Epstein e Wexner al centro del giallo Shapiro, tra ombre finanziarie, silenzi istituzionali e piste internazionali

Epstein e Wexner al centro del giallo Shapiro, tra ombre finanziarie, silenzi istituzionali e piste internazionali

16 Aprile 2026

Il caso Shapiro, Epstein e Wexner: intreccio tra affari, crimine e potere

L’omicidio dell’avvocato Arthur Shapiro, ucciso a Columbus nel 1985, riemerge oggi al centro delle inchieste sui legami tra Jeffrey Epstein, il miliardario Leslie Wexner e il potente Mega Group, influente su politica statunitense e israeliana. La vicenda, collegata a evasione fiscale, paradisi offshore e sospette coperture istituzionali in Ohio, torna d’attualità dopo la morte di Epstein e le rivelazioni della giornalista Whitney Webb. Perché un avvocato chiave di una società di Wexner, The Limited, viene eliminato alla vigilia di una testimonianza decisiva? E perché, nel tempo, indagini, fascicoli e rapporti interni sulla sua morte risultano distrutti o scomparsi?

In sintesi:

  • Omicidio irrisolto di Arthur Shapiro collegato a evasione fiscale e rapporti con Leslie Wexner.
  • Fascicoli e rapporti di polizia sul caso scompaiono o vengono distrutti, emergono sospetti di coperture.
  • Il sospettato Berry Kessler legato a più morti sospette, ma riceve pene sorprendentemente lievi.
  • Un rapporto interno indica Wexner o associati come possibili mandanti dell’omicidio Shapiro.

Mega Group, Ohio e il filo nascosto tra Epstein e l’omicidio Shapiro

Al centro dello scenario c’è il Mega Group, club ristretto di circa 20 miliardari sionisti, descritto come strettamente connesso a intelligence e crimine organizzato. Leslie Wexner, fondatore di The Limited e figura di spicco del gruppo, viene indicato in un rapporto di polizia come socio di boss mafiosi e possibile mandante dell’omicidio di Arthur Shapiro.

Shapiro rappresentava gli interessi di Wexner in un’indagine per evasione fiscale e investimenti in paradisi fiscali. Doveva testimoniare come co‑cospiratore non incriminato nel processo al commercialista Berry Kessler, che gli aveva aiutato a presentare dichiarazioni fraudolente. Shapiro viene assassinato alla vigilia della deposizione, impedendo così la sua testimonianza. Kessler sarà poi condannato, ma soltanto alla libertà vigilata, nonostante il probabile collegamento tra il suo processo e il movente dell’omicidio.

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Nel frattempo, l’ascesa di Jeffrey Epstein, descritto dall’ispettore David Sturtz come colui che “sostituì Shapiro”, si intreccia con lo sviluppo dei data center di Amazon, Meta, Google, Microsoft e Intel in Ohio, grazie alle operazioni industriali e immobiliari guidate da Wexner ed Epstein. Secondo il libro One Nation Under Blackmail, la giornalista Whitney Webb inserisce l’omicidio Shapiro in una lunga scia di decessi sospetti orbitanti intorno a Wexner e al suo network.

Indagini insabbiate e responsabilità future: cosa resta aperto nel caso Shapiro

La scia di violenze legate a Berry Kessler è impressionante: l’omicidio del socio John Deroo, quello del cliente Frank Yassenoff e della fidanzata Ella Rich, fino alla morte in un incidente sospetto della testimone Marjorie Dyer. Quando gli inquirenti cercano i fascicoli Yassenoff, scoprono che sono spariti. Il Columbus Dispatch parla di un “intricato reticolo di affari” che lega Kessler, Shapiro e Yassenoff.

Nel 1996 il capo della polizia di Columbus, James Jackson, viene indagato per corruzione e accusato di aver ordinato la distruzione di un rapporto interno sull’omicidio Shapiro. Nel 1998 l’avvocato e giornalista Bob Fitrakis ottiene per errore una copia di questo documento: il sospettato viene definito come qualcuno che conosceva Shapiro, traeva beneficio dal suo silenzio, aveva contatti con Cosa Nostra e disponibilità economiche per un omicidio su commissione. Il rapporto indica esplicitamente Leslie Wexner e/o suoi associati come possibili mandanti. Un’accusa mai sviluppata fino in fondo, che lascia aperti interrogativi cruciali su responsabilità penali, complicità istituzionali e tutela delle vittime dei network di potere che ruotano intorno a Epstein.

FAQ

Chi era Arthur Shapiro e perché fu ucciso?

Arthur Shapiro era l’avvocato di The Limited di Leslie Wexner. Fu ucciso nel 1985 alla vigilia di una testimonianza chiave su evasione fiscale.

Che ruolo ha avuto Berry Kessler nel caso Shapiro?

Berry Kessler, commercialista di Shapiro, fu sospettato di aver commissionato l’omicidio, ma ricevette solo libertà vigilata per reati fiscali collegati.

Perché il nome di Leslie Wexner entra nell’indagine Shapiro?

Un rapporto di polizia interno indicò Leslie Wexner o suoi associati come possibili mandanti, per interessi economici e legami con il crimine organizzato.

In che modo Jeffrey Epstein è collegato all’Ohio e a Wexner?

Jeffrey Epstein fu stretto collaboratore di Wexner, gestendo asset e progetti in Ohio, inclusi sviluppi collegati ai data center delle Big Tech.

Qual è l’origine delle informazioni su Epstein, Wexner e Shapiro?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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