Garlasco al bivio giudiziario, l’analisi di Massimo Lovati su futuro di Sempio e Stasi
Indice dei Contenuti:
Garlasco, le parole di Lovati sul caso Sempio e la revisione Stasi
Chi parla è l’avvocato Massimo Lovati, già difensore di Andrea Sempio fino all’ottobre 2025 e oggi candidato sindaco a Vigevano.
Che cosa contesta: la gestione delle nuove intercettazioni e del procedimento sul delitto di Garlasco da parte della Procura di Pavia, giudicata “fumosa” e condotta con modalità che potrebbero influenzare i testimoni.
Dove e quando: le dichiarazioni arrivano dopo la chiusura delle indagini su Sempio e alla vigilia della probabile richiesta di revisione del processo per Alberto Stasi.
Perché è rilevante: le valutazioni di Lovati incidono sul dibattito giudiziario e anticipano uno snodo cruciale, la possibile revisione della condanna definitiva di Stasi.
In sintesi:
- Lovati giudica le intercettazioni su Sempio “fumose” e difficili da contestualizzare processualmente.
- L’avvocato critica la Procura di Pavia per modalità che potrebbero condizionare i testimoni.
- Prevede proroga di un anno delle indagini e successiva archiviazione per Sempio.
- Si attende la richiesta di revisione del processo Stasi con possibile sospensione pena.
Critiche di Lovati alle indagini su Sempio e alla Procura di Pavia
Lovati dichiara di non conoscere ancora “nel dettaglio” il contenuto delle intercettazioni, ma le definisce, per quanto appreso, *“molto fumose, piene di interruzioni e quindi non localizzabili in nessun contesto”*.
Il legale contesta il metodo investigativo della Procura di Pavia, affermando che *“non si può sbattere il mostro in prima pagina senza valutarne le conseguenze sotto il profilo personologico”*.
Sottolinea poi un aspetto procedurale ritenuto critico: la convocazione dei testimoni dopo la proclamazione del capo di incolpazione, circostanza che, a suo avviso, *“sicuramente influenza i testi”*.
Per Lovati, questa sequenza operativa configura *“tutta una maniera di procedere che non mi aggrada”*, alimentando il rischio di una narrazione colpevolista preventiva su Sempio, prima di un pieno vaglio giudiziario degli elementi raccolti.
L’ex difensore di Andrea Sempio insiste sull’assenza di elementi realmente innovativi rispetto al quadro probatorio già noto nel fascicolo sul delitto di Garlasco.
A suo giudizio, *“non è cambiato nulla”* e la Procura chiederà una proroga di un anno delle indagini preliminari, oltre la scadenza dei termini fissata al 5 agosto.
Parallelamente, Lovati ritiene che la posizione di Sempio sia destinata all’archiviazione, mentre si aprirà un nuovo capitolo giudiziario per Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
Verso la revisione del processo Stasi e i prossimi scenari giudiziari
Con la chiusura delle indagini su Andrea Sempio, i difensori di Alberto Stasi si preparano a depositare l’istanza di revisione della condanna, puntando a rimettere in discussione il verdetto definitivo.
Contestualmente, potrebbe essere chiesta la sospensione dell’esecuzione della pena e quindi la scarcerazione di Stasi, oggi in regime di semilibertà, in attesa della decisione della Corte d’appello di Brescia.
L’eventuale revisione imporrà alla Procura di Pavia una pausa strategica: difficilmente potrà chiedere il rinvio a giudizio di Sempio prima della conclusione dell’intero iter, per evitare il paradosso di due responsabili formali per lo stesso omicidio.
In ultima istanza, sarà la Corte di Cassazione a stabilire la definitiva tenuta o il superamento del quadro accusatorio costruito negli anni sul caso Garlasco.
FAQ
Chi è Massimo Lovati e quale ruolo ha avuto nel caso Sempio?
È stato effettivamente difensore di Andrea Sempio fino all’ottobre 2025 e oggi è candidato sindaco a Vigevano.
Perché Lovati critica il metodo della Procura di Pavia?
Lo fa contestando convocazioni dei testimoni dopo il capo d’incolpazione e la diffusione anticipata di elementi che creano “mostri mediatici”.
Cosa potrebbe accadere adesso ad Alberto Stasi?
È probabile che venga presentata una richiesta di revisione della condanna, con possibile sospensione della pena e valutazione della Corte d’appello di Brescia.
La posizione di Andrea Sempio rischia un rinvio a giudizio?
Secondo Lovati, no: prevede una proroga di un anno delle indagini preliminari e, al termine, una probabile archiviazione della posizione.
Da quali fonti sono state ricavate e rielaborate queste informazioni?
Derivano congiuntamente, in modo mediato, da contenuti di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



