Ferrara, grattacielo in fiamme: evacuate oltre 200 persone, cosa è successo davvero?
Indice dei Contenuti:
Origine e dinamica dell’incendio
Incendio scaturito nel seminterrato della Torre B del Grattacielo di Ferrara, nel vano contatori, intorno alle 3 della notte. Il rogo ha generato un denso fumo acre che ha investito rapidamente il vano scale e i corridoi, rendendo gli ambienti impraticabili e causando l’interruzione totale dell’energia elettrica.
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La posizione dell’edificio, a ridosso della stazione ferroviaria, ha favorito un rapido afflusso dei soccorsi, ma l’accumulo di fumi caldi ha complicato le prime manovre di messa in sicurezza. Le fiamme hanno compromesso in modo significativo gli impianti elettrici centrali, con danni estesi alle dorsali di distribuzione e ai quadri di gestione dei servizi comuni.
Le alte colonne di fumo hanno costretto molti residenti a rifugiarsi ai piani alti, mentre i locali tecnici risultano gravemente danneggiati: l’analisi preliminare indica un’origine circoscritta al comparto contatori, senza segni di propagazione strutturale verticale, ma con ricadute funzionali sull’intero stabile.
Testimonianze riferiscono di blackout improvviso, odore pungente e panico diffuso; l’evacuazione totale degli 84 appartamenti ha permesso la successiva verifica della tenuta degli impianti e delle vie di fuga. Il quadro emerso conferma che l’inagibilità dell’edificio è legata alla completa compromissione dei sistemi elettrici e all’ampia contaminazione da fumi nelle aree comuni, fattori che richiedono ripristini tecnici complessi prima di qualsiasi rientro.
Evacuazione e intervento dei soccorsi
I vigili del fuoco, con rinforzi da Rovigo e Ravenna, hanno operato per ore tra fumo denso e blackout, coordinando lo sgombero dei piani alti con autoscale e maschere filtranti. La priorità è stata liberare i residenti bloccati nei corridoi invasi dai fumi, evitando gesti estremi segnalati da alcuni inquilini in preda al panico.
Circa un centinaio di persone sono state tratte in salvo con i mezzi aerei, tra cui anziani e persone con disabilità; un 95enne è stato assistito sul posto prima del trasferimento. Le operazioni si sono svolte in sicurezza, con perimetrazione dell’area e controllo degli accessi per garantire i corridoi di evacuazione.
Non si registrano feriti gravi: 19 residenti presentano lievi sintomi da inalazione di fumo e sono stati condotti all’ospedale di Cona, con condizioni stabili e dimissioni previste a breve. Un 31enne ha riportato una frattura alla caviglia durante la fuga autonoma dallo stabile; attivati i protocolli di assistenza sanitaria e supporto psicologico ai soggetti più fragili.
Una volta evacuati gli 84 appartamenti, i tecnici antincendio hanno verificato la stabilità delle vie di esodo e il contenimento del rogo nei locali tecnici, mentre le squadre di supporto hanno proseguito la ventilazione forzata per il deflusso dei fumi e la messa in sicurezza degli impianti compromessi.
Assistenza agli sfollati e tempi di rientro
Gli sfollati della Torre B del Grattacielo di Ferrara sono stati indirizzati al Palapalestre, dove la Protezione civile sta allestendo un punto di accoglienza con presidio sanitario e vigilanza delle forze dell’ordine. Prevista la registrazione degli ospiti, la distribuzione di beni essenziali e il supporto ai nuclei fragili, con particolare attenzione ad anziani e persone con disabilità.
Il Centro coordinamento soccorsi, riunito sotto la guida del prefetto Massimo Marchesiello, coordina logistica, assistenza e sicurezza degli accessi. Sarà attivata un’unità di comando locale per ingressi controllati agli alloggi al fine di recuperare medicinali, documenti e generi deperibili, evitando rischi e sciacallaggi.
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha confermato la predisposizione di sistemazioni temporanee “tipo campo”, con obiettivo di stabilizzazione entro 24-48 ore. I tempi di rientro restano subordinati al ripristino degli impianti elettrici e alla decontaminazione dei vani comuni dai fumi, condizioni oggi non compatibili con la permanenza.
Le verifiche tecniche proseguiranno per quantificare gli interventi sulle dorsali di distribuzione e sui quadri principali, mentre i servizi sociali comunali monitorano i bisogni emergenti delle famiglie e la continuità assistenziale per i residenti più vulnerabili.
FAQ
- Quante persone sono state evacuate?
Oltre 200 residenti della Torre B. - Dove sono ospitati gli sfollati?
Nel Palapalestre, con accoglienza gestita dalla Protezione civile. - Ci sono feriti gravi?
No, segnalate 19 lievi intossicazioni e una frattura alla caviglia. - Quando sarà possibile rientrare negli alloggi?
Dopo il ripristino degli impianti elettrici e la bonifica dei fumi; stima operativa in definizione. - Chi coordina l’emergenza?
Il Centro coordinamento soccorsi presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello. - Come avverrà il recupero dei beni essenziali?
Con ingressi scaglionati e sorvegliati per ritirare medicinali, documenti e alimenti deperibili. - Qual è la fonte giornalistica della notizia?
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