Fazio stupisce il pubblico con l’ospite inatteso a Che Tempo Che Fa

Il ritorno in tv di Alberto Trentini
Domenica 1 febbraio, in prima serata sul canale Nove, il pubblico rivedrà per la prima volta in tv il cooperante veneziano Alberto Trentini, dopo i 423 giorni di detenzione trascorsi in Venezuela. Sarà ospite di Che Tempo Che Fa, programma condotto da Fabio Fazio, che ha annunciato la presenza in studio con un videomessaggio diffuso sui social, visibilmente commosso per la fine di quella che lui stesso ha definito “un incubo”.
Per Trentini, 46 anni, si tratterà della prima intervista pubblica dal rilascio, avvenuto il 12 gennaio. Il cooperante, che lavorava per l’ong Humanity and Inclusion, era stato arrestato il 15 novembre 2024 nello Stato di Apure, senza accuse formali e successivamente trasferito nel carcere di massima sicurezza di El Rodeo, nei pressi della capitale venezuelana. Un anno e oltre trascorso in condizioni non ancora del tutto note, su cui l’intervista potrebbe fare finalmente luce.
Fazio ha ricordato pubblicamente la mobilitazione collettiva che ha accompagnato la vicenda: dalle preghiere ai cortei, fino agli appelli sui media e sui social. Un ruolo centrale è stato attribuito alla madre di Trentini, definita “fortissima, unica, con un coraggio da leoni”. L’incontro in studio viene raccontato dal conduttore come un abbraccio simbolico a nome di tutti coloro che hanno seguito e sostenuto la sua storia.
423 giorni tra diplomazia, silenzi e trattative
I 423 giorni di detenzione di Alberto Trentini si sono svolti in gran parte lontano dai riflettori, ma nel segno di un intenso lavoro diplomatico. Fin dall’arresto nello Stato di Apure, mentre il cooperante operava per Humanity and Inclusion, la Farnesina ha attivato tutti i canali disponibili, coinvolgendo governo, rete diplomatica e intelligence per ottenere chiarimenti sulle accuse e, soprattutto, il suo rilascio.
Un ruolo importante è stato svolto dal dialogo con gli Stati Uniti: numerosi i contatti fra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio, con Washington che avrebbe assicurato il massimo impegno sul dossier. La svolta è iniziata a delinearsi dopo la cattura di Nicolás Maduro e il cambio di leadership a Caracas, con l’arrivo alla presidenza di Delcy Rodriguez.
Proprio Tajani aveva stimato che la nuova presidente potesse adottare una linea più “flessibile” rispetto al passato, ipotizzando gesti distensivi nei confronti dei detenuti in casi sensibili per la comunità internazionale. La liberazione di Trentini e dell’imprenditore torinese Mario Burlò si inserisce in questo quadro di ridefinizione dei rapporti fra Italia, Venezuela e partner occidentali.
Dopo il carcere, il ritorno in Italia
L’annuncio ufficiale della liberazione è arrivato all’alba del 12 gennaio, direttamente dal ministro degli Esteri Antonio Tajani attraverso un messaggio su X. Nel comunicare il rientro in libertà di Alberto Trentini, il titolare della Farnesina ha confermato contestualmente anche il rilascio dell’imprenditore torinese Mario Burlò, anch’egli detenuto in Venezuela. I due sono poi tornati in Italia, dove hanno potuto riabbracciare le rispettive famiglie dopo oltre un anno di lontananza forzata.
Burlò ha descritto l’esperienza come “davvero durissima”, sottolineando le difficoltà psicologiche e materiali vissute durante la detenzione. Per Trentini, invece, la scelta di rompere il silenzio davanti alle telecamere rappresenta un passaggio chiave in un percorso di ricostruzione personale e professionale, che intreccia la dimensione privata con quella pubblica e politica.
L’ospitata a Che Tempo Che Fa sul Nove assume così un valore che va oltre il semplice racconto televisivo: è l’occasione per ricostruire i fatti, fare chiarezza sul ruolo di un cooperante umanitario in aree di crisi e riflettere sul funzionamento delle garanzie internazionali a tutela dei cittadini europei all’estero. Un appuntamento che interessa opinione pubblica, addetti ai lavori e istituzioni impegnate nella protezione dei connazionali nei contesti più delicati.
FAQ
Dove comparirà in tv Alberto Trentini?
Sarà ospite in prima serata a Che Tempo Che Fa sul canale Nove.
Quando andrà in onda l’intervista?
L’intervista andrà in onda domenica 1 febbraio, in fascia di prima serata.
Perché Alberto Trentini era in Venezuela?
Si trovava nello Stato di Apure per lavorare come cooperante con l’ong Humanity and Inclusion.
Quanto è durata la sua detenzione?
La detenzione è durata 423 giorni, oltre un anno di reclusione tra Apure e il carcere di El Rodeo.
Chi ha seguito il caso a livello istituzionale?
Il dossier è stato gestito da governo italiano, diplomazia e intelligence, con il coordinamento della Farnesina guidata da Antonio Tajani.
Che ruolo hanno avuto gli Stati Uniti?
Le autorità italiane hanno collaborato strettamente con Washington, in particolare con il segretario di Stato Marco Rubio.
Chi è Mario Burlò?
È un imprenditore torinese rilasciato insieme ad Alberto Trentini e rimpatriato in Italia dopo una detenzione definita “durissima”.
Qual è la fonte principale delle informazioni sulla vicenda?
Le informazioni provengono dalle comunicazioni ufficiali della Farnesina, dalle dichiarazioni del ministro Antonio Tajani e dagli annunci pubblici di Fabio Fazio e della redazione di Che Tempo Che Fa.




