Ditonellapiaga svela il dopo Sanremo tra silenzi, crisi inattese e rinascita artistica con ritorno sorprendente all’Ariston

Indice dei Contenuti:
Ditonellapiaga torna all’Ariston e si racconta: “Dopo Sanremo sparii, ho avuto grandi difficoltà”
Ritorno al Festival e nuova identità artistica
Ditonellapiaga torna all’Ariston con “Che fastidio”, dopo un biennio segnato da dubbi, ansia da giudizio e un brusco confronto con il successo. Il nuovo pezzo arriva dopo “Sì lo so”, in uscita il 30 gennaio, che anticipa il singolo sanremese con un registro ironico ma attraversato dal desiderio di accettare fragilità e difetti per alleggerirne il peso.
L’artista racconta come il Festival di Sanremo 2022, affrontato in coppia con Donatella Rettore, abbia innalzato repentinamente l’asticella della visibilità, distorcendo la percezione della vita reale di una musicista. Il confronto costante con lo sguardo degli altri l’ha riportata alla sensazione adolescenziale di dover “piacere” e trovare un ruolo definito dentro un sistema che non perdona le incertezze.
Atterrata nel mainstream, ha provato a rendersi più “accessibile”, smussando gli angoli più spigolosi del proprio carattere e della propria scrittura. Questo tentativo di omologazione, ammette, l’ha fatta soffrire sul piano emotivo e professionale, spingendola infine a rivendicare la propria natura irriverente e pungente.
Crisi creativa, nome d’arte e scelta di campo
Dopo il secondo album, Ditonellapiaga attraversa una crisi profonda, culminata nella richiesta dei discografici di scegliere tra pop mainstream e cantautorato “puro”. Lei risponde rifiutando la dicotomia: non A né B, ma un terzo percorso, e proprio da questo scontro nasce “Che fastidio!”, scritta in un momento di saturazione emotiva e professionale.
Il brano racconta il sentirsi “fuori posto” attraverso situazioni quotidiane: ipocrisia sociale, gentilezza di rito, networking forzato. L’artista le osserva dall’esterno, le esaspera e le gioca con ironia corrosiva ma non moralista, su una base pop-dance elettronica, veloce e fruibile. La forma leggera diventa contenitore di contenuti più densi, lontani dalla sola retorica del divertimento.
Anche il nome d’arte, nato come nickname su Instagram, è stato a lungo un bersaglio di pressioni: “respingente” e “fastidioso”, ma per lei coerente con un progetto sbarazzino e urticante. Ora lo rivendica come marchio identitario: un’etichetta ironica per un linguaggio musicale che vuole pungere senza compiacere, in un contesto italiano che fatica ancora a riconoscere il pop contemporaneo d’autore.
Dopo “Chimica”: silenzio, crepe e nuova consapevolezza
Dopo il boom di “Chimica” con Donatella Rettore a Sanremo 2022, l’artista scompare dalla scena per registrare il secondo disco senza concedersi il tempo di elaborare successo, amore e benessere economico arrivati insieme. Le prime “crepe” non sono musicali, ma personali: si accorge di aver costruito una facciata scintillante senza fondamenta solide, scegliendo brani più “larghi” e comprensibili a tutti a discapito del proprio istinto.
L’esperienza con Rettore sul palco dell’Ariston è un’altalena emotiva: la presenza esplosiva della collega la aiuta a smorzare l’ansia, al punto che la vera preoccupazione è prevedere le mosse di Donatella più che la propria performance. Le inevitabili divergenze artistiche non sfociano mai in rottura: il rapporto, anzi, si consolida dopo il Festival, lontano dai ritmi frenetici della kermesse.
Nel 2024 Rettore è ospite a Roma a un concerto di Ditonellapiaga e la incoraggia: “Hai acceso tutte le lucine sull’albero di Natale, ora devi fare il botto di Capodanno”. Un riconoscimento che coincide con la ritrovata consapevolezza dell’artista, decisa a scolpire, non più smussare, la propria identità.
FAQ
D: Chi è Ditonellapiaga?
R: È il nome d’arte della cantautrice romana Margherita Carducci, attiva nel pop elettronico e nella scena indie italiana.
D: Quale brano porta Ditonellapiaga a Sanremo?
R: Partecipa al Festival di Sanremo con “Che fastidio”, brano pop-dance dal tono ironico e tagliente.
D: Che ruolo ha il singolo “Sì lo so”?
R: “Sì lo so” esce il 30 gennaio e anticipa il pezzo sanremese, introducendo il tema dell’accettazione dei propri difetti con ironia.
D: Cosa è successo dopo Sanremo 2022?
R: Dopo “Chimica” con Donatella Rettore, l’artista si ritira per lavorare al secondo album, vivendo però una forte crisi identitaria e creativa.
D: Perché il nome d’arte Ditonellapiaga è considerato “fastidioso”?
R: È percepito come respingente e provocatorio, ma l’artista lo rivendica perché rispecchia il suo stile pungente e irriverente.
D: Come descrive il conflitto tra mainstream e cantautorato?
R: Racconta di aver rifiutato di scegliere tra le due strade, preferendo una terza via che unisce suoni contemporanei e scrittura d’autore.
D: Qual è il rapporto con Donatella Rettore oggi?
R: Le due sono rimaste molto amiche; hanno chiarito che le voci di lite erano infondate e hanno continuato a collaborare dal vivo.
D: Qual è la fonte giornalistica principale di queste dichiarazioni?
R: Le dichiarazioni di Ditonellapiaga provengono da un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ripresa da vari media online.




