Garlasco, chi è il vero colpevole? Indizi su Sempio, ma il Dna di Stasi sull’Estathè sconvolge

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Nuove perizie e ricostruzione della dinamica
Nuove analisi condotte nella villetta di via Pascoli rimodellano la sequenza dell’omicidio di Chiara Poggi: secondo il perito Dario Redaelli, consulente della famiglia, l’attacco non sarebbe partito dall’ingresso, come sostenuto nel 2007, ma dalla cucina, durante l’ultima colazione della vittima. Gli accertamenti, eseguiti dopo la riapertura dell’attenzione investigativa sul caso, puntano a una dinamica in più fasi, con spostamenti interni che avrebbero modificato la lettura dei segni sulla scena.
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Nel nuovo tracciato ricostruttivo, l’inizio in cucina orienta tempi, movimenti e opportunità dell’assalitore, incidendo sull’interpretazione delle tracce rilevate e sulla coerenza degli alibi. La revisione mette in discussione la narrativa storica e ricalibra le compatibilità con i soggetti coinvolti.
Gli esiti, integrati con una recente BPA dei Ris di Cagliari consegnata alla Procura di Pavia, suggeriscono una progressione dell’aggressione dall’area domestica verso altri ambienti, delineando un quadro meno lineare e più aderente agli indizi materiali. Questo impianto, se validato, rafforzerebbe l’ipotesi di una presenza in casa nelle fasi iniziali e ridefinirebbe la collocazione temporale di chi era vicino alla vittima.
Il Dna di Stasi sull’Estathè e le implicazioni processuali
Nell’immondizia domestica è stato individuato un bricco di Estathè con cannuccia, mai valorizzato prima, su cui i consulenti della famiglia rilevano il Dna di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni. Per la difesa di Chiara Poggi, il reperto colloca l’ex fidanzato nell’abitazione nelle prime fasi dell’aggressione, coerentemente con la nuova dinamica che parte dalla cucina.
Il perito Dario Redaelli sostiene che un tale dato, se noto all’epoca, avrebbe potenziato la motivazione della sentenza, incidendo su tempi e contiguità all’azione delittuosa. La tracciabilità del consumo e il contesto di rinvenimento vengono considerati elementi convergenti e non neutri rispetto all’ipotesi accusatoria.
L’avvocato Gian Luigi Tizzoni orienta la strategia su questo indizio come fulcro probatorio: può consolidare l’assetto della condanna e, al contempo, controbilanciare la pista alternativa su Andrea Sempio. In prospettiva, l’atto potrebbe pesare su eventuali istanze di revisione o su nuove valutazioni della Procura di Pavia, anche in correlazione con la recente BPA dei Ris di Cagliari, che ipotizza un’aggressione scandita in più momenti e ambienti domestici.
Sempio tra indizi e ombre d’indagine
Andrea Sempio è scivolato al centro della scena dopo settimane di attenzione investigativa e dichiarazioni pubbliche, ma il quadro resta privo di riscontri dirimenti. L’indagine bis ha stimolato nuovi accessi alla villetta di Garlasco e una rilettura della dinamica, senza però produrre, finora, un aggancio forense definitivo a suo carico.
Le frasi attribuite a Sempio e le compatibilità orarie sono valutate dagli inquirenti come tasselli indiziari, non come prove, mentre le nuove perizie orientano la traiettoria dell’aggressione verso la cucina, spostando la bussola interpretativa su presenze e tempi. La posizione di Sempio resta così appesa a elementi di contesto e a verifiche su accessi, contatti e movimenti.
L’asse investigativo, riattivato anche dall’attenzione mediatica, contrappone la pista su Sempio al consolidato impianto processuale su Alberto Stasi. La recente valorizzazione del bricco di Estathè con Dna di Stasi pesa nell’equilibrio complessivo: riduce la spinta verso scenari alternativi e impone prudenza nella lettura degli indizi su Sempio, in attesa delle determinazioni della Procura di Pavia e degli esiti tecnici trasmessi dai Ris di Cagliari.
FAQ
- Qual è il fulcro della nuova ricostruzione? L’aggressione partirebbe dalla cucina, con dinamica in più fasi.
- Cosa implica il Dna di Stasi sull’Estathè? Indicherebbe una presenza domestica rilevante nelle fasi iniziali.
- Qual è la posizione attuale di Andrea Sempio? Restano indizi, ma non emergono prove forensi decisive.
- Chi ha condotto le nuove analisi? I consulenti della famiglia Poggi, tra cui il perito Dario Redaelli, con riscontri dei Ris di Cagliari.
- Quali sono i passaggi in Procura? La Procura di Pavia valuta gli atti e la nuova BPA per eventuali determinazioni.
- La dinamica del 2007 è superata? È messa in discussione dalle nuove perizie, non ancora definitivamente sostituita.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Riferimento a ricostruzioni emerse sulla stampa nazionale e alle analisi riportate dalla Procura di Pavia.




