Fabrizio Corona svela il Caso Signorini: retroscena di una conoscenza che scuote lo showbiz
Indice dei Contenuti:
Origini del caso Signorini
La Rai dedica spazio al “Caso Signorini” nella puntata del 12 gennaio di Lo Stato delle Cose, condotta da Massimo Giletti, trasmettendo un servizio su Fabrizio Corona e sul suo legame trentennale con Alfonso Signorini. Al centro, l’innesco della vicenda: la scelta di pubblicare le presunte rivelazioni sul canale Falsissimo. Corona spiega quando e perché ha deciso di esporsi.
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Secondo il suo racconto, la spinta arriva dopo l’ospitata di Signorini a Che Tempo Che Fa sul Nove, il 30 novembre 2025, in occasione della promozione del libro “Amami Quanto Io T’Amo”. L’immagine del conduttore “elegante, serissimo” lo convince che sia “il momento di parlare”, sostenendo di disporre di chat rilevanti.
Nel frattempo, Signorini si è autosospeso da Mediaset ed è stato ascoltato per ore in Procura, respingendo le ipotesi su un presunto “sistema” per l’accesso al Grande Fratello. Corona, tramite Falsissimo su YouTube, afferma di aver agito per motivazioni giornalistiche, inquadrando l’operazione come parte di un progetto più ampio e non come ritorsione personale.
Trent’anni di conoscenza e collaborazione
Fabrizio Corona ricostruisce un rapporto professionale con Alfonso Signorini iniziato trent’anni fa, ai tempi in cui il giornalista era vicedirettore di Chi sotto la direzione di Brindani. Descrive un’interazione costante e funzionale: lui alla guida dell’agenzia “più importante d’Italia”, Signorini dall’altra parte del tavolo redazionale.
Il bilancio rivendicato è numerico e operativo: “dal 2006 a oggi ho firmato 50 copertine di Chi, 50 servizi”. Un flusso di contenuti che, secondo Corona, avrebbe reso “obbligata” la trattativa con la testata, segno di un’alleanza costruita su risultati e convenienze reciproche.
Nessuna idealizzazione del legame: definizioni come amicizia, conoscenza e collaborazione si sovrappongono, ma l’asse resta pragmatico. “A me interessava lui e a lui interessavo io”: una cooperazione di scambio, non di tutela personale.
Corona precisa che la relazione non ha avuto natura assistenziale: non ci sarebbe stato un “appoggio nel bisogno”, bensì il riconoscimento delle competenze professionali. La logica è quella dell’utilità bilaterale, fino alla successiva frattura innescata dall’“intuizione giornalistica” che lo ha spinto a proseguire con le puntate di Falsissimo su YouTube.
Dall’intuizione giornalistica alla rottura pubblica
Fabrizio Corona rivendica un approccio “da cronista”: quando matura l’“intuizione giornalistica”, sostiene di non riconoscere più legami personali. La decisione di pubblicare su Falsissimo scatta dopo l’ospitata di Alfonso Signorini da Fabio Fazio, con la presentazione del libro “Amami Quanto Io T’Amo” e un’immagine pubblica definita “impeccabile”.
Il passaggio all’esposizione mediatica rompe definitivamente la relazione di convenienza reciproca: Corona afferma di aver agito per raccontare un fatto, non per vendetta. Sottolinea di disporre di chat e materiali che, a suo dire, giustificano la pubblicazione a puntate.
La narrazione confluisce nel format su YouTube, costruito come controcanto a Verissimo: “Falsissimo” diventa il veicolo del caso. Parallelamente, Signorini si autosospende da Mediaset e respinge in Procura ogni addebito su un presunto “sistema” legato al Grande Fratello.
Corona insiste sul fine dichiarato: “entrare nel sistema per poi ostacolarlo”, richiamando un vissuto personale e il documentario Netflix “Io Sono Notizia”. Riconosce i rischi, ma ribadisce di non “lavorare per nessuno” e di non fermarsi, definendo la rottura come esito inevitabile di una scelta editoriale che privilegia l’inchiesta rispetto al rapporto privato.
FAQ
- Qual è la scintilla che ha acceso il caso? La visione di Signorini da Fabio Fazio con la promozione del libro ha spinto Corona a pubblicare su Falsissimo.
- Che ruolo ha Falsissimo? È il format su YouTube usato da Corona per divulgare a puntate il materiale sul caso.
- Signorini è indagato? È stato ascoltato in Procura e ha respinto le accuse; si è autosospeso da Mediaset.
- Corona parla di vendetta? No, sostiene di aver agito per finalità giornalistiche e di inchiesta.
- Che cosa sostiene Corona di avere? Chat e contenuti che ritiene rilevanti per suffragare il racconto.
- Qual è il contesto professionale tra i due? Una lunga collaborazione basata su scambi editoriali, poi interrotta.
- Fonte giornalistica citata? Servizio e dichiarazioni emerse a Lo Stato delle Cose su Rai, condotto da Massimo Giletti.




