Emily reale di Il Diavolo veste Prada svela identità e carriera
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La vera Emily del Diavolo veste Prada si svela prima del sequel
Chi è la vera Emily de Il Diavolo veste Prada? È la stylist canadese Leslie Fremar, ex assistente di Anna Wintour in redazione Vogue.
Che cosa ha rivelato? Di essere l’ispirazione diretta per la severissima assistente interpretata da Emily Blunt nel film del 2006.
Dove è emersa la rivelazione? Nel podcast The Run-Through with Vogue.
Quando? A ridosso dell’uscita nelle sale de Il Diavolo veste Prada 2.
Perché conta? Perché conferma quanto il cult cinematografico rifletta dinamiche reali della moda editoriale, riaccendendo l’interesse per i rapporti di potere dietro le quinte di Vogue e per l’identità dei personaggi che hanno ispirato il romanzo di Lauren Weisberger.
In sintesi:
- Leslie Fremar rivela di essere il modello reale del personaggio di Emily nel film
- Confermata la forte somiglianza tra la redazione di Vogue e Runway nel romanzo
- Fremar ammette di essere stata “particolarmente dura” con Lauren Weisberger
- Oggi è una delle celebrity stylist più influenti di Hollywood
Dal vero ufficio di Anna Wintour al personaggio di Emily
Nel nuovo episodio di The Run-Through with Vogue, Leslie Fremar rompe un silenzio durato vent’anni: *“Lei sono io, io sono Emily. Non credo di averne mai parlato prima”*.
Fremar entra a Vogue nei primi Anni ’90 come assistente diretta di Anna Wintour. Dopo pochi mesi, travolta dalla mole di lavoro, è costretta ad assumere una vice: sarà proprio quell’esperienza a ispirare il rapporto tra Emily e Andrea nel best seller di Lauren Weisberger.
L’ex assistente conferma che molti dettagli del film sono “praticamente veri”, comprese le citazioni: fu lei a pronunciare la frase diventata cult, *“un milione di ragazze ucciderebbero per questo lavoro”*.
Sul piano umano, però, il prezzo è stato alto. Fremar riconosce di essere stata “particolarmente dura” con la collega, in un ambiente segnato da ritmi estremi e aspettative altissime.
Il rapporto con Lauren Weisberger, l’alter ego di Andrea interpretata da Anne Hathaway, oggi è inesistente: le due non si sono più riviste dopo l’esperienza a Vogue.
Un ipotetico incontro, ammette Fremar, sarebbe “piuttosto imbarazzante”, segno di ferite professionali e personali mai del tutto elaborate.
Dalla redazione di Vogue al potere silenzioso delle celebrity stylist
Lasciata la redazione di Vogue e il ruolo accanto ad Anna Wintour, Leslie Fremar ha trasformato quella scuola durissima nel trampolino di una nuova carriera.
È oggi una delle celebrity stylist più quotate di Hollywood, artefice dell’immagine di star come Salma Hayek, Nicole Kidman e Charlize Theron.
Il suo lavoro non si limita al red carpet: cura narrative visive coerenti con i brand personali delle attrici e con le strategie degli studios.
La sua influenza è arrivata fino alla politica: a Leslie Fremar è attribuita l’iconica copertina di Kamala Harris in tailleur pantalone e sneakers, divenuta simbolo di leadership accessibile e moderna.
La rivelazione sulla vera Emily, a pochi giorni da Il Diavolo veste Prada 2, rilancia il dibattito sull’impatto umano dei meccanismi di potere nella moda e sul ruolo strategico, spesso invisibile, delle stylist nella costruzione delle figure pubbliche che dominano media, politica e intrattenimento.
FAQ
Chi è Leslie Fremar e perché è legata al Diavolo veste Prada?
Leslie Fremar è una stylist canadese ed ex assistente di Anna Wintour; ha rivelato d’essere il modello reale di Emily.
Quanto è realistico Il Diavolo veste Prada rispetto a Vogue?
Il film è sostanzialmente realistico: dinamiche di lavoro, frasi celebri e gerarchie interne riflettono l’esperienza concreta di Vogue.
Leslie Fremar e Lauren Weisberger hanno ancora rapporti?
No, attualmente non hanno alcun rapporto. Dopo l’esperienza comune a Vogue non si sono più riviste né sentite.
Che lavoro fa oggi Leslie Fremar a Hollywood?
Oggi Leslie Fremar è una celebrity stylist di punta, segue Salma Hayek, Nicole Kidman, Charlize Theron e Kamala Harris.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla vera Emily?
L’articolo deriva da elaborazione redazionale di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



