Crans-Montana Comune ammette gravi criticità sui controlli nei bar e annuncia revisione delle priorità
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Crans-Montana, strage di Capodanno: omissioni nei controlli antincendio
Chi: il Comune di Crans-Montana, il vice-responsabile della sicurezza Benjamin Charpiot, le famiglie delle vittime.
Che cosa: ammissione che i controlli antincendio su bar e ristoranti non erano una priorità.
Dove: nel Comune di Crans-Montana, con interrogatori in corso a Sion.
Quando: mesi dopo l’incendio di Capodanno nel locale “Le Constellation”, costato la vita a 41 persone.
Perché: scelte di priorità, carenza di personale e mancato rispetto della frequenza minima di ispezione prevista dalla legge svizzera.
In sintesi:
- Il Comune ammette che i controlli antincendio nei locali non erano considerati prioritari.
- L’incendio di Capodanno a “Le Constellation” ha provocato 41 vittime, molti giovanissimi.
- Le verifiche nei ristoranti risultavano sporadiche, in contrasto con la normativa svizzera.
- Familiari delle vittime parlano di sistema fragile e scarico di responsabilità istituzionale.
Indagini a Sion e lacune sistemiche nei controlli di sicurezza
Nel quadro dell’inchiesta sulla strage di Capodanno al locale “Le Constellation” di Crans-Montana, gli interrogatori in corso a Sion stanno delineando un quadro di gravi omissioni istituzionali. Benjamin Charpiot, vice-responsabile della sicurezza comunale, ha confermato agli inquirenti che i controlli di sicurezza antincendio su bar e ristoranti non rientravano tra le priorità operative del Comune.
Secondo quanto emerso, le ispezioni venivano concentrate su ospedali, cliniche, alberghi e abitazioni, lasciando i locali di intrattenimento a verifiche sporadiche o, in alcuni casi, completamente assenti. Una prassi in evidente contrasto con la legislazione svizzera, che prescrive controlli periodici almeno annuali anche per gli esercizi aperti al pubblico.
Charpiot ha attribuito questa gerarchia di priorità alla cronica carenza di personale addetto alle verifiche, sottolineando l’impossibilità di coprire l’intero territorio con la frequenza richiesta. Le sue dichiarazioni alimentano tuttavia la percezione di un “scaricabarile” istituzionale, in cui nessun livello amministrativo sembra disposto ad assumersi pienamente le responsabilità di quanto accaduto nella notte di Capodanno.
Dopo la strage, sicurezza pubblica e fiducia nelle istituzioni in bilico
La tragedia di Crans-Montana ha messo a nudo un sistema di prevenzione del rischio percepito come fragile e frammentato. Le famiglie di chi ha perso figli, fratelli e compagni denunciano un mix di sottovalutazione del pericolo, carenze di personale e mancata applicazione rigorosa delle norme antincendio.
La ricostruzione giudiziaria dovrà ora stabilire in che misura l’assenza di controlli regolari nei locali, incluso “Le Constellation”, abbia contribuito all’elevatissimo numero di vittime. In prospettiva, il caso potrebbe accelerare una revisione delle procedure di ispezione in Svizzera, imponendo standard più stringenti e meccanismi di responsabilità più chiari per le autorità locali, con effetti duraturi sulla sicurezza degli spazi pubblici e sulla fiducia dei cittadini.
FAQ
Quante vittime ha causato l’incendio di Capodanno a Crans-Montana?
L’incendio nel locale “Le Constellation” ha provocato 41 morti, molti dei quali giovani, rendendolo uno dei peggiori disastri recenti.
Perché i controlli antincendio nei locali di Crans-Montana erano carenti?
I controlli risultavano carenti perché il Comune li considerava non prioritari, privilegiando ospedali, cliniche, alberghi e abitazioni, anche per carenza di personale ispettivo.
La gestione dei controlli rispettava la legge svizzera sulla sicurezza?
No, è emerso che la frequenza delle verifiche nei locali non rispettava l’obbligo di ispezioni periodiche previsto dalla normativa antincendio svizzera.
Quali conseguenze potrebbero derivare dalle indagini sulla strage di Capodanno?
È probabile una revisione delle procedure di ispezione, con standard più severi, maggiore trasparenza e responsabilità più chiare per le autorità locali competenti.
Da quali fonti è stata ricostruita la vicenda di Crans-Montana?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



