Enny P rilancia il rap italiano con una nuova direzione autorevole
Indice dei Contenuti:
Enny P, la nuova voce ratchet che sta cambiando il rap italiano
Chi: la rapper italo-colombiana Enny P, alter ego di Penelope, classe 2002.
Cosa: nuovo volto di GENb di Billboard Italia, protagonista del singolo Mi piace e di Fastlife 5 con Guè.
Dove: tra Riccione, Milano e la scena urban nazionale.
Quando: ascesa esplosa tra fine 2024 e inizio 2026, con il supporto di AW LAB e adidas nel progetto GENb.
Perché: la sua estetica “ratchet”, il linguaggio esplicito e il racconto della fragilità stanno ridefinendo i codici della femminilità nel rap italiano.
In sintesi:
- Enny P è la nuova protagonista del format GENb di Billboard Italia.
- Con Mi piace rivendica desiderio, autonomia e femminilità senza filtri.
- La collaborazione con Guè in Fastlife 5 segna la svolta di carriera.
- La sua identità “ratchet” diventa manifesto per molte ragazze di quartiere.
Dal sogno di bambina alla consacrazione con Guè e GENb
Dietro i grillz dorati e gli occhiali oversize, Enny P porta una biografia complessa: nata da madre colombiana e padre romagnolo, cresce quasi solo col babbo, tra assenza materna, bullismo e la sensazione di essere “troppo” e “fuori posto”.
La musica diventa rifugio e superpotere: da piccola ascolta cantautorato italiano con il padre, immagina mondi di rivalsa con un semplice MP3, canta per la prima volta in classe e capisce che lì, finalmente, le viene riconosciuto un talento. Da quel momento scrive, inizialmente in inglese, studia lo slang americano e costruisce l’alter ego Enny P, versione potenziata di Penelope, “con i superpoteri”.
La svolta arriva a fine 2024: Guè la chiama per un ritornello, poi la vuole in Fastlife 5 per una strofa “molto spinta”. Guè riconosce in lei una libertà espressiva rara nel rap italiano femminile, spesso giudicato più severamente quando usa un linguaggio esplicito. Da gennaio 2026 Enny P percepisce un salto netto: agenda piena, creatività altissima, il sostegno di GENb, AW LAB e adidas che la collocano tra le “next big thing” dell’urban italiano.
Identità ratchet, femminilità e prossime mosse di Enny P
Enny P riprende il termine americano ratchet – vistosa, di quartiere, “troppo”, lontana dall’eleganza canonica – e lo rovescia in chiave politica: manifesto per tutte le ragazze a cui è stato detto di non andare bene perché non conformi, povere, sbagliate nel look o nell’atteggiamento.
Nel singolo Mi piace, elencando ciò che le piace in un uomo, sposta il baricentro del desiderio: è lei a scegliere, valutare, dire ciò che vuole. Femminilità, per lei, è potere e libertà di esprimersi senza chiedere permesso, mescolando dolcezza e pericolo, strada e glamour. Il legame con il padre (“il mio fan numero uno”), il fratello musicista e la nonna – per cui andrebbe persino a Sanremo – radica questa rivoluzione in una storia familiare concreta.
Guardando al 2026, Enny P promette “tante cose inaspettate”: nuove collaborazioni, progetti che ampliano la sua estetica ratchet e un obiettivo chiaro, costruire una vita stabile per sé e per i suoi cari. Dopo anni passati a sentirsi fuori posto, oggi dice di vivere finalmente nel mondo che sognava da bambina.
FAQ
Chi è Enny P e da dove arriva?
Enny P è una rapper italo-colombiana del 2002, cresciuta tra Riccione e la Romagna, oggi basata prevalentemente a Milano.
Cosa significa ratchet per Enny P?
Per Enny P ratchet significa rivendicare con orgoglio una femminilità vistosa, di quartiere, non convenzionale, trasformando un’etichetta negativa in identità positiva.
Qual è il significato del singolo Mi piace?
Mi piace racconta il momento in cui smetti di chiederti se qualcosa è giusto e inizi a scegliere solo ciò che desideri davvero.
Come è nata la collaborazione tra Enny P e Guè?
È nata a fine 2024, quando Guè cercava una voce femminile per il suo album e ha riconosciuto in Enny P una libertà espressiva autentica.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

