Fiorello difende Laura Pausini mentre Selvaggia Lucarelli demolisce la cover di Due Vite e scatena il web

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Difesa di Fiorello e libertà delle cover
Fiorello interviene pubblicamente in difesa di Laura Pausini dopo la valanga di critiche esplosa sulla cover di “Due Vite”, rilanciando un principio chiaro: le canzoni non sono reliquie intoccabili, ma patrimonio condiviso. Durante una puntata de La Pennicanza, il conduttore ha mostrato post e articoli molto duri contro la cantante, definendo eccessiva l’aggressività di una parte del pubblico, in particolare dei fan di Marco Mengoni.
Rivolgendosi direttamente alla fanbase dell’artista, Fiorello ha ricordato che Mengoni è “un cantante normale”, non una figura sacralizzata da porre al riparo da ogni reinterpretazione. La Pausini, nel suo nuovo progetto di cover, ha scelto di omaggiare “Due Vite” con una versione personale, legittimamente discutibile sul piano del gusto, ma non per questo passibile di linciaggio mediatico.
Il conduttore ha insistito su un punto: una cover è, per definizione, un atto di stima artistica. Secondo lui, lo stesso Marco Mengoni avrebbe accolto con favore l’operazione, senza alcuna intenzione di erigere un veto. Da qui la critica agli eccessi dei fan, accusati di rendere “antipatico” il loro beniamino con attacchi sproporzionati. Le canzoni, ha ribadito Fiorello, sono di tutti, e nessun brano – neppure la celebrata “Due Vite” – può essere dichiarato off-limits per altri interpreti.
Critiche di Selvaggia Lucarelli al progetto di “due vite”
Critiche di Selvaggia Lucarelli al progetto di “Due Vite”
Selvaggia Lucarelli sposta il fuoco del dibattito dal linciaggio social al progetto artistico di Laura Pausini. Nella sua newsletter, la giornalista smonta la cover di “Due Vite” in ogni componente: scelta del brano, impostazione del duetto e resa visiva del videoclip, sintetizzando il giudizio nel titolo secco: Laura Pausini ha “trasformato Mengoni in un disaster movie”.
Nel mirino finisce anche il partner francese del progetto, il cantante Julien Lieb, che la Lucarelli cita ironicamente ricordandone la partecipazione a “Ballando con le Stelle” versione Francia, come esempio di carriera più televisiva che realmente esplosiva. Il video di “La Dernière Chanson” viene bollato come prodotto low budget, con scenari post-apocalittici che sembrano generati dall’intelligenza artificiale, salvato – secondo la cronista – solo dalla presenza scenica del giovane interprete.
Ancora più dura la valutazione sulla tenuta musicale dell’operazione. Per Lucarelli, la cover non valorizza la vocalità di Laura Pausini e appare come un azzardo mal calcolato, nato da una catena di “sì” mai interrotta tra discografici e consulenti. Nemmeno Marco Mengoni, che ha autorizzato il riadattamento di “Due Vite”, viene risparmiato: l’editorialista paragona il suo assenso a quello di un’amica che presta un abito di due taglie in meno, un atto di eccessiva indulgenza destinato a generare più danni che benefici.
Scontro di visioni sul ruolo degli artisti e dei fan
Il caso della cover di “Due Vite” mette in luce due letture opposte del rapporto tra artisti, industria e pubblico. Da una parte c’è la linea di Fiorello, che difende il diritto di interpreti come Laura Pausini di rielaborare brani altrui senza essere travolti dall’odio social, rivendicando l’idea della musica come bene condiviso. Dall’altra, la prospettiva di Selvaggia Lucarelli, che sposta il fuoco sulle responsabilità creative e sui limiti di un progetto discografico percepito come debole.
Al centro resta il ruolo attivo delle fanbase, in questo caso quella di Marco Mengoni, accusata da Fiorello di trasformare una legittima preferenza artistica in una campagna di delegittimazione personale. Il conduttore contesta l’atteggiamento di chi sacralizza un cantante al punto da considerare “blasfema” qualsiasi reinterpretazione, ribadendo che il dissenso dovrebbe restare sul piano critico, non insultante.
La posizione della Lucarelli introduce però un’altra dimensione: non solo il tifo tossico dei fan, ma anche la catena decisionale che porta un’artista affermata come Laura Pausini a pubblicare una cover ritenuta inadatta alla propria identità musicale. Da qui lo scontro di visioni: per Fiorello il problema sono eccessi e intolleranza del pubblico, per Selvaggia è l’operazione stessa – tra scelta del partner Julien Lieb, video e arrangiamento – a rivelare una fragilità di strategia e di consapevolezza artistica.
FAQ
- Perché la cover di “Due Vite” di Laura Pausini ha generato così tante polemiche?
La cover è stata contestata sia sul piano artistico, per la scelta di brano, duetto e videoclip, sia sul piano emotivo, con una parte dei fan di Marco Mengoni che ha reagito in modo particolarmente aggressivo sui social.
- Cosa sostiene Fiorello a favore di Laura Pausini?
Fiorello ribadisce che le canzoni possono essere reinterpretate da chiunque, critica i fan che trattano Mengoni come intoccabile e difende la cover come omaggio legittimo, pur accettando che possa non piacere a tutti.
- Qual è la critica principale di Selvaggia Lucarelli al progetto?
Selvaggia Lucarelli contesta l’intera operazione: ritiene il brano poco adatto alla voce di Laura Pausini, giudica discutibile il duetto con Julien Lieb e boccia il video definendolo simile a un “disaster movie” a basso budget.
- In che modo i fan di Marco Mengoni sono stati coinvolti nella vicenda?
Alcuni fan di Marco Mengoni hanno attaccato duramente Laura Pausini sui social, sostenendo che certe canzoni non andrebbero toccate. Proprio a loro si è rivolto Fiorello, chiedendo toni più civili e meno idolatria.
- Qual è il nodo di fondo nello scontro tra Fiorello e Selvaggia Lucarelli?
Lo scontro non è diretto ma di impostazione: Fiorello si concentra sulla libertà creativa e sull’eccesso dei fan, la Lucarelli sulla qualità e sulla coerenza del progetto discografico, attribuendo responsabilità al sistema che ha approvato la cover.
- Che ruolo ha il videoclip “La Dernière Chanson” nelle critiche?
Il video, ambientato in uno scenario post-apocalittico e percepito come low budget, è stato indicato da Lucarelli come uno dei punti deboli dell’operazione, salvato solo dalla presenza scenica di Julien Lieb.
- Qual è la fonte giornalistica che ha riportato le posizioni di Fiorello e Selvaggia Lucarelli?
Le ricostruzioni sulle dichiarazioni di Fiorello e sulle critiche di Selvaggia Lucarelli derivano da un articolo di cronaca e costume pubblicato da Nexilia, che ha ripreso interventi televisivi e contenuti della newsletter della giornalista.




