Flat tax al Sud cambia per i nuovi residenti italiani
Flat tax al 7% per pensionati esteri, si allarga la mappa del Sud
Dal 7 aprile 2026, con la Legge annuale sulle PMI n. 34/2026, cambia il perimetro dei comuni del Mezzogiorno che possono offrire la flat tax al 7% ai pensionati esteri. Il provvedimento riguarda pensionati che trasferiscono la residenza fiscale nel Sud Italia, in comuni ora ammessi fino a 30.000 abitanti, contro i 20.000 precedenti.
Le aree interessate includono soprattutto Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, oltre a zone colpite da eventi sismici.
L’obiettivo è rafforzare l’attrattività fiscale dell’Italia rispetto ad altre destinazioni europee, attirando nuovi residenti con redditi dall’estero e stimolando consumi, mercato immobiliare e servizi nei territori del Sud.
In sintesi:
- Dal 7 aprile 2026 la flat tax per pensionati esteri si estende a più comuni del Sud.
- La soglia demografica sale da 20.000 a 30.000 abitanti, includendo città medio-piccole.
- Aliquota del 7% sui redditi esteri fino a 9 anni, con importanti semplificazioni fiscali.
- Misura integrata con strategie per attrarre anche nomadi digitali e investimenti esteri.
Più comuni ammessi e vantaggi fiscali: come funziona il regime
L’estensione fino a 30.000 abitanti rende eleggibili numerose città di medie dimensioni del Sud Italia, dotate di servizi sanitari migliori, infrastrutture, collegamenti e qualità della vita superiore rispetto ai micro-borghi.
Per i pensionati esteri la struttura dell’incentivo resta invariata: imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi prodotti all’estero per un massimo di 9 anni, a fronte del trasferimento della residenza in un comune ammesso.
Requisiti chiave: non essere stati residenti fiscalmente in Italia nei cinque anni precedenti, provenire da Paesi con accordi di cooperazione fiscale, esercitare l’opzione nella dichiarazione dei redditi. Il regime è revocabile, ma non riattivabile in futuro.
Il vantaggio non è solo di aliquota: chi aderisce non paga IVIE sugli immobili esteri, non versa IVAFE su conti e strumenti finanziari esteri e non compila il quadro RW.
Si tratta di una semplificazione significativa che rende l’Italia competitiva rispetto a destinazioni come Portogallo, Grecia o Spagna, specie per pensionati con patrimoni distribuiti su più giurisdizioni.
Nomadi digitali, turismo e sviluppo locale: gli effetti attesi
La legge guarda anche oltre i pensionati, puntando sui digital nomad e sui professionisti internazionali da remoto. Vengono potenziati i compiti della struttura tecnica per il coordinamento degli investimenti esteri e il Ministero del Turismo entra nel Comitato interministeriale dedicato all’attrazione di capitali e nuovi residenti.
Il legame tra politiche fiscali e turismo diventa centrale: città medio-piccole del Mezzogiorno possono proporsi come hub di lunga permanenza, non solo come mete stagionali. L’arrivo di pensionati stranieri e lavoratori da remoto può innescare nuova domanda per immobili, ristorazione, servizi alla persona, sanità privata e attività culturali.
Le esperienze già maturate in Sicilia, dove alcune località hanno visto crescere residenti europei e americani, fanno da modello per estendere il fenomeno ad altre regioni.
La sfida sarà ora coordinare politiche fiscali, urbanistiche e infrastrutturali, evitando tensioni sui prezzi delle case e garantendo integrazione sociale con le comunità locali.
FAQ
Chi può accedere alla flat tax al 7% per pensionati esteri?
Possono accedere pensionati con redditi esteri che trasferiscono la residenza fiscale in un comune ammesso del Mezzogiorno e non siano stati residenti in Italia nei precedenti cinque anni.
Quali regioni del Sud beneficiano maggiormente dell’estensione della flat tax?
Beneficiano in particolare Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, oltre ad alcuni comuni del Centro-Sud già inclusi per precedenti eventi sismici riconosciuti.
Per quanti anni si può mantenere l’aliquota agevolata del 7%?
L’aliquota agevolata del 7% può essere applicata per un periodo massimo di 9 anni consecutivi, finché restano rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa.
I nomadi digitali possono beneficiare dello stesso regime dei pensionati esteri?
No, i nomadi digitali hanno regimi fiscali dedicati; la legge 34/2026 rafforza comunque la promozione dei territori italiani come base per lavoro da remoto.
Da quali fonti sono state ricavate e verificate le informazioni dell’articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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