Garlasco, Bruzzone smonta l’accusa sulle impronte e rilancia l’ipotesi di un testimone inatteso
Indice dei Contenuti:
Garlasco, il nodo delle impronte di scarpe e il ruolo di Andrea Sempio
Chi: la criminologa Roberta Bruzzone, la Procura di Pavia, l’indagato Andrea Sempio e la vittima Chiara Poggi.
Che cosa: la compatibilità delle impronte di scarpe e il valore accusatorio dell’“impronta 33” nella vicenda di Garlasco.
Dove: sulla scena del delitto nella casa di via Pascoli a Garlasco.
Quando: a quasi vent’anni dall’omicidio del 2007, nel nuovo procedimento che coinvolge Sempio.
Perché: per chiarire la tenuta scientifica delle prove tecniche e il rischio di costruzioni mediatiche fuorvianti sul “mostro di Garlasco”.
In sintesi:
- Le impronte indicano un numero 42, mentre Andrea Sempio calza il 44.
- Per Roberta Bruzzone l’“impronta 33” è tecnicamente non comparabile.
- La criminologa critica la scelta di non affrontare il tema in incidente probatorio.
- Ipotesi di movente sessuale eccessiva e priva di riscontri oggettivi solidi.
Bruzzone ribadisce che il dato tecnico sulle scarpe è cristallizzato: l’autore del delitto indossava una calzatura numero 42, mentre Sempio porta il 44. “Quel numero lì non coincide e non coinciderà mai. Le valutazioni vennero fatte all’epoca, non credo che i righelli nel frattempo siano cambiati. Sarebbe una strada in salita sostenere qualcosa di diverso”, afferma la criminologa, sottolineando come modificare oggi quello scenario sarebbe metodologicamente arduo e processualmente fragile.
Per l’esperta, gli elementi in grado di escludere il coinvolgimento di Sempio sono numerosi, a partire proprio dalla natura e dalla leggibilità delle impronte rilevate sulla scena.
Impronta 33, scelte della Procura e ipotesi di movente sessuale
Il punto più controverso riguarda la cosiddetta “impronta 33”. Secondo Bruzzone, all’epoca fu ritenuta non comparabile dagli specialisti: l’immagine non consentirebbe un confronto affidabile con specifici soggetti. “Di elementi che possono scagionare Sempio c’è veramente l’imbarazzo della scelta. A cominciare dal fatto che l’impronta 33 non è comparabile, come dissero all’epoca”, ricorda la criminologa.
Critica poi la scelta della Procura di non sottoporre quel reperto a un vaglio terzo in incidente probatorio, nonostante la richiesta della parte civile: “In una situazione in cui sono trascorsi quasi 20 anni, non aveva senso sviluppare questo tema anche in quella sede?”.
Sul presunto movente sessuale attribuito a Sempio, Bruzzone è netta: un’escalation omicida al primo rifiuto, senza tracce né indicatori di reale interesse sessuale verso Chiara Poggi, appare per lei forzata. Si aspetta, quasi ironicamente, il possibile emergere tardivo di un testimone che parli di un’ossessione segreta di Sempio per la vittima, ma ne evidenzia la scarsa plausibilità dopo un silenzio di vent’anni.
Depistaggi mediatici e rischio di nuovi errori giudiziari
Nella lettura di Bruzzone, il caso di Garlasco è diventato terreno di sovraesposizione mediatica. “Ormai Garlasco è una sorta di bulimia collettiva per cui bisogna dare informazioni ogni giorno. Creare il mostro è da sempre una delle attività mediatiche più redditizie, anche dove il mostro non c’era”, osserva.
La criminologa invita a distinguere accuratamente tra ricostruzioni giornalistiche, legittime ma talvolta distorsive, e la tenuta delle prove tecniche in aula. In assenza di riscontri oggettivi nuovi, insiste, è rischioso fondare un impianto accusatorio su ipotesi psicologiche o narrative deboli.
Per il prosieguo del procedimento, la vera partita si giocherà sulla qualità delle perizie forensi e sulla trasparenza del confronto in contraddittorio, più che su rivelazioni tardive o suggestioni mediatiche.
FAQ
Che ruolo ha la misura delle scarpe nel caso Garlasco?
La misura è decisiva: le impronte indicano un numero 42, mentre Andrea Sempio calza stabilmente il 44, creando una forte incongruenza accusatoria.
Cosa significa che l’impronta 33 è non comparabile?
Significa, tecnicamente, che la qualità e la completezza dell’impronta non consentono un confronto affidabile con un soggetto specifico, riducendone drasticamente il valore probatorio.
Perché è rilevante l’incidente probatorio non svolto sull’impronta 33?
È rilevante perché un incidente probatorio avrebbe fornito un accertamento tecnico anticipato, terzo e cristallizzato, potenzialmente indebolendo l’intero impianto accusatorio fondato su quella traccia.
Il presunto movente sessuale di Andrea Sempio è supportato da prove?
Secondo Bruzzone, no: mancano tracce oggettive o testimonianze solide che indichino un interesse sessuale concreto di Sempio verso Chiara Poggi.
Quali sono le fonti originarie delle informazioni su questo articolo?
Le informazioni derivano, in forma rielaborata dalla nostra Redazione, da una elaborazione congiunta di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



