Garlasco, nuove ipotesi investigative: possibile seconda presenza femminile sulla scena e risarcimento a Stasi
Indice dei Contenuti:
Garlasco, il caso Poggi verso la svolta: cosa cambia per Stasi
Nel giallo di Garlasco, a quasi 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia valuta la revisione del processo a carico di Alberto Stasi.
Secondo la nuova perizia della dottoressa Cristina Cattaneo, il delitto sarebbe avvenuto in tarda mattinata, quando Stasi risulterebbe al computer nella sua abitazione.
La possibile esclusione definitiva del fidanzato dalla scena del crimine riapre radicalmente le indagini: emergono errori investigativi ammessi dal colonnello Gennaro Cassese, nuove tracce genetiche e testimonianze inedite su presunti sopralluoghi attorno alla villetta dei Poggi.
La domanda centrale resta irrisolta: chi ha ucciso Chiara e perché, in un delitto che ora assume sempre più i contorni di una possibile esecuzione organizzata?
In sintesi:
- La Procura valuta la revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi.
- La perizia Cattaneo colloca il delitto in tarda mattinata, con Stasi al pc.
- Il colonnello Cassese ammette errori: bici non sequestrata e allarme non verificato.
- Nuova pista: possibili sopralluoghi, più persone coinvolte e impronta femminile ignota.
Nuove prove, errori investigativi e la pista dei possibili sicari
Le dichiarazioni del colonnello dei carabinieri Gennaro Cassese, titolare delle prime indagini del 2007, confermano oggi le crepe dell’impianto accusatorio.
Intervistato da Tgcom24, l’ufficiale ammette che la scoperta della “traccia 33” avrebbe imposto ulteriori accertamenti su Andrea Sempio.
Cassese riconosce due errori chiave: *“Non aver sequestrato la bicicletta di Alberto Stasi e non aver controllato se l’allarme fosse attivato o disattivato nell’officina degli Stasi”*.
Elementi che, alla luce delle nuove analisi, incidono pesantemente sull’attendibilità delle conclusioni originarie.
Lo scenario investigativo si allinea alle tesi già sostenute dall’ex legale di Sempio, l’avvocato Massimo Lovati.
Secondo il penalista, i segni sul volto di Chiara Poggi sarebbero compatibili con una esecuzione: *“I tagli sulle palpebre, come a dire: tu non devi vedere”*.
Per Lovati, il possibile movente sarebbe contenuto nella chiavetta Usb di Chiara, legata – ipotizza – alla scoperta di “qualcosa di grosso”.
Parallelamente, nuovi testimoni descrivono sopralluoghi e appostamenti nei pressi della villetta dei Poggi: un’auto ferma con due persone a bordo la sera precedente e un uomo curvo in bici davanti al cancello la mattina del delitto.
A queste segnalazioni si sommano i ricordi della telefonata tra la madre di Chiara e quella di Alberto Stasi, in cui si parlava di *“qualcuno in giardino”*.
La nuova ricostruzione ipotizza che una o più persone seguissero i movimenti di Chiara, colpendo nel momento in cui la giovane avrebbe aperto la porta per far uscire i gatti.
Elemento decisivo è anche la recente scoperta di una nuova impronta: un piede nudo femminile, taglia 37-38, con alluce valgo, vicino alla porta a soffietto che conduce al seminterrato.
Non appartiene a Chiara Poggi e apre un ulteriore fronte investigativo su una presenza femminile finora ignota.
Gli scenari futuri tra revisione, risarcimenti e indagini da riaprire
Se i nuovi accertamenti confermassero l’estraneità di Alberto Stasi alla scena del crimine, la revisione del processo assumerebbe un rilievo storico per la giustizia italiana.
Dopo 16 anni di detenzione, Stasi potrebbe chiedere un maxi risarcimento allo Stato per ingiusta carcerazione e devastazione della vita personale, esposta per anni come quella di un “mostro” mediatico.
Per la magistratura e le forze investigative si aprirebbe una pagina nera, imponendo una rilettura completa del caso Poggi e una ripartenza delle indagini da una pista oggi più strutturata: un delitto forse premeditato, con possibili complici e un movente ancora sepolto tra supporti digitali, sopralluoghi e silenzi protratti per quasi due decenni.
L’eventuale riapertura formale delle indagini riaccenderebbe l’attenzione nazionale su Garlasco, trasformando uno dei casi simbolo della cronaca nera italiana in un banco di prova cruciale per la credibilità del sistema giudiziario.
FAQ
Cosa prevede la possibile revisione del processo per Alberto Stasi?
La revisione consentirebbe formalmente di riaprire il giudizio su Alberto Stasi, rivalutando prove, perizie e nuove testimonianze, fino all’eventuale assoluzione definitiva.
Qual è il ruolo della perizia di Cristina Cattaneo nel caso Garlasco?
La perizia di Cristina Cattaneo colloca l’omicidio in tarda mattinata, rafforzando l’alibi informatico di Stasi, potenzialmente decisivo per l’istanza di revisione.
Chi è Andrea Sempio e perché torna al centro dell’attenzione?
Andrea Sempio è un conoscente della vittima: la “traccia 33” avrebbe imposto ulteriori accertamenti su di lui, secondo il colonnello Cassese.
Cosa indica la nuova impronta di piede nudo trovata in casa Poggi?
La nuova impronta, femminile taglia 37-38 con alluce valgo, non appartiene a Chiara Poggi e suggerisce una presenza diversa, ancora non identificata.
Qual è la fonte originaria delle informazioni sul caso Garlasco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



