Garlasco, nuove ombre sul Dna ignorato del killer e sulle tracce di sangue nella villetta
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Delitto di Garlasco, il mistero irrisolto a 19 anni dall’omicidio
Chi ha ucciso Chiara Poggi, 26 anni, nella villetta di Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007? Dove e quando esattamente è stata colpita resta ancora poco chiaro, nonostante l’omicidio sia avvenuto nel seminterrato di casa.
Il perché di un delitto tanto feroce è tuttora ignoto, mentre l’unico condannato definitivo, il fidanzato Alberto Stasi, potrebbe essere escluso dalla scena secondo le ultime perizie. A quasi 19 anni dai fatti, il caso rimane segnato da gravi errori investigativi e da nuovi interrogativi sugli orari, sugli spostamenti degli indagati e persino sui due gatti di Chiara, possibili “testimoni biologici” dimenticati dagli inquirenti.
In sintesi:
- La nuova perizia medico-legale sposta in avanti l’orario del delitto di Garlasco.
- Alberto Stasi sarebbe al computer a casa, fuori dal nuovo range temporale.
- Restano solo indizi a carico di Andrea Sempio, con alibi parziale.
- I gatti Minù e Piuma potevano conservare tracce di Dna del killer.
Orari, indagati e 47 errori che pesano sull’indagine
Secondo i giudici, dalle 10 in poi di quella mattina Alberto Stasi era a casa, al pc, impegnato sulla tesi. La perizia medico-legale coordinata dalla dottoressa Cattaneo ha però spostato più avanti l’orario dell’omicidio, verso la tarda mattinata.
Se questo intervallo venisse definitivamente accertato, la presenza di Alberto sulla scena crollerebbe, minando l’impianto della condanna definitiva. Resterebbe in campo l’altro indagato, Andrea Sempio, su cui gravano solo indizi: nessuna prova certa che fosse nella villetta di via Pascoli quel 13 agosto 2007. Il suo alibi – uno scontrino del parcheggio di Vigevano – perderebbe forza se l’omicidio fosse avvenuto più tardi rispetto alla ricostruzione iniziale.
Queste incertezze derivano anche da una catena di errori investigativi, stimati in almeno “47”, forse molti di più: rilievi tardivi, piste trascurate, elementi di scena non valorizzati. A far discutere, oggi, è soprattutto l’incredibile sottovalutazione di due presenze fondamentali nella casa di Chiara.
I gatti dimenticati e il Dna potenzialmente decisivo
Una telefonata tra mamme ha chiarito una abitudine di Chiara Poggi: *“lasciare aperta la porta per fare uscire Minù e Piuma in giardino”*. Gli animali, quindi, potevano entrare e uscire liberamente durante la mattinata del delitto.
La gatta Minù è stata fotografata dai carabinieri intorno alle 16.17, mentre cercava di fuggire, spaventata. In un altro scatto risulta nella lavanderia adiacente. L’infermiere del 118, arrivato alle 14.11 dopo la chiamata di Alberto Stasi, ha dichiarato di aver visto Minù; lo stesso dettaglio è riportato nel verbale dei carabinieri: *“Il micio era stato allontanato dopo essersi avvicinato al sangue”*.
Di Piuma non ci sono tracce immediate sulla scena: l’altro gatto verrà ritrovato solo più tardi, nascosto dietro una poltrona nella camera matrimoniale dei genitori di Chiara, terrorizzato. Proprio sulle zampe di questi animali, oggi lo ammettono gli inquirenti, potevano trovarsi possibili microtracce di Dna del killer, mai cercate né repertate. Un’occasione investigativa mancata che, con tecniche moderne, avrebbe potuto cambiare il destino del processo.
Prospettive future e possibili sviluppi del “cold case” Garlasco
Il riconoscimento formale degli errori, inclusa la mancata analisi dei gatti Minù e Piuma, apre uno spiraglio per una rivalutazione tecnica del caso Garlasco come “cold case”.
L’evoluzione delle tecniche di genetica forense consente oggi di isolare Dna anche da microtracce ambientali e biologiche che nel 2007 sarebbero state considerate inutilizzabili. Eventuali nuove istanze difensive potrebbero chiedere il riconsiderare orari, alibi e reperti, per verificare la tenuta della condanna di Alberto Stasi e il ruolo di Andrea Sempio alla luce delle odierne conoscenze scientifiche.
Resta però il limite oggettivo del tempo trascorso, che rende difficilissima ogni nuova acquisizione probatoria e mantiene il delitto di Garlasco tra i casi più controversi della cronaca giudiziaria italiana recente.
FAQ
Chi è stato condannato per il delitto di Garlasco?
Attualmente è detenuto in via definitiva Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, condannato a 16 anni di reclusione.
Perché la nuova perizia sull’orario dell’omicidio è così importante?
È fondamentale perché spostare l’ora del delitto più avanti potrebbe collocare Alberto Stasi fuori dalla scena del crimine.
Che ruolo ha l’indagato Andrea Sempio nel caso Garlasco?
Andrea Sempio è stato indagato come possibile sospettato, ma al momento esistono solo elementi indiziari, senza prove dirette.
Perché i gatti Minù e Piuma sono rilevanti per le indagini?
Lo sono perché avrebbero potuto portare sulle zampe microtracce di sangue o Dna del killer, mai analizzate allora.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata redatta elaborando congiuntamente le notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

