Ditonellapiaga trionfa a sorpresa per la stampa: classifica che spiazza

Indice dei Contenuti:
Ditonellapiaga vince Sanremo per la sala stampa: tutta la classifica
Exploit inaspettato
La prima rilevazione della sala stampa del Festival di Sanremo 2026 premia la freschezza e ribalta i pronostici sui cosiddetti “Big intoccabili”. Dopo l’ascolto in anteprima dei 30 brani negli studi Rai di Milano, la media dei voti assegnati da trenta testate nazionali e di settore ha incoronato Ditonellapiaga, al debutto da solista sul palco dell’Ariston. Il suo brano, giudicato immediato e trascinante, ha conquistato la vetta della graduatoria compilata dalle pagelle di quotidiani, magazine generalisti e siti specializzati, confermando la tendenza della critica a valorizzare la contaminazione pop ed elettronica rispetto al classicismo sanremese.
Alle sue spalle si piazza Fulminacci, al rientro nella kermesse a cinque anni da “Santa Marinella”, premiato per scrittura e personalità. Terzo posto per l’inedita coppia formata da Maria Antonietta & Colombre, che conquista consenso presso pubblici molto diversi, dalle riviste musicali ai giornali mainstream. I tre brani di testa sono anche gli unici a raggiungere una media voto pari o superiore al 7, segnale chiaro di un favore critico trasversale e di un possibile impatto anche sulle piattaforme digitali.
Il quadro che emerge dai giudizi dimostra come quest’anno i giornalisti abbiano privilegiato identità forti, linguaggi contemporanei e una scrittura capace di dialogare con il pubblico under 35 senza rinunciare alla qualità autoriale.
La graduatoria completa
Subito ai piedi del podio compare Malika Ayane con “Animali Notturni”, forte di un’interpretazione densa e di una produzione sofisticata. Seguono il giovane Sayf con “Tu Mi Piaci Tanto” e Tommaso Paradiso con “I Romantici”, che riportano al centro un pop melodico ma arricchito da arrangiamenti moderni. In buona posizione anche Ermal Meta con “Stella Stellina” e Serena Brancale con “Qui Con Me”, due proposte percepite come solide sul piano vocale e armonico.
La lista prosegue con il duetto tra Fedez e Marco Masini in “Male Necessario”, brano che divide per scelte stilistiche ma convince per struttura e ritornello, e con Levante e la sua “Sei Tu”. L’artista siciliana, pur sottolineando di non voler partecipare all’Eurovision Song Contest anche in caso di trionfo, ottiene comunque apprezzamenti per la coerenza del proprio percorso cantautorale e per l’attenzione al testo.
Secondo la media calcolata sulle pagelle, sono otto i concorrenti che non raggiungono la piena sufficienza, attestandosi però tutti intorno al 5. Tra questi figurano Luché, Raf, Sal Da Vinci, Leo Gassmann, il duo LDA & Aka7even, Francesco Renga, Samurai Jay e, in coda, Elettra Lamborghini, considerata da diversi commentatori penalizzata da un brano meno incisivo rispetto alle sue hit precedenti.
Analisi critica e termometro della stampa
Le valutazioni della sala stampa raccolgono il punto di vista di un panel eterogeneo, che spazia da Famiglia Cristiana a Gay.it, passando per quotidiani come Corriere della Sera, Repubblica, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore e testate specializzate quali All Music Italia, Rockit, Newsic, oltre a magazine come Vanity Fair, Grazia, Cosmopolitan, Donna Moderna, Wired. Questo mix garantisce uno spettro ampio di sensibilità culturali, religiose, sociali e generazionali, rendendo la classifica un indicatore autorevole del sentimento critico pre-gara.
Su All Music Italia, Alvise Salerno definisce il singolo di Ditonellapiaga la potenziale hit dell’edizione, sottolineandone ballabilità, ironia e capacità di trasformare il teatro in un club. Il ritornello – con riferimenti alla moda milanese, allo snobismo capitolino, al sogno americano e alla politica italiana – viene citato come esempio di scrittura pop in grado di intercettare con leggerezza il malessere quotidiano. Pareri analoghi arrivano anche da SkyTG24, Adnkronos, Il Mattino e Leggo, che segnalano un livello medio alto delle canzoni in gara, senza brani giudicati “disastrosi”.
Molti osservatori sottolineano inoltre il ruolo del direttore artistico Carlo Conti, che ha dichiarato di voler puntare su due annate, 2026 e 2027, come ciclo coerente: la predominanza di proposte contemporanee e di duetti inediti sembra confermare una linea editoriale orientata a consolidare il rapporto tra il Festival e il nuovo pop italiano.
FAQ
D: Chi guida la classifica della sala stampa dopo il primo ascolto?
A: La prima posizione è occupata da Ditonellapiaga, che riceve la media voto più alta tra i 30 Big.
D: Quali artisti completano il podio secondo i giornalisti accreditati?
A: Alle sue spalle si collocano Fulminacci al secondo posto e il duo Maria Antonietta & Colombre al terzo.
D: Quante e quali tipologie di testate hanno contribuito alla classifica?
A: Hanno votato trenta testate tra quotidiani nazionali, magazine femminili, siti musicali e giornali sportivi, da Corriere della Sera a All Music Italia, da Famiglia Cristiana a Gay.it.
D: Qual è il livello medio delle canzoni secondo la stampa?
A: Molti cronisti parlano di un’annata mediamente alta, senza brani considerati pessimi e con diverse potenziali hit radiofoniche.
D: Perché il brano di Ditonellapiaga è così apprezzato?
A: Viene lodato per ritmo, ironia del testo, capacità di far ballare e di raccontare con leggerezza i fastidi quotidiani.
D: Qual è la posizione di Levante sull’Eurovision?
A: Levante ha dichiarato che, anche in caso di vittoria al Festival, non accetterebbe la partecipazione all’Eurovision Song Contest.
D: Quali artisti non raggiungono la sufficienza nelle pagelle?
A: Restano sotto il 6, pur vicini al 5, tra gli altri Luché, Raf, Sal Da Vinci, Leo Gassmann, LDA & Aka7even, Francesco Renga, Samurai Jay ed Elettra Lamborghini.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria di questa classifica?
A: La ricostruzione si basa sull’articolo firmato da Fabiano Minacci pubblicato sul sito VeryInutilPeople.it, che riporta i voti aggregati delle principali testate italiane.




