Europa digitale al bivio, il WMF rilancia la sfida politica per una vera sovranità tecnologica

Europa digitale al bivio, il WMF rilancia la sfida politica per una vera sovranità tecnologica

21 Maggio 2026

WMF 2026, l’Europa alla prova della sovranità tecnologica

Al WMF 2026 – We Make Future, in programma a Bologna, la sovranità tecnologica europea diventa fulcro del confronto tra istituzioni, imprese, ricerca e territori. L’evento, previsto nel 2026, riunirà decisori pubblici, esperti di intelligenza artificiale, cybersicurezza e policy digitali per discutere come l’Europa possa competere globalmente, proteggere infrastrutture critiche, governare dati e piattaforme e trasformare l’innovazione in crescita economica.

Protagonisti saranno figure chiave come Henna Virkkunen, Michiel Scheffer, Lucilla Sioli, Francesco Ubertini e Bruno Frattasi, chiamati a delineare strategie comuni su regolazione, capacità industriale e autonomia strategica. Il WMF si conferma così piattaforma europea dove si intrecciano competitività, democrazia digitale e sicurezza.

In sintesi:

  • Sovranità tecnologica europea al centro del WMF 2026 tra politica, industria, diritti e sicurezza.
  • Focus su supercalcolo, cybersicurezza, AI e governance dei dati per ridurre dipendenze critiche.
  • Startup, imprese e territori protagonisti di nuove filiere digitali competitive e democratiche.
  • WMF come hub europeo che collega Commissione UE, città, università, capitali e innovazione.

Dalla regolazione alla capacità industriale e democratica europea

Negli ultimi anni l’Unione europea ha costruito una leadership regolatoria su privacy, responsabilità delle piattaforme e tutela dei diritti digitali. Oggi, però, la sfida decisiva riguarda la riduzione della dipendenza tecnologica da attori extraeuropei, in particolare su cloud, modelli di AI e infrastrutture critiche.

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Al WMF 2026 questo passaggio di fase sarà analizzato da rappresentanti della Commissione europea, dell’European Innovation Council, delle agenzie nazionali e del mondo produttivo: la sovranità tecnologica viene definita come capacità di scegliere quali tecnologie sviluppare, quali filiere sostenere e quali competenze formare, non come chiusura protezionistica.

Startup, imprese e pubbliche amministrazioni saranno messe di fronte all’urgenza di trasformare la ricerca europea in prodotti, servizi e occupazione qualificata, con particolare attenzione all’integrazione tra politiche industriali, energetiche e digitali nel quadro competitivo globale.

Supercalcolo, cybersicurezza, città e Stato nell’era dell’AI

Nel tempo dell’AI generativa, la capacità di calcolo diventa infrastruttura strategica. La partecipazione di Francesco Ubertini, alla guida di CINECA, evidenzia il ruolo dei centri di supercalcolo europei come nodi che collegano università, imprese e pubbliche amministrazioni, abilitando ricerca avanzata, sviluppo di modelli europei di AI e gestione autonoma dei dati.

Accanto al calcolo, il WMF pone al centro la cybersicurezza. Con il contributo di Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, il dibattito si concentra sulla protezione di reti, infrastrutture critiche e dati strategici, oggi elementi essenziali di sicurezza economica e democratica.

Sul fronte della competitività, Michiel Scheffer, insieme a Elena Donazzan, analizzerà come politiche per industria, ricerca ed energia possano sostenere startup deep-tech e imprese innovative, anche attraverso la WMF Startup Competition, pensata per trasformare progetti emergenti in player globali.

Un altro asse cruciale riguarda il rapporto tra AI, dati e democrazia. Con Riccardo Magi, Oreste Pollicino, Marco Cappato e Salvatore Borghese, il WMF discuterà come algoritmi e piattaforme influenzino informazione, consenso e partecipazione.

Il panel “Privacy, AI e governance dei dati: quali regole per il futuro digitale”, con Brando Benifei, Vincenzo Tiani e Guido Scorza, affronterà l’equilibrio tra innovazione e diritti fondamentali, alla luce delle nuove normative europee su AI e data governance.

Lo Stato digitale sarà oggetto del confronto “Verso lo Stato agentico: come l’AI sta trasformando istituzioni e democrazia”, con Monica Palmirani, Simone Maria Parazzoli e Francesco Vecchi, dedicato all’uso responsabile dell’AI nei servizi pubblici. Il panel “AI, sicurezza e giustizia: come cambia il concetto di prova e indagine”, con Debora Serracchiani, Amedeo Martina del ROS Carabinieri e Jacopo Berti di Rozes, approfondirà l’impatto delle tecnologie investigative su processi e diritti di difesa.

La dimensione territoriale completerà il quadro. Il Sindaco di Bologna Matteo Lepore, il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e l’Assessora Elena Mazzoni illustreranno come città e Regioni possano diventare laboratori di trasformazione digitale, dall’agenda data-driven ai servizi online per cittadini e imprese.

Nel panel “Innovazione nei Comuni: servizi, digitale e nuove esperienze per i cittadini”, con Lorenzo Plumari e Sergio Duretti, verranno presentati modelli replicabili di amministrazione digitale, mentre l’incontro “Le città metropolitane guidano l’innovazione: verso un’agenda nazionale dai territori”, con Maurizio Carta, Alessia Cappello, Marco Porcedda e Giovanna Iacovone, indicherà come creare una regia nazionale partendo dalle esperienze urbane.

WMF 2026 come laboratorio europeo di strategie digitali

In questo contesto il WMF 2026 si afferma come piattaforma europea di policy, sperimentazione e networking, dove si incontrano Commissione europea, città, università, fondi di investimento e startup.

La combinazione tra sovranità tecnologica, supercalcolo, cybersicurezza, AI democratica e innovazione territoriale rende l’evento un osservatorio privilegiato sulle prossime mosse dell’Europa nel digitale: non solo regolazione, ma costruzione concreta di infrastrutture, filiere e competenze.

Dalle decisioni e dalle alleanze che nasceranno al WMF dipenderà la capacità dell’Unione di affermare un modello tecnologico competitivo, sicuro e coerente con i principi democratici che la definiscono.

FAQ

Cosa significa sovranità tecnologica europea in pratica?

Significa ridurre dipendenze critiche da tecnologie extraeuropee, sviluppando infrastrutture di calcolo, cloud, AI e cybersicurezza controllate da soggetti europei pubblici e privati.

Perché il supercalcolo è centrale per l’intelligenza artificiale europea?

È centrale perché modelli avanzati di AI richiedono enorme potenza di calcolo, data center specializzati e infrastrutture ad alte prestazioni, indispensabili per ricerca, industria e pubbliche amministrazioni.

In che modo il WMF 2026 supporta startup e innovazione?

Lo fa attraverso la WMF Startup Competition, incontri con investitori, programmi di matchmaking e sessioni dedicate a trasferimento tecnologico, scale-up internazionale e politiche di finanziamento.

Come le città possono contribuire alla sovranità tecnologica?

Possono contribuire sperimentando servizi digitali, piattaforme dati interoperabili, progetti di AI civica e collaborazioni pubblico-private, creando modelli replicabili su scala nazionale ed europea.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo?

Sono state utilizzate, ed elaborate congiuntamente, informazioni provenienti dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

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