non risultano graffi, lividi o altre lesioni compatibili con una colluttazione violenta.
Questo dettaglio visivo è stato collegato alla telefonata, rimasta per anni nei fascicoli giudiziari, tra Rita Preda, madre di Chiara, ed Elisabetta Ligabó, madre di Alberto, il giorno successivo all’omicidio.
Nella conversazione, la signora Ligabó riferisce che il figlio è stato sottoposto a un interrogatorio molto serrato – “Lo hanno torchiato da matti” – e sottolinea come “non ha niente, nessun segno, nessun graffio sulle braccia, niente”.
La foto sembrerebbe confermare questa descrizione fisica. Contestualmente, Rita Preda ipotizza: “C’era qualcuno che girava nel cortile”, mentre la madre di Stasi aggiunge che Alberto le avrebbe detto che, entrando in casa Poggi, “la porta era aperta”. Elementi che riaprono l’interrogativo su possibili presenze terze nella scena del crimine.
Prospettive future sull’inchiesta e impatto mediatico del caso
Le nuove letture della perizia medico-legale, le tracce ematiche sul divano e la foto inedita di Alberto Stasi rilanciano il dibattito pubblico e mediatico sul delitto di Garlasco.
Pur non modificando automaticamente il quadro giudiziario consolidato, questi dettagli alimentano la richiesta di una rilettura complessiva degli atti, alla luce delle più recenti metodologie forensi e delle criticità emerse.
L’attenzione rinnovata al caso, anche grazie a programmi come “Lo Stato delle Cose”, potrebbe spingere verso ulteriori approfondimenti tecnici su orari, tracce biologiche e dinamica dell’aggressione, con possibili riflessi sia sull’opinione pubblica sia sulle future iniziative difensive e di parte civile.
FAQ
Perché l’orario dell’omicidio di Chiara Poggi è ora in discussione?
L’orario viene riconsiderato perché la perizia della dottoressa Cristina Cattaneo collega la morte alla digestione dell’ultima colazione, posticipando di circa mezz’ora la precedente ricostruzione temporale.
Cosa indicano le quattro macchie di sangue sul divano di Garlasco?
Le macchie, secondo l’avvocato Antonio De Rensis, suggeriscono una possibile prima aggressione a Chiara Poggi sul divano, ipotesi finora sottovalutata nelle indagini ufficiali.
Che rilevanza ha la foto inedita di Alberto Stasi a maniche corte?
La foto mostra Alberto Stasi senza graffi visibili sulle braccia, circostanza usata per contestare l’idea di una violenta colluttazione diretta con la vittima durante l’omicidio.
Cosa emerge dalla telefonata tra Rita Preda ed Elisabetta Ligabó?
Dalla telefonata emergono l’interrogatorio serrato su Alberto Stasi, l’assenza di segni sulle sue braccia e il riferimento alla porta di casa trovata aperta.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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